08.03.2026
Carissimi,
la biblista Rosanna Virgili nel ritiro del clero di martedì scorso ha tenuto un’interessante meditazione che
desidero condividere. Il tema era: "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù" (Fil 2, 5).
Versetto che la relatrice ha sviluppato con un taglio missionario: Evangelizzare vivendo l’incontro con Cristo.
Anzitutto, ci ha raccontato alcune sue testimonianze da bambina, quando i missionari erano considerati degli
eroi che andavano in paesi poveri per aiutare la gente e annunciare Cristo. E il nostro mondo occidentale
cristianizzato era molto orientato alla “missio ad gentes”. Poi, la situazione è andata progressivamente
cambiando dove i paesi di missione sono diventati a loro volta missionari, magari venendo ad evangelizzare
l’Europa ormai scristianizzata. Così, faceva riferimento alle comunità religiose dove è normale vedere insieme
pochi italiani e tanti africani, filippini, vietnamiti…
Dunque la “missione cambia a seconda dei tempi. Non c’è nulla di più storico della missione”. E mentre una
volta, l’idea diffusa era che si partiva in missione da ricchi per dare ai poveri –“Noi portavamo e loro
prendevano” –, oggi, invece, il missionario deve spogliarsi del proprio io, andare senza narcisismo, perché chi
è pieno di sé non va in missione. Come Gesù che venne in missione nudo (dal Padre a noi), “spogliò se
stesso”.
La missione è un servizio all’umanità sofferente che chiede l’intervento di Dio. Diceva la relatrice che tutta la
Bibbia afferma la discesa di Dio. Perché Dio è una risposta al grido sofferente dei poveri: “Il Signore disse: «Ho
osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido (…) conosco infatti le sue sofferenze. Sono
sceso per liberarlo…” (Es 3, 7-8). Siamo nella missione di Gesù. Dunque non più il “mors tua vita mea”, ma
l’impegno perché l’umanità diventi “una cosa sola”. Pertanto, il missionario non è il funzionario della Chiesa,
ma il portatore di un dono: il dono di Dio. Come Gesù alla samaritana, il missionario dice: "Ho sete". La sete di
un’umanità convertita a Dio, capace di amare nel suo nome. Contrastando la solitudine e la miseria.
Allora, la missione cristiana non è proselitismo ma uno spezzare il proprio corpo per costruire “un corpo di
pace”. I missionari, ovunque si trovino e operino, esprimono l'abbraccio della Chiesa che umanizza e divinizza
l’individuo. Così, ciò che conta, non sono i numeri ma che ovunque ci sia la presenza di persone che
accolgono, riconciliano, portano pace... Anticipano e attualizzano il Regno di Dio.
Infine, riferendosi a Efesini 2, 1-22, la Virgili ha sottolineato il valore della croce di Cristo come presenza che
rende possibile “una società ordinata secondo la giustizia di Dio”. Grazie a quanto Gesù ha fatto per noi, siamo
diventati vicini, non più nemici, perché egli è nostra pace. Gesù trasforma la croce da segno di morte... a segno
di un abbraccio di riconciliazione.
In definitiva, siamo missionari poiché “concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. (…) edificati sul
fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio
intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore” (Ef 2, 19-21).
Buona domenica.
Don Giuseppe
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Anche quest’anno riparte il servizio di doposcuola Caritas, uno spazio pensato per bambini e ragazzi delle scuole primaria e secondaria che desiderano essere accompagnati nello studio e trovare un ambiente sereno di crescita.
📚 Cosa offriamo
Supporto nello svolgimento dei compiti scolastici
Momenti di gioco e socializzazione
👩🏫 Il doposcuola è seguito da volontari che mettono a disposizione tempo e competenze, animati dal desiderio di vivere concretamente i valori del Vangelo: attenzione ai più piccoli, cura delle relazioni, sostegno alle famiglie.
📅 Quando: da Lun a Ven 17:00-18:30
📍 Dove: Locali della parrocchia.
Il servizio è gratuito e aperto a tutti, con particolare attenzione a chi ha più bisogno. Per informazioni wapp al 320 705 7338 Iscrizioni già aperte in segreteria parrocchiale.
Per conoscere meglio la parola di Dio .
8 marzo 2026 - III domenica di quaresima.
Accenni di storia sul cammino dei pellegrini sulla via Francigena verso la sede di Pietro a Roma.
La nostra parrocchia Cattedrale è diventata l'ultima sosta di questo lungo pellegrinaggio e la comunità cristiana de la Storta ha ereditato dalla storia l'antica vocazione dell'accoglienza e del passaggio.
Trovi tutte le foto della Parrocchia nella Galleria
Ha avuto un successo al di sopra di ogni più rosea aspettativa la nona edizione della Festa della Storta, dedicata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, Santissimi Patroni titolari della Cattedrale.
Orari Sante Messe:
Chiesa Cattedrale
Feriali:
Mart.- merc. -giov.- ven.: ore 7,30
Tutti i giorni ore 18,30
Festive:
Sabato: ore 18,30
Domenica: ore 8,30 - 11,00 - 18,30
Cappella - Suore del Sacro Cuore di Ragusa (via Cassia 1714)
Feriali: ore 7,30 (Lun. e sab.)
Cappella S. Giovanni Calabria
Domenica: ore 9,30
UFFICIO PARROCCHIALE
Da Lunedì a venerdì:
10,30 – 12,30 e 16,30 – 18,30
Sabato:
10,00 – 12,30
Luglio ed agosto:
lunedì - mercoledì - venerdì:
10,30 - 12,30
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