CINQUE INCONTRI CON LA PAROLA

CONDIVISIONE DEL PARROCO

1.03.2026

Carissimi,

mercoledì scorso abbiamo iniziato la proposta dei “cinque mercoledì” di Quaresima. Per ognuna di queste serate è prevista una lectio divina tenuta da un relatore differente. Il 25 scorso ha proposto la meditazione il nostro don Anselmo Ludiga, su uno dei brani più suggestivi del vangelo di Giovanni, quello del cieco nato, al capitolo 9. Questo grande “medaglione letterario” presenta sette scene che si susseguono alla maniera di un dibattimento processuale su un fatto accaduto e sull’interpretazione che ne danno i personaggi coinvolti. La chiave interpretativa è la presenza di Gesù e la luce che da lui promana. Solo chi lo accoglie è in grado di “vedere” perché ne riceve la luce (cfr Gv 1, 9-13). Giustamente, don Anselmo, affermava che “La cecità più grave è quella interiore. Di chi non vuol vedere l'azione di Dio nella propria vita e nella storia”. Nella sua meditazione egli ha scrutato il cuore dei diversi personaggi coinvolti: i discepoli, il cieco nato, i giudei, i genitori, i farisei. Analizzando, appunto, il loro atteggiamento in riferimento a Gesù. Così abbiamo…

Anzitutto i discepoli che domandano cosa il cieco avesse fatto per essere in quella condizione: “chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?”. Gesù invece si domanda cosa potesse fare lui per il cieco. E questo perché il suo “passaggio” non è indifferente o giudicante, ma di misericordia: “Passando vide”.

Poi l’atteggiamento pregiudiziale di opposizione e chiusura da parte degli avversari di Gesù (giudei e farisei): «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane» (v. 41). Quindi l’ignavia timorosa dei genitori del cieco che non riescono a prendere posizione e a testimoniare. Essi sono bloccati dalla paura di essere scomunicati: “infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.” (v 22). La paura impedisce loro di apprezzare quanto Gesù abbia compiuto per loro figlio, ma anche di dire la verità, di gioire e dire la propria gioia, di riconoscere l'opera di Dio. Qui il relatore ha invitato tutti a riflettere sulle proprie paure che impediscono di esprimere se stessi.

Finalmente, il cieco nato che insiste col dire quanto gli è capitato. Egli al di là delle dietrologie, delle ideologie e dei pregiudizi non teme di raccontare la propria esperienza: “una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo” (v. 25). Il cieco è l'unico che ci mette la faccia: "Sono io" (v. 9). Per metterci la faccia bisogna conoscere la propria identità e la propria storia, quello che Dio ha fatto per ciascuno...

La consapevolezza della propria identità aiuta a esserci.

Il cieco non solo ci vede ma fa un percorso interiore, di crescita spirituale: “Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi” (v. 38).

In sintesi, ha affermato don Anselmo, quando Gesù mette la faccia per noi ci dà speranza... Il nostro metterci la faccia è solo una risposta alla speranza che egli ci dà.

Il miracolo di Gesù, non solo offre al cieco una visione nuova sul futuro ma gli permette di rileggere il suo passato. Infatti, sottolineava il relatore, “Dio non può cambiare il nostro passato ma può dargli un senso”. Per esemplificare ci ha raccontato due fatti deludenti del suo percorso di formazione che lo hanno rallentato nel cammino verso il sacerdozio, facendogli perdere due anni. Ma quel ritardo ha fatto sì che si trovasse puntuale davanti al nuovo vescovo che lo ha inviato a Roma a perfezionare gli studi. Dunque, la storia di Dio non è mai in ritardo, perché “tutto concorre al bene” di quanti lo amano.

 

Buona domenica.   Don Giuseppe

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Anche quest’anno riparte il servizio di doposcuola Caritas, uno spazio pensato per bambini e ragazzi delle scuole primaria e secondaria che desiderano essere accompagnati nello studio e trovare un ambiente sereno di crescita.

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Il servizio è gratuito e aperto a tutti, con particolare attenzione a chi ha più bisogno. Per informazioni wapp al 320 705 7338 Iscrizioni già aperte in segreteria parrocchiale.

catechesi - anno pastorale 2025.2026

Le iscrizioni per il catechismo per l'anno 2025-2026 iniziano lunedì 15 settembre.     

 

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Inizia l'anno catechistico 2025/2026 con la festa dell'accoglienza, sabato 11 ottobre 

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SCUOLA D'ITALIANO PER STRANIERI ANNO SCOLASTICO 2025-2026


FOGLIETTO  S. Messa domenicale

01.03.2026  II domenica di quaresima.

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II domenica di quaresima. 01.03.2026
Foglietto 01.03.2026 - II domenica di
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Letio divina

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CALENDARIO LITURGICO PASTORALE

1 marzo  2026  - II domenica di quaresima.

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CORSO PREPARAZIONE AL MATRIMONIO CRISTIANO 2025-2026

Prepariamoci a celebrare con fede il Sacramento del matrimonio. 

 

 

 

 

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PELLEGRINI SULLA "FRANCIGENA"

Accenni di storia sul cammino dei pellegrini sulla via Francigena verso la sede di Pietro a Roma.

La nostra parrocchia Cattedrale è diventata l'ultima sosta di questo lungo pellegrinaggio e la comunità cristiana de la Storta ha ereditato dalla storia l'antica vocazione dell'accoglienza e del passaggio.

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ADORAZIONE EUCARISTICA

Ogni Venerdì, ore 17,00 - 18,00, ed il Primo Venerdì di ogni mese per il Sacro Cuore di Gesù, dalle ore 10,00 alle ore 18,00  in Cattedrale



FOTOGRAFIE E RACCONTI DEGLI EVENTI PARROCCHIALI

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un natale condiviso, semplice e bello

Lunedì 22 dicembre, la nostra comunità si è ritrovata attorno alla tavola del pranzo di Natale organizzato dalla Caritas parrocchiale: un momento fatto di volti, storie, ascolto e vicinanza.

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Grest 2025

Il GREST 2025, iniziato ormai dal 9 giugno, si è rivelato ancora una volta un’esperienza ricca e coinvolgente. 

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IL GRUPPO FAMIGLIE A VITERBO

Dall’11 al 13 luglio il gruppo famiglie della Cattedrale ha organizzato un campetto di fraternità, dove tutto ha concorso a vivere esperienze insieme di gioia e vita comunitaria.

 

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pellegrinaaggio assisi 22.3.2025

Sabato 22 marzo alle ore 7,30, la comunità parrocchiale guidata dal parroco don Giuseppe, è partita puntuale per Assisi. La giornata oscura e piovosa non ha impedito ne rimandato la partenza.

 

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9° festa dei sacri cuori                  27-28-29 giugno 2025

Ha avuto un successo al di sopra di ogni più rosea aspettativa la nona edizione della Festa della Storta, dedicata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, Santissimi Patroni titolari della Cattedrale.

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pellegrinaggio ai luoghi di S. Rita da cascia

Domenica 25 maggio, in una splendida giornata di sole, alle ore 7,00 in punto, siamo partiti alla volta dell’Umbria,destinazione Cascia

 

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