22.2.2026
Carissimi,
il mercoledì delle ceneri, come sappiamo, apre la Quaresima, il tempo “propizio” che prepara alla Pasqua. Tale giornata prende il nome dall’elemento che caratterizza tutte le sante Messe e le diverse liturgie della Parola: la cenere posta sul capo dei fedeli.
La cenere, ricavata dai rami d’ulivo usati per la domenica delle palme negli anni precedenti, si caratterizza per volatilità e inconsistenza. Essa, perciò, dice bene l’idea di ogni esistenza che è “come un soffio, passa presto” e si dilegua (cfr Sal 144,4; Sal 39,6). Tale evanescenza, tipica di ogni creatura che non basta a se stessa, perché dipende dal Creatore, è ancora più evidente quando la vita non si sostanzia dal legame con Dio. Ed è proprio in questo senso che si muove il richiamo delle due formule usate per l’imposizione delle ceneri sul capo. La prima cita un versetto del libro della Genesi: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” (Gen 3,19)… Da quella polvere Dio ha tratto la vita, o meglio, in essa vi ha soffiato l’alito di vita. Quindi tutto si muove sulla consapevolezza che la vita viene da Dio e a lui ritorna. La parola ebraica Adam viene da adamà, che vuol dire “terra” (humus), cioè terra nel suo significato di materia; più in particolare indica la terra rossa, del Medio oriente. Possiamo, dunque, intendere Adam come colui che è stato tratto dal suolo della terra. Adamo, cioè l’essere umano, insieme maschio e femmina, è l’oggetto del progetto di Dio: “E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza».” (Gen 1,26). L’adamà (il fango originario) senza l’alito vitale divino ritorna ad essere fango e dunque polvere. Qui allora c’è un forte richiamo al tornare al Dio datore di vita, egli è l’unico che ci chiama all’esistenza e ci conserva in essa, perché dà sostanza vitale ad ogni vivente.
La seconda formula: “Convertitevi e credete al Vangelo”, tratta dal Vangelo di Marco (Mc 1,15), costituisce l’esordio programmatico della predicazione di Gesù in Galilea. Essa richiama il medesimo concetto del tornare a Dio con tutto il cuore. Perché una vita lontana dalla vita buona che Dio offre è una vita dispersa cioè polverizzata. Invece un’esistenza fondata sulla roccia di Cristo, da lui trae energia, luce e stabilità.
Pertanto, “l’austero segno delle ceneri” rappresenta una catechesi esperienziale molto eloquente. Essa cade sul capo in maniera impercettibile, ma porta con sé un messaggio di conversione duro come la pietra. Ricevendola su di noi, è un chiaro invito a fare dei quaranta giorni che si aprono un tempo in cui bisogna conservare cuore e mente più liberi per orientarli decisamente al Signore. Il cuore per amare di più il Datore della vita e la mente per riflettere con più profondità sulle realtà belle che Gesù ci ha rivelato “in gesti e parole”. Allora, come dice un inno della preghiera del mattino, invitando l’orante a rivolgersi con amore e attenzione al suo Dio: “Con il cuore e la mente salutiamo il Dio di gloria”.
Buona domenica.
Don Giuseppe
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Anche quest’anno riparte il servizio di doposcuola Caritas, uno spazio pensato per bambini e ragazzi delle scuole primaria e secondaria che desiderano essere accompagnati nello studio e trovare un ambiente sereno di crescita.
📚 Cosa offriamo
Supporto nello svolgimento dei compiti scolastici
Momenti di gioco e socializzazione
👩🏫 Il doposcuola è seguito da volontari che mettono a disposizione tempo e competenze, animati dal desiderio di vivere concretamente i valori del Vangelo: attenzione ai più piccoli, cura delle relazioni, sostegno alle famiglie.
📅 Quando: da Lun a Ven 17:00-18:30
📍 Dove: Locali della parrocchia.
Il servizio è gratuito e aperto a tutti, con particolare attenzione a chi ha più bisogno. Per informazioni wapp al 320 705 7338 Iscrizioni già aperte in segreteria parrocchiale.
Per conoscere meglio la parola di Dio .
22 febbraio 2026 - I domenica di quaresima.
Accenni di storia sul cammino dei pellegrini sulla via Francigena verso la sede di Pietro a Roma.
La nostra parrocchia Cattedrale è diventata l'ultima sosta di questo lungo pellegrinaggio e la comunità cristiana de la Storta ha ereditato dalla storia l'antica vocazione dell'accoglienza e del passaggio.
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Ha avuto un successo al di sopra di ogni più rosea aspettativa la nona edizione della Festa della Storta, dedicata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, Santissimi Patroni titolari della Cattedrale.
Orari Sante Messe:
Chiesa Cattedrale
Feriali:
Mart.- merc. -giov.- ven.: ore 7,30
Tutti i giorni ore 18,30
Festive:
Sabato: ore 18,30
Domenica: ore 8,30 - 11,00 - 18,30
Cappella - Suore del Sacro Cuore di Ragusa (via Cassia 1714)
Feriali: ore 7,30 (Lun. e sab.)
Cappella S. Giovanni Calabria
Domenica: ore 9,30
UFFICIO PARROCCHIALE
Da Lunedì a venerdì:
10,30 – 12,30 e 16,30 – 18,30
Sabato:
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