CORO PARROCCHIALE



Giovedì 8 dicembre 2016 - Festa dell'Immacolata

Giovedì 8 dicembre 2016 festa dell'Immacolata, il coro della Cattedrale, nel Santuario di Santa Maria in Celsano, ha animato con canti mariani, la celebrazione della S. messa presieduta da S.E. Mons. Gino Reali.

Fine luglio 2015, il coro parrocchiale va in ferie e dà l'appuntamento per settembre

Con l’ultima domenica di luglio il coro parrocchiale ha concluso l’attività  di animazione  musicale e corale delle celebrazioni che si sono svolte nell’anno 2014-2015. Il coro riprenderà il servizio a metà settembre in occasione del pellegrinaggio alla Madonna di Ceri con il quale il vescovo Mons. Gino Reali aprirà un nuovo anno liturgico. Giovedì 16 luglio il maestro Stefano Scartocci ha chiamato in riunione tutti i cantori e ha tracciato le linee guida che verranno seguite in futuro e che daranno maggiore visibilità al nostro coro sia in parrocchia che nell’ambito diocesano. Il programma tracciato è molto ambizioso, tutti i presenti si sono dichiarati favorevoli a far salire il coro in qualità. Il gruppo della corale ha preso coscienza che per riuscire ad eseguire nuovi canti sacri che sono parte necessaria ed integrante della liturgia solenne è necessario partecipare alle prove settimanali  e intraprendere anche un percorso di studio della teoria e solfeggio musicale in modo da poter ampliare in maniera sempre più crescente il proprio repertorio. Adesso il coro parrocchiale è composto da pochi cantori di buona volontà, dall’organista maestro Stefano Scartocci, affiancato dall’altro maestro Claudio Tomassini e dal direttore Tonino Pirocci; il coro anima soprattutto le celebrazioni domenicali, in particolare  la S. Messa delle ore 12,00, oltre le principali funzioni più importanti del calendario liturgico e le cresime adulti celebrate mensilmente in cattedrale.

Lo spirito che anima ogni corale dovrebbe essere quello spirito di autentica preghiera come ci ricorda Sant’Agostino “Chi canta prega due volte”.

E’ importante ricordare che la funzione del coro è solo quella di guida  nell’esecuzione dei canti che accompagnano la liturgia mentre l’assemblea  riunita nel nome del Signore viene coinvolta nel lodarlo con il canto.

Quest’anno le prove di canto si faranno in Cattedrale il giovedì alle ore 16,30 mentre per le lezioni di musica ancora non è stato stabilito il giorno.

Il coro parrocchiale ha bisogno di crescere anche nel numero, perciò fa un appello: “ Vuoi far parte di un coro?”

Se non ti manca  la buona volontà e la costanza, se sei abbastanza intonato e ti piacerebbe unirti al nostro gruppo, contattaci la domenica al termine della S. Messa delle ore 12,00. Vieni in Cattedrale, il coro è visibile, troverai le nostre coordinatrici Sonia e Antonella per le informazioni che desideri al riguardo. Cerchiamo anche sponsor e chi generosamente voglia sostenerci finanziariamente nelle spese.

7 Febbraio 2015 - Cena per la corale organizzata dal nostro parroco Don Adriano

Per ringraziare la corale per l’attività svolta nel 2014, don Adriano ha offerto una cena che si è consumata nel casale della corista Emma che con grande generosità ha messo ha disposizione la propria abitazione.

E’ stata una bella serata allietata dalla musica e dalle numerose e gustose pietanze che tutti hanno particolarmente apprezzato. Don Adriano ha ringraziato il maestro Stefano, il direttore Tonino e tutto il coro per l’impegno e la costanza profusi durante tutto il 2014. Ha anche detto che c’e stato un notevole salto di qualità nelle nostre esibizioni. La cena è terminata con la torta, portata da Angela (corista) per festeggiare il proprio compleanno che ricorreva proprio quel giorno. Il Parroco ha promesso di ripetere serate come questa che si è sviluppata  nel segno della fraternità e amicizia tra tutti i componenti del coro. 

23 Novembre 2014  XII Raduno dei cori della Diocesi

Anche quest’anno, il 23 novembre 2014,  la nostra parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria si è presentata all’appuntamento annuale dei cori e corali diocesani alla sua XII edizione che si è tenuto nella nuova chiesa dei SS. apostoli Pietro e Paolo (Olgiata - Cerquetta).

Il tema della rassegna dei canti è stato: “Lo Spirito Santo”, e ha visto la partecipazione di 20 gruppi provenienti dalle varie parrocchie della diocesi. L’invito del vescovo Mons. Gino Reali a rapportarci tra parrocchie su realtà canore e musicali diverse che animano le liturgie domenicali, è stato accettato da tutti con grande entusiasmo. Con l’ingresso  alle 16,30 del vescovo S.E. Mons. Gino Reali, è iniziato l’evento. Egli prima ha rivolto a tutti un saluto di gratitudine, poi ha tenuto una catechesi sul tema del raduno, “Lo Spirito Santo”. Al termine, verso le 17,00 ha dato il via ai canti. Il nostro coro composto da tredici elementi,  è stato l’ultimo nella scaletta degli ingressi, il ventesimo; è stato abbastanza pesante attendere in piedi per più di tre ore il proprio turno, perché la chiesa era gremita in ogni posto. Ma siamo stati ugualmente felici di aver aspettato, perché oltre ad aver ascoltato tanti bei canti eseguiti dagli altri cori, abbiamo avuto la soddisfazione di sentirci dire dal nostro parroco don Adriano Furgoni, dal vice parroco don Lulash Brrakaj che ci hanno accompagnati, e anche dal vescovo, che siamo stati bravi e che il canto era stato breve ma molto orecchiabile e vivace. Il nostro brano dal titolo “Spirito Santo eterno amore”,                               ( www.youtube.com/watch?v=jauZofZLVt8 )   (www.youtube.com/watch?v=XKOSxTt2Xkk)è una preghiera allo Spirito Santo trovata casualmente su una immagine dal nostro direttore musicale Tonino Pirocci che l’ha musicata insieme al maestro Stefano Scartocci. Il nostro parroco Don Adriano ha detto che questo canto sarà eseguito in ogni celebrazione per il conferimento delle cresime. Prima di esibirci Tonino ha fatto un breve spiritosa presentazione che è stata applaudita da tutti. Ha spiegato il perché ci siamo esibiti per ultimi: la nostra parrocchia è la cattedrale che è la madre di tutte le chiese della diocesi e per questo, come una buona madre, ha lasciato che i propri figli andassero avanti a lei. Terminata l’esecuzione dei brani da parte di tutti, la serata è continuata con la celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo, concelebrata dai sacerdoti presenti  e animata dai cori partecipanti. Dopo la S. Messa c’è stato un ricco rinfresco che ha concluso questo raduno che a noi del coro della cattedrale ha regalato tanta soddisfazione e ci ha fatti sentire orgogliosi della nostra partecipazione con la speranza di migliorare e di crescere come coro della Cattedrale.

                                                                                                    Roberto Franco


RICORDIAMO RENATO,CORISTA DELLA CATTEDRALE

Il coro parrocchiale,  familiari, amici,colleghi, semplici conoscenti, hanno dato il saluto a Renato  Calapso, componente del nostro coro, morto dopo breve malattia all’ospedale S. Andrea. La moglie Carol, i figli Francesco e Cristina sono stati accolti dall’affetto di tanti che si sono ritrovati al funerale celebrato nella chiesa cattedrale de La Storta. Il parroco don Adriano Furgoni durante l’omelia, ricordando Renato come un uomo straordinario, amante dell’arte,consapevole della bellezza della vita e innamorato della sua famiglia, ha  rivolto parole di conforto alla moglie Carol  e ai figli. La messa è stata animata dai canti del Coro che anche nel dolore per la perdita del caro Renato, voce da basso che si distingueva durante le esibizioni per la sua profondità, ha cercato di esprimere cantando, quanto Renato era apprezzato ed amato. Al termine della messa il figlio Francesco e poi la figlia Cristina hanno letto dei loro pensieri sul  loro padre che hanno commosso tutti. L’uscita della bara dalla chiesa è stato accompagnato, tra gli applausi di tutti i presenti, da un canto swing (When the saints go marching in) che tanto piaceva  a Renato.


Nuovi canti sacri

Sono stai scritti nuovi canti sacri per la nostra cattedrale.

Autore Pirocci Benito

 

Per ascoltarli clicca i siti qui sotto

 

www.youtube.com/watch?v=EXfo_DzLz-4       Lodate schiere beate di Dio

 

www.youtube.com/watch?v=rkveOYmzHYI    Agnello di Dio

 

www.youtube.com/watch?v=IxyzWZO0jg4     Signore pietà

 

www.youtube.com/watch?v=zQgHrpdTNrw    Agnello di Dio

 

 www.youtube.com/watch?v=MpLdxTxtJpg   Santo Signore Dio

 

www.youtube.com/watch?v=l4exqmydI1E       Non abbandonarmi Signore Dio mio

 

www.youtube.com/watch?v=3S5WsGErIi4   Cantiamo al signore

 

www.youtube.com/watch?v=a4DQAnlmhKg     Eccomi

 

www.youtube.com/watch?v=46ui9s3fMk4   Salmo 40 con versetto

 

www.youtube.com/watch?v=RtDFkhwE4LU   Alleluia con versetto

 

www.youtube.com/watch?v=mfHmxBf9Ii0  Signore pietà

 

 

www.youtube.com/watch?v=Whlu0x6dlfE    Salmo 2

 

www.youtube.com/watch?v=A-Ua64Hhgjs      Anima Christi

 

http://www.youtube.com/watch?v=wD7TbVfhu94 Anima di Cristo

 

http://www.youtube.com/watch?v=qDEmMNNOk-A  Anelito Ignaziano

 

http://www.youtube.com/watch?v=d1I0UTq2PMQ  Gloria de Lourdes

 

www.youtube.com/watch?v=4oa0dgNckTs    Suscipe

 

www.youtube.com/watch?v=SCSPcJFSuFM   Benedici il Signore

 

www.youtube.com/watch?v=tRTzVkJ_F9M   Se tu m'accogli

 

www.youtube.com/watch?v=1HALYsebv2M   I cieli narrano

 

www.youtube.com/watch?v=MpLdxTxtJpg Santo il Signore 

 

www.youtube.com/watch?v=jauZofZLVt8 Spirito Santo eterno amore


https://www.youtube.com/watch?v=9H49brHb4AM victimae paschali

 

https://www.youtube.com/watch?v=wY08AYFQLwc con amore infinito

 

https://www.youtube.com/watch?v=rsyQTBD8cmk  Ecco l’uomo

 

https://www.youtube.com/watch?v=Dt9wkwHesG4 crocifisso mio Signore

 

https://www.youtube.com/watch?v=nu0APh4_-Vg  stava maria dolente

 

https://www.youtube.com/watch?v=_cnfrFjyZJ4 dormi non piangere

 

https://www.youtube.com/watch?v=6SzBbTiLyqM alto e glorioso Dio

 

 



Attività del Coro Parrocchiale

Il coro della Parrocchia, si occupa di animare le Sante Messe domenicali (in particolare la Santa Messa delle ore 12,00 e la Santa Messa delle ore 18,30) oltre alle principali funzioni nei tempi più importanti del calendario liturgico.

 

Nel corso degli anni si sono succeduti alla Direzione del Coro dei Maestri molto qualificati, quali il Maestro Alvaro Vatri, il Maestro Antonio Barbagallo, ed il Maestro Antonio Cassano.

 

Attualmente il coro della Cattedrale è seguito dal M° Stefano Scartocci, che suona anche l'organo durante le funzioni.

Al Maestro Scartocci si affianca l'altro Maestro Claudio Tomassini, anche lui all'organo durante le funzioni.

 

Da quest'anno il Coro ha anche intrapreso un percorso di studio della teoria e del solfeggio musicale, in modo da poter ampliare in maniera sempre più crescente il proprio repertorio, affrontando anche brani tratti dal repertorio gregoriano, oppure con voci armonizzate.

 

Particolare attenzione è dedicata alla scelta dei canti, ricercando sempre l'attinenza con il Tempo liturgico in corso, e con le Sacre Scritture che compongono la Santa Messa.

 

Sempre più frequente è l'apprezzamento del nostro Vescovo, S.E. Mons. Gino Reali,  del Parroco Don Adriano Furgoni, degli altri Sacerdoti della Cattedrale, e dell'Assemblea per le esecuzioni dei Canti e del Salmo, durante la Celebrazione Eucaristica.

 

Il coro si riunisce il Mercoledì alle 15,30 presso la scuola di musica del Maestro Stefano Scartocci, "Orpheus" in Via Giuseppe Belardinelli,  e il Venerdi alle 15 presso i locali della Cattedrale.

 

L'auspicio è che l'organico del Coro sia sempre più ampio, di fedeli che intendono servire e rendere lode al Signore attraverso il canto.

 

Per informazioni sul Coro e su come partecipare agli incontri, rivolgersi alla Segreteria Parrocchiale, nella persona del Sig. Roberto Franco, o mandare una mail parrocchia@sacricuorilastorta.org

 

ORGANICO DEL CORO :

Maestro Stefano Scartocci - Claudio Tomassini (maestri organisti)

 

CANTORI :

Anna Montanaro - Carmela Romanelli - Emma Sommese - Enzo Carbone - Francesco Ercolano - Marisa Dal Colle - Patrizia Dellamorte - Renato Calapso - Rita Casella - Roberto Franco - Tonino Pirocci - Rosaria Lapaolo - Samantha Salerno - Sonia Saponi - Sr Agnesina - Sr. Caterina - Sr.Maddalena - Stefano Rosata.

 

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Articolo tratto dalla rivista "La Vita in Cristo e nella Chiesa"

UN REPERTORIO DA FORMARE

di Fabio Trudu

 

Quali canti eseguite? Che соsa avete in repertorio?». Е’ questa una domanda che spesso viene rivolta а coristi о direttori. L’insieme dei brani che si conoscono costituisce l’identità stessa del coro, così che si parla, per esempio, di un coro liturgico, oppure di un coro madrigalistico, oppure ancora di un coro lirico.

Il termine «repertorio» proviene dal latino tardo repertorium e significa propriamente «lista, catalogo», portando con sè l’idea della completezza. Deriva dal verbo latino reperire, cioè «trovare», per indicare una collezione ordinata dovе si può trovare ciò che è necessario per una determinata occasione, Nel caso di un coro liturgico, quindi, il repertorio è l’elenco dei canti necessari per ogni momento rituale di tutte le celebrazioni liturgiche in cui svolge il proprio servizio. E’ chiaro che lа completezza è una carat-teristica necessaria, così che si possa trovare il canto giusto per ogni situazione in cui nellа liturgia sia richiesto un intervento musicale-саnого.

Il repertorio di un coro liturgico dovrà contemplare lа varietà e ricchezza dеllе celebrazioni, senza tuttavia offrire аll'assemblea l’impressione di una babele саnога dove risulti difficile orientarsi. Un canto per ogni situazione non significa proporne sempre di diversi, soprattutto se si tratta dei canti rituali; pur nella varietà è, invece, opportuno che si riconosca un insieme stabile che possa essere percepito come «il repertorio» della comunità. L’opposto di un repertorio completo e organicamente articolato è, invece, una modesta raccolta di росhi brani buoni per tutte le stagioni, sempre e irrimediabilmente gli stessi, che аllа fine risultano inadeguati e insignificanti per qualsiasi stagione. Sicuramente esagerava un parroco tedesco quando mi domandava: «Ма voi italiani conoscete solo "Noi canteremo gloria а te" е "Symbolum?». L’esagerazione, tuttavia, denunciava una povertà che non è infrequente riscontrare nel canto de!le nostre assemblee liturgiche. Per questo occorre ragionare di repertorio per individuare adeguati percorsi operativi.

 

L’Аnnо liturgico

     Per farsi un repertorio è necessario prendere in considerazione tutti i tempi dell’ Anno liturgico considerando lе celebrazioni possibili е, in esse, lе situazioni rituali che richiedono l’intervento del canto.

E’ necessario avere а disposizione una serie di brani per ciascun tempo nell’Аnnо. Per il testo si può fare riferimento аllе antifone di ingresso e di comunione del Messale е аllе pagine bibliche da cui soпо tratte, oppure agli inni della liturgia delle Ore, così da costituire un insieme di canti che caratterizzi lе celebrazioni di quel determinato periodo liturgico.

Un altro riferimento soprattutto per il periodo natalizio, ma non solo, è quello dei canti della tradizione, che costituiscono un richiamo sonoro in relazione а questa о quella festa; cosi а Natale sarà difficile prescindere da Adeste fideles о Tu scendi dalle stelle, о а Pasqua dal Regina coeli Per ogni tempo liturgico è bene che ci siano uno о due brani (anche tre о quattro per i periodi più lunghi) che, soprattutto nel canto ingresso della Messa domenicale, introducano nello spirito del tempo. Sе in Avvento e nel tempo di Natale sono sufficienti due о tre canti che si alternino in questa funzione, а Quaresima e nel tempo di Pasqua sarà meglio averne а disposizione almeno tre, perchè questi tempi liturgici si sviluppano per diverse settimane con una varietà di temi; а Pasqua, per esempio, lе prime settimane si concentrano sulla risurrezione di Gesù, mentre più avanti ricorre il terna dello Spirito Santo nella vita della Chiesa.

 

 La varietà delle celebrazioni

ll repertorio di un coro deve tenere presenti lе diverse celebrazioni che fanno parte della vita liturgica della comunità e che lо vedono impegnato nel suo servizio. Аl primo posto vi è sicuramente l’Eucaristia, in particolare quella domenicale, Poi vе ne sono altre, inserite о meno nellа Messa, che ricorrono regolarmente e richiedono un repertorio specifico: si tratta della celebrazione di sacramenti quali il battesimo, lа cresima, il matrimonio, oppure lе esequie.

La liturgia delle Ore, caratterizzata da salmi, cantici е inni, si differenzia ulteriormente per il genere liturgico-musicale di questi interventi canori е, di conseguenza, per il repertorio richiesto. Alcune feste hanno una tale particolarità da esigere canti specifici che non possono essere sostituiti da altri; il caso più evidente e la veglia pasquale, che non potrà fare а meno delle acclamazioni al сего pasquale, dell'ExsuItet, dellе litanie dei santi, del canto аll’aspersione,

Vi sono, infine, celebrazioni che si svolgono più raramente e chiedono al coro una dedizione straordinaria. E' il caso della dedicazione di una chiesa, delle ordinazioni о delle professioni religiose; sono occasioni solenni e per il coro ne deriva un grande impegno sia per la quantità degli interventi, di fatto tutto о quasi ciò che è possibile cantare, sia perchè alcuni canti sono specifici per quei determinati riti liturgici. A queste celebrazioni occorre aggiungere quelle della pietà popolare e i рii esercizi, come per esempio lе novene.

 

Le diverse situazioni rituali

Per la costituzione del repertorio occorre ancora tenere presente lе diverse situazioni rituali delle celebrazioni liturgiche e il tipo di canto corrispondente. Qui bisogna richiamare lа varietà delle forme liturgico-musicali che sono state illustrate nel precedente numero della Rivista: acclamazione, litania, inno nellе sue diverse varianti, salmodia, cantillazione, tropario. Sarebbe utile scorrere le principali celebrazioni liturgiche e verificare per le vаrie situazioni rituali quale forma liturgico-musicale è adeguata е, se necessario, arricchirne il repertorio.

Un'altra verifica interessante che ogni coro può condurre è lа classificazione dei canti del proprio repertorio secondo queste forme; i risultati potrebbero persino sorprendere, scoprendo magari che la maggior parte dei canti sono degli inni, mentre si potrebbe essere carenti nelle litanie о nelle acclamazioni, nei ritornelli dei salmi о nei toni salmodici.

Le caratteristiche del repertorio determinano ovviamente il servizio del coro nella liturgia. Nell’esempio appena riportato potrà accadere che siano privilegiati i canti processionali (ingresso, presentazione dei doni, comunione) rispetto alle acclamazioni (Alleluia, Mistero della fede, Amen) о i salmi. L’equilibrio del repertorio secondo lе forme liturgico-musicali consente di avere il canto adatto per ogni situazione rituale е, di conseguenza, di offrire un servizio organico nella celebrazione, senza che vengano tralasciati gesti о testi importanti che sono da eseguire in canto secondo lа loro stessa natura.

 

Ampliare il repertorio

Quando il repertorio di un coro rimane staticamente uguale а se stesso, аl direttore giunge puntuale lа domanda dei coristi: «Ма quando impariamo qualche nuovo canto?». La staticità è giustamente mal sopportata, perchè nella pratica corale l’apprendimento di nuovi brani risponde а una salutare varietà ed è sempre occasione di crescita. Nel caso del coro liturgico, l’ampliamento del repertorio risponde anche alle esigenze della celebrazione e di un servizio ecclesiale che si desidera sempre migliorare.

Una prima esigenza è quella di avere а disposizione i canti per tutte lе celebrazioni dell’ Anno liturgico e tutte le possibili situazioni rituali. Davanti а lаcune in tal senso è necessario arricchire il repertorio con i brani mancanti secondo lе diverse forme liturgico-musicali. Raggiunto questo primo obiettivo occorre che ci sia equilibrio in relazione ai tempi liturgici, le celebrazioni e i tipi di canto. Per esempio, due soli canti per la Quaresima sono роchi di per se, soprattutto se а fronte se ne conoscono dieci реr l’Avvento.

Quando il repertorio sarà completo ed equilibrato nellе proporzioni, allora si può rispondere а una seconda esigenza, cioè quella di introdurre un pò di varietà con nuovi canti, Qui è da tenere ben presente che nell’apprendimento i ritmi del coro non coincidono con quelli dell’assemblea. Non si tratta semplicemente del tempo richiesto per imparare un nuovo canto, ma soprattutto della capacità di interiorizzarlo e farlo proprio. Se il coro riesce in questo obiettivo per diversi brani contemporaneamente, non altrettanto succede per un'assemblea liturgica media, che invece potrebbe trovarsi disorientata. Come criterio orientativo si può pensare а un canto nuovo per ogni periodo liturgico (due nel Tempo 0rdinario), più eventualmente un canto nuovo per altre due occasioni nel corso dell’anno  (festa del patrono, celebrazioni particolari). Così in un anno si giunge а sei-otto canti nuovi, quasi uno al mese se si esclude l’estate, il che è un traguardo importante e sicuramente impegnativo, adatto а un’assemblea ben abituata al canto. Con questo ritmo, in cinque anni, il repertorio del coro е dell'assemblea insieme si arricchisce di ben 30-40 canti, а cui se ne possono aggiungere altri eseguiti solo dal coro.

Е’  importante non ricercare la novità per se stessa, che anzi può essere controproducente soprattutto se si possiede un repertorio già equilibrato e di buona qualità. l’apprendimento di nuovi canti è sicuramente in vista di una certa varietà, ma questo non può essere l’unico criterio. Е’  importante perseguire soprattutto la qualità, cioè un valido testo, una buona musica, un'adeguata pertinenza liturgica.

 

Non solo per lа liturgia

Il coro liturgico può dedicarsi anche ad altre attività oltre l’animazione liturgico-musicale delle celebrazioni. In questo caso dovrà dotarsi di un repertorio extraliturgico adatto alle altre possibili situazioni. In primo luogo può esservi un'attività concertistica, che però richiede un livello qualitativo medio-аlto, Non perchè il servizio liturgico possa accontentarsi di una qualità scadente, anzi lì bisogna offrire il meglio, ma perchè nel concerto attenzione e rivolta primariamente alla musica e il criterio qualitativo diventa, se non l’unico, certamente uno dei più evidenti. In questo caso i parametri pег formare un repertorio sono quelli dei cori amatoriali che si dedicano all’attività concertistica, magari con una maggiore sensibilità liturgica che deriva dal servizio che il coro svolge. Una variante alla consueta esibizione è costituita dal concerto spirituale, che sarà illustrato prossimamente in questa stessa rubrica,

Un altro ambito in cui il coro liturgico può esprimersi al di fuori delle celebrazioni è la vita stessa della comunità. Quante occasioni si possono cogliere per offrire il proprio servizio senza che si debba о cantare nellа liturgia о proporre un concerto? Una festa in oratorio, un incontro didattico con i bambini о ragazzi della catechesi parrocchiale, la presenza а un incontro di anziani о di famiglie о di altri gruppi; la fantasia pastorale può trovare altri spazi perché il coro faccia dono del proprio canto, offrendo così un servizio e trovando anche soddisfazione e piacere nel cantare per gli altri.