Referenti:

Sergio Filippi

Silvana  Mannocchi

 

DISTRIBUZIONE VIVERI

 

- Mercoledì e Giovedì: dalle ore 10 alle ore 12

  presso la sala  di Via del Cenacolo n. 56.

NECESSITANO ALIMENTARI

- non deperibili di ogni genere:                                                           

-Scatolame, latte, pasta, zucchero,  ecc.

Consegnare presso la Segreteria della Parrocchia o laDomenica durante l’offertorio della S. Messa.

 

LAVORO O QUALCHE OCCUPAZIONE

Il problema maggiore per tanti fratelli è il lavoro con il quale assicurare una vita più dignitosa. Facciamo appello a quanti possono offrire lavoro regolare, per uomini e donne di contattare il Centro di Ascolto e la Segreteria Parrocchiale. 

DOMENICA DELLA CARITA’

                              

La colletta per i servizi della Caritas Parrocchiale viene effettuata ogni seconda domenica del mese.

 - Durante l’offertorio delle Messe festive: dono  in generi alimentari

 

VOLONTARI PER IL SERVIZIO

C’E BISOGNO DI VOLONTARI PER IL SERVIZIO ORDINARIO CARITAS 

Per il Centro di Ascolto e per il servizio alimentare, visite alle famiglie in difficoltà ed assistenza sanitaria;

Chi ha disponibilità di tempo e vuole inserirsi nel gruppo dei volontari rivolgersi presso il Centro di Ascolto o la Segreteria Parrocchiale

 

INCONTRIAMO I FRATELLI ANZIANI E MALATI

C’è bisogno di volontari preparati per visitare i tanti fratelli anziani o ammalati della nostra parrocchia offrendo un po’ di “affettuosa compagnia” o per prestare loro qualche servizio ( es. fare la spesa- accompagnarli talvolta in auto a seconda la necessità). Chi decidesse dare la propria disponibilità (anche un’ore la settimana) si rivolga presso il centro di Ascolto o la segreteria parrocchiale (tel. 0630890267). 


Progetto "L'Ora Undicesima"

“L’Ora undecima” è pensato per accompagnare chi ha competenze specifiche o una buona idea d’impresa, spirito d’intraprendenza e sufficiente motivazione, a costruirsi un futuro attraverso l’avvio di una propria attività di impresa o lavoro autonomo, quale alternativa ad un lavoro dipendente, sempre più difficile da trovare.

Il Progetto offre, in modo completamente gratuito, servizi di informazione generali per l’avvio di un’attività imprenditoriale e sulle misure di finanziamento agevolato disponibili; servizi di supporto per la definizione del piano d’impresa, rivolti agli utenti che abbiano un’idea d’impresa definita e competenze acquisite; un percorso di assistenza rivolto agli utenti con una buona idea imprenditoriale ma in possesso di esperienze e competenze limitate o insufficienti per l’avvio di un’attività in proprio; un piccolo sostegno economico all'avvio, rivolto a coloro che hanno concluso il percorso di assistenza e sono in procinto di avviare l’attività.

Il punto di accesso ai servizi previsti è rappresentato dai 3 Sportelli aperti sul territorio della Diocesi:

-          a Ladispoli, in Via Enrico Fermi, 10, presso il Centro Caritas "Santi Mario, Marta e figli" aperto il martedì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30;

-          a Fiumicino, in Via del Perugino SNC, presso la Parrocchia di San Benedetto Abate, aperto il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30;

-          a Roma, in Via dei Santi Martiri di Selva Candida, presso la Parrocchia Natività di Maria Santissima, aperto il lunedì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.30

 

I servizi informativi sono accessibili senza appuntamento, negli orari di apertura delle diverse sedi, mentre i servizi di assistenza sono erogati su appuntamento, da fissare dopo un primo incontro a sportello. Su richiesta è comunque possibile organizzare momenti di informazione anche in altre sedi.


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Progetto"L'Ora Undicesima" realizzato da Caritas Porto-Santa Rufina e da Caritas Italiana
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IL GRAVE RISCHIO CHE CORRONO LE CARITAS PARROCCHIALI

Il grave rischio che corrono le Caritas parrocchiali

In tempi ormai lontani, quando eravamo agli inizi della Caritas in Diocesi, mi occupavo della promozione delle “Caritas”nelle parrocchie con il consiglio di don Luigi Liegro e sotto la guida di Mons. Diego Bona. da entrambi mi veniva sempre la raccomandazione di produrre gesti di carità concreta, cioè segni credibili per promuovere e far nascere nelle parrocchie l’organismo pastorale della Caritas: meno conferenze, dibattiti, documenti statistici, spreco di carta e più testimonianza che convinca…. Non so se lo feci….  le parrocchie sì e ci fu entusiasmo e partecipazione. ma quelli erano altri tempi. Oggi tutto è diventato più complicato e più professionale ed è crollata la sensibilità verso i poveri anche tra i cristiani perché più o meno siamo diventati un po’ tutti più poveri. Leggendo il discorso di Papa francesco rivolto alla Misericordia sabato scorso 14 giugno (in allegato parte del discorso) ho sentito lo stesso richiamo che ebbi 35 anni fa. Mi sono detto: si vede che  se anche i tempi sono cambiati, il metodo però della testimonianza e dell’impegno personale è rimasto lo stesso. Lo dico per incoraggiare i pochi uomini e donne, che, nel silenzio e quasi nell’oblio, sono rimasti fedeli al servizio della carità “sapiente, benigna, silenziosa, che non si vanta”… Occorre sempre un cuore che si muova a compassione, si stacchi da sé per uscire fuori e scopra che”c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Pubblicazioni o monitoraggi ai fini di informazioni statistiche da presentare a dispendiosi convegni ai soli fini pubblicitari, finiscono negli archivi e trasformano  semplicemente  i poveri, gli ultimi in numeri che aumentano o diminuiscono o semplicemente passano di categoria, ma che in ultimo continuano a non sapere come arrivare a fine mese.

                                                                                                           don Adriano Furgoni

 

Dal discorso di papa Francesco si gruppi delle Misericordie d’Italia  Sabato 14.06.2014

 

PER DARE IL CUORE AI MISERI

 

Tutto il vostro servizio prende senso e forma da questa parola: "misericordia", parola latina il cui significato etimologico è "miseris cor dare", "dare il cuore ai miseri", quelli che hanno bisogno, quelli che soffrono.

 

È quello che ha fatto Gesù: ha spalancato il suo Cuore alla miseria dell’uomo. Il Vangelo è ricco di episodi che presentano la misericordia di Gesù, la gratuità del suo amore per i sofferenti e i deboli. Dai racconti evangelici possiamo cogliere la vicinanza, la bontà, la tenerezza con cui Gesù accostava le persone sofferenti e le consolava, dava loro sollievo, e spesso le guariva. Sull’esempio del nostro Maestro, anche noi siamo chiamati a farci vicini, a condividere la condizione delle persone che incontriamo. Bisogna che le nostre parole, i nostri gesti, i nostri atteggiamenti esprimano la solidarietà, la volontà di non rimanere estranei al dolore degli altri, e questo con calore fraterno e senza cadere in alcuna forma di paternalismo. Abbiamo a disposizione tante informazioni e statistiche sulle povertà e sulle tribolazioni umane. C’è il rischio di essere spettatori informatissimi e disincarnati di queste realtà, oppure di fare dei bei discorsi che si concludono con soluzioni verbali e un disimpegno rispetto ai problemi reali. Troppe parole, troppe parole, troppe parole, ma non si fa niente! Questo è un rischio. Non è il vostro, voi lavorate, lavorate bene, bene! Ma c’è il rischio… Quando io sento alcune conversazioni tra persone che conoscono le statistiche: "Che barbarie, Padre! Che barbarie, che barbarie!". "Ma cosa fai tu per questa barbarie?". Niente, parlo! E questo non risolve niente! Di parole ne abbiamo sentite tante! Quello che serve è l’operare, l’operato vostro, la testimonianza cristiana, andare dai sofferenti, avvicinarsi come Gesù ha fatto. Imitiamo Gesù: Egli va per le strade e non ha pianificato né i poveri, né i malati, né gli invalidi che incrocia lungo il cammino; ma con il primo che incontra si ferma, diventando presenza che soccorre, segno della vicinanza di Dio che è bontà, provvidenza e amore.


DALLA CARITAS DIOCESANA

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RACCONTO DI DON EMANUELE GIANNONE
DA L'AVVENIRE-LAZIO DEL 05.O1.2014.docx
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EMERGENZA SIRIA

Cogliendo l’esortazione di Papa Francesco ad andare avanti con la preghiera e le opere di pace, 

 • 

si ricorda innanzitutto l’invito del Vescovo a partecipare sabato 14 settembre al tradizionale 

pellegrinaggio diocesano alla Madre della Misericordia di Ceri, durante il quale tutta la comunità diocesana affiderà la preghiera a Maria, Regina della pace. 

• 

Si può predisporre nella nostra parrocchia, insieme agli animatori della carità, ulteriori momenti di riflessione e preghiera sul dono della pace, sui conflitti dimenticati e sulla non violenza (puoi trovare del materiale sul sito della CEI e di Caritas Italiana). 

• 

La nostra comunità può sostenere con delle offerte le iniziative a favore della popolazione siriana, in particolare, le esigenze dei profughi del campo di Zaatari dove lavora Caritas Giordania e dove sono presenti circa 65.000 profughi. 

 

Le offerte raccolte nella parrocchia dovranno essere versate presso l’Ufficio Economato in Curia; Caritas Diocesana provvederà a consegnare il ricavato a Caritas Italiana, già operativa nelle zone di guerra. 

 

Tutti coloro che desiderano contribuire possono anche farlo direttamente tramite versamento su: 

 

· c/c postale 98077001 intestato alla Caritas diocesana di Porto-Santa Rufina 

Causale “Emergenza Siria 2013” 

 

· c/c bancario presso Banca Credito Cooperativo di Roma 

IBAN IT 82 T 08327 03228 000 000 000 800 

CAUSALE “Emergenza Siria 2013”