CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO

Venerdì 19 gennaio scorso la nostra comunità si è riunita per una serata di preghiera con altre etnie presenti nella zona nord di Roma. È stato un modo significativo per dare corpo al tradizionale Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, che ogni anno vede impegnate le Chiese di tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio. A rappresentare le varie comunità erano presenti: don Matteo per i nigeriani, don Povel per gli slovacchi del Collegio Santi Cirillo e Metodio, p. Gabriel per i romeni ortodossi, certamente i sacerdoti della parrocchia cattedrale don Giuseppe, don Lulash e don Melvin. Ha proclamato il santo Evangelo il diacono Enzo Crialesi direttore dell’ufficio Migrantes della Diocesi portuense. Tra i fedeli della parrocchia ospitante, gruppi di suore e un piccolo nucleo di filippini che hanno proposto un canto in lingua Tagallo. Lo schema di preghiera era quello generale suggerito dalla Chiesa dei Caraibi, incentrato sul tema del Dio liberatore che interviene con mano potente a favore del suo popolo. A simboleggiare tale liberazione tre catene lasciate cadere davanti all’altare durante il canto del kyrie.

 

Al di là delle preghiere elevate al Signore e delle parole dette, è stata significativa l’immagine di sette sacerdoti di diversa provenienza, lingua e cultura che hanno pregato insieme e si sono abbracciati, confermandosi nel proposito di volersi bene e costruire esperienze di fraternità. Ciò a conferma del fatto che la comunione nelle differenze è il volto più autentico di Dio che le Chiese cristiane possono offrire.

 

Don Giuseppe Colaci