Gruppi di preghiera di Padre Pio a S. Pietro

 

Sabato 6 febbraio, il gruppo di preghiera di Padre di Padre Pio della nostra Parrocchia (Pantanaccio) si è recato in Piazza S. Pietro insieme ad oltre ottantamila persone venute da tutto il mondo per l’udienza che Papa Francesco ha riservato ai gruppi di preghiera del Santo  definito da Bergoglio   ” servitore della misericordia e goccia diventata un grande fiume”. Il Giubileo della Misericordia  è cominciato l’8 dicembre del 2015, ma ancora non si  era vista tanta folla come sabato 6; Paolo VI chiamava  questa  schiera di fedeli l’esercito delle anime condotte da  Padre Pio.

Le spoglie di padre Pio hanno fatto il viaggio da San Giovanni Rotondo a Roma sotto un imponente scorta. Queste spoglie  insieme alle spoglie dell’altro frate cappuccino S. Leopoldo Mandic saranno i simboli scelti da Papa Francesco per conferire mercoledì delle Ceneri a più di mille missionari della Misericordia il mandato per confessare e perdonare chi ha peccato. I corpi dei due Santi sono giunti venerdì nella Basilica di S. Pietro. Sabato Papa Francesco ha fatto un discorso sul Santo, per i gruppi di preghiera di Padre Pio, affermando: <<Possiamo proprio dire che Padre Pio è stato un servitore della misericordia. Lo è stato a tempo pieno, praticando, talvolta fino allo sfinimento, l’apostolato dell’ascolto. E’ diventato, attraverso il ministero della confessione, una carezza vivente del Padre, che guarisce le ferite del peccato e rinfranca il cuore con la pace. San Pio non si è mai stancato di accogliere le persone e di ascoltarle, di spendere tempo e forze per diffondere il profumo del perdono del Signore>>.

Si è rivolto anche agli operatori dell’ospedale “Sollievo della Sofferenza” invitando a vedere Gesù in ogni malato e ha detto che le persone malate per sopportare e andare avanti nel dolore hanno bisogno di conforto e carezze. Ha continuato dicendo <<"E' tanto importante questo: curare la malattia, ma soprattutto prendersi cura del malato; non è la stessa cosa. Può succedere che, mentre si medicano le ferite del corpo, si aggravino le ferite dell’anima, che sono più lente e spesso difficili da sanare. Solo la prossimità e la preghiera possono aiutare a guarirle>>.

 

Con riferimento alla preghiera, Papa Francesco ha dato questa spiegazione: <<Sarebbe così per farla semplice, si tratta di dire: prendi tu che sei padre. Un dono di fede e di amore, una intercessione di cui c'è bisogno come il pane. In una parola: affidare. Affidare la Chiesa, le persone, le situazioni al Padre celeste perché se ne prenda cura. Non è un'aspirina da prendere per risolvere i problemi. Ma come diceva Padre Pio è una chiave per aprire il cuore di Dio. E il cuore di Dio non è blindato. Questa è la più grande forza della Chiesa: come la Madonna e gli apostoli devono essere perseveranti nella preghiera. Altrimenti si rischia di appoggiarsi ad altro: ai soldi, al potere. E il cuore diventa noioso. Voi volete avere un cuore noioso? Volete averlo gioioso? Sì? Allora pregate>>.