Pellegrinaggio a S.Giovanni Rotondo

15 -16 giugno 2013 Da S. Pio

Anche quest’anno il gruppo di preghiera di Padre Pio della nostra parrocchia è andato in pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo. Il pullman riempito interamente nei suoi 54 posti, sabato 15 giugno, è partito alle ore 5.45 con 15 minuti di ritardo verso la cittadina dove ha vissuto il santo più amato dell’ultimo secolo, San Pio da Pietrelcina. Ognuno aveva dentro il proprio cuore qualche cosa da chiedere e una speranza  che il santo esaudisse le richieste di grazie.

Quest’anno il vice parroco Don Lulash si è veramente superato nell’organizzare il pellegrinaggio. Il tempo è scorso velocemente e non ci si è annoiati. Abbiamo iniziato con le lodi mattutine, il santo rosario e proseguito con canti mariani e letture sulla storia dei luoghi da visitare.

Dopo un paio d’ore ci siamo fermati  per una breve colazione e poi di nuovo in pullman per  raggiungere la prima tappa, il convento di Serra Capriola, fondato nel 1536 dove Padre Pio ha seguito corsi di teologia.

Questo convento, posto tra colline e mare è circondato da tanto silenzio perché distante dall’abitato. Don Lulash ha celebrato la S. Messa nella piccola chiesa abbellita da preziosi dipinti come la Madonna delle Grazie del 1534 (da cui il nome della chiesa) del pittore Francesco Tolentino, la statua del Cristo Redentore, l’olio su tela del Cristo Portacroce e l’Adorazione del Bambino risalente a fine 600.

Quello che ci ha colpito fortemente nei sentimenti,  è stato l’incontro, alla fine della messa, con un frate che ci ha pronunciato, con il suo dialetto paesano,  una lunga omelia, un riassunto e considerazioni sulle origini e sull’arte di cui è ricco il convento e sul soggiorno di Padre Pio. Ci ha raccontato alcuni divertenti aneddoti  sul santo nel periodo dei suoi studi teologici.

 Il frate si chiama Luigi, ha 90 anni, ma ha tanta energia e spiritualità che raramente troviamo in persone della sua età. Egli al termine della sua omelia, in cui ci ha indicato la strada per  diventare santi come padre Pio, ci ha guidati a visitare tutto il convento, comprese le stanze in cui ha vissuto e dormito il santo.

Siamo ripartiti da Serra Capriola con il cuore pieno di gioia per aver visitato questo luogo caro a padre pio e incontrato Fra Luigi. Arrivati a S. Giovanni Rotondo si è pranzato e dopo aver sistemato i bagagli nell’albergo, ci siamo diretti verso il convento delle suore vicino al Santuario della Madonna delle Grazie dove il 3 gennaio 1993 Padre Pio ha compiuto il miracolo del vetro.

Padre Pio ha risanato davanti gli occhi di un operaio il vetro del bagno che lo stesso operaio aveva infranto con un bastone per entrare nella casa  e aprire alle suore rimaste fuori al freddo avendo queste dimenticato le chiavi. Le suore ci hanno fatti accomodare in un salone per ascoltare e vedere un video dove è registrata la testimonianza di coloro che hanno assistito al miracolo ed hanno avuto la fortuna di essere stati toccati dalla grazia di Padre Pio.

Al termine le suore ci hanno fatto bere l’acqua miracolosa che fuoriesce dal rubinetto del bagno dove è avvenuto il miracolo. Ci sono testimonianze di guarigioni improvvise dopo aver ingerito quell’acqua. Dal convento ognuno si è recato nella cripta dove, da appena una settimana, Padre Pio è interamente esposto alla venerazione del popolo.

 Per tutti noi è stata una forte emozione rivedere Padre Pio. Ci siamo raccolti in preghiera di fronte al suo corpo chiedendo al santo suppliche e ciò di cui abbiamo bisogno.

La sera si è conclusa con il rosario e con la processione dietro la statua della Madonna delle Grazie seguita da una grande fiaccolata. Il corteo preceduto dai sacerdoti, con il cero acceso e con le braccia alzate, inneggiava alla Madonna e pregava il rosario.

Questa prima giornata è stata molto intensa, ma penso che quando siamo andati a dormire avevamo tutti il cuore pieno di tante belle emozioni.

Domenica 16, Don Lulash alle 7.00 precise ha iniziato il giorno con la recita delle lodi mattutine a cui ha partecipato tutto il gruppo. Poi sempre tutti insieme siamo andati davanti alla chiesa di S. Maria delle Grazie per meditare la via Crucis. Le 14 stazioni sono state faticose, soprattutto per  quelli di età avanzata, ma al termine ognuno era sorridente e felice di aver percorso il tragitto fatto da Gesù prima di essere crocifisso.

Dopo la via Crucis abbiamo assistito alla S. Messa delle ore 10.00 nella grande chiesa nuova , concelebrata anche da don Lulash. La chiesa era tanto piena di fedeli, che per uscire e arrivare in piazza ci sono voluti alcuni minuti. Dopo il pranzo siamo ripartiti per far ritorno a Roma. In viaggio abbiamo recitato i vespri, il rosario e visto un video sulla vita di Padre Pio.

Dai volti di ogni pellegrino traspariva la contentezza per le esperienze fatte e quando don Lulash ha chiesto ad alcuni di esternare le proprie sensazioni sul pellegrinaggio, questi hanno detto le stesse parole: che è stato il pellegrinaggio più bello di sempre, molto spirituale, ci si è sentiti veramente tutti fratelli. Nonostante il pellegrinaggio fosse concentrato in due soli giorni, quindi molto intenso,  nessuno ha sentito la fatica.

Roberto Franco

            Sito Diocesano
Sito Diocesano

Orari Sante Messe

Feriali                                                          

Cappella della Visione

ore 8,00

Chiesa Cattedrale

ore 18.30 

 

 

Festive

Chiesa Cattedrale

Sabato: ore 18.30

Domenica: ore 8.30 - 11.00 - 18.30

 

Cappella S. Giovanni Calabria            

Domenica: ore 9.30

Lazio7 - Vita Diocesana
Lazio7 - Vita Diocesana

 

 

 

 

  

 

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