Pellegrinaggio ad Assisi

sabato 1°giugno 2013

E’ appena l’alba, le 6 del mattino, e il piazzale della nostra Chiesa Cattedrale inizia ad animarsi; due pullman arrivano e iniziano ad accoglierci: la segreteria ha fatto un ottimo lavoro e tutti prendono posto.

Inizia da qui il racconto del pellegrinaggio organizzato dalla nostra parrocchia nei luoghi di S. Francesco e di S. Chiara ad Assisi; l’iniziativa inizialmente prevista per i ragazzi della Catechesi e dell’Oratorio, raccoglie l’adesione di molte altre persone della Parrocchia: siamo 108 persone tra adulti e bambini.

Si parte! Don Adriano per il suo Pullman e Don Maurizio per il suo, spiegano brevemente gli itinerari che percorreremo durante la giornata; seguendo poi sui fascicoli preparati in Parrocchia si pregano le Lodi mattutine insieme,  alternando i vari versetti mentre il viaggio prosegue sereno e senza intoppi: purtroppo però non appena ci avviciniamo all’autostrada ecco la pioggia che ci accompagnerà in tutto il viaggio.

Don Adriano e Don Maurizio, spiegano lungo il viaggio quello che vedremo ad Assisi e raccontano le vite di S. Francesco e di S. Chiara per prepararci ad una visita che si preannuncia entusiasmante per tutti; dopo una breve sosta in un Autogrill … avevano dei cornetti eccezionali … siamo arrivati alle 9 e trenta al parcheggio dove ci stava aspettando un professore del luogo che ci avrebbe spiegato la prima parte : indossate le radioline con gli auricolari per ascoltare la nostra guida, siamo partiti alla volta di S. Damiano.

La chiesetta è di importanza fondamentale nella storia di S. Francesco  in quanto il santo  in questo luogo pregando davanti ad un Crocifisso si sente indicare dal Signore la strada che deve percorrere nella sua vita: in pratica riceve il messaggio di riparare la sua casa. Questo evento inciderà profondamente nella vita del santo che proprio qui, negli ultimi anni della sua vita, compone il Cantico delle Creature.

Durante la visita abbiamo avuto modo di vedere la copia del Crocifisso (l’originale è nella Chiesa di S. Chiara portato li dalle Suore Clarisse che vi ci sono trasferite), la Chiesa, il dormitorio delle Clarisse e di S. Chiara al tempo di S. Francesco, il luogo dove dormiva e dove è morta S. Chiara, l’altare dove la Santa aveva la possibilità di mettersi in adorazione avanti al Santissimo, e in ultimo la meraviglia del chiostro interno e su di esso, affacciato, il refettorio di S. Damiano ancora con all’interno gli arredi del tempo; una storia su tutte, quella su S. Chiara e la Chiesa di San Damiano che racconta la cacciata dei Saraceni di Federico II che volevano distruggere il monastero ed Assisi: la santa fattasi trascinare, ormai molto malata,  dalle consorelle sino all'uscio del refettorio, con l'Eucaristia in mano, respinse coraggiosamente le truppe che arrivavano che alla vista del Santissimo Sacramento ripiegarono e rinunciarono al loro progetto.

Usciti abbiamo ripreso il nostro percorso verso Assisi e in particolare verso la Chiesa di S. Chiara; la strada con molta pendenza ha saggiato le forze di molti di noi mettendoci  a volte anche in difficoltà; arrivati alla Chiesa di S. Chiara abbiamo prima fatto visita alla chiesa e, lateralmente in una piccola cappella, abbiamo visto il Crocifisso che la tradizione racconta che abbia parlato a S. Francesco: scendendo poi nella Cripta, accompagnati da un meraviglioso cielo blu pieno di stelle disegnato sul soffitto, siamo giunti davanti alle spoglie della Santa e abbiamo potuto brevemente sostare in preghiera. All’uscita siamo stati accolti per poter consumare i nostri panini nella Cittadella  luogo di accoglienza e di ristoro nella città.

Nel primo pomeriggio, sempre accompagnati da una lieve pioggerella, ci siamo recati a visitare la Basilica inferiore e Superiore di S. Francesco; divisi in due gruppi e accompagnati ciascuno da un frate dell’ordine di S. Francesco, siamo entrati prima nella Basilica inferiore dove ci sono stati illustrati i vari dipinti e dove abbiamo potuto visitare e sostare nella pace di quel santo luogo: la fatica iniziava a farsi sentire ma le meraviglie che stavano passando davanti ai nostri occhi mitigavano le nostre difficoltà. Sempre accompagnati dall’ottima guida del frate che ci accompagnava siamo passati alla basilica superiore e da li, una volta visitata le bellissime pareti affrescate con episodi della vita del Santo, ci siamo recati a visitare la tomba del Santo e abbiamo sostato per una breve preghiera li davanti. All’uscita dalla Basilica, oggi Basilica Papale in quanto recentemente portata nelle disponibilità della S. Sede, abbiamo trovato ad attenderci la puntuale e fastidiosa pioggerellina che ci accompagnava sin dal mattino e ci ha accompagnato fino a quando siamo risaliti sul pullman per recarci a visitare la Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola.

Questo ultimo luogo visitato è composto da una Basilica  di grandi dimensioni nel cui interno viene custodita l’originaria chiesetta, la Porziuncola, che Francesco riparò in obbedienza alle parole del Crocifisso di san Damiano e dove Francesco ebbe modo, ascoltando e lasciandosi incontrare dal Vangelo, di comprendere più a fondo la propria vocazione; La Porziuncola è anche famosa per la nascita della prima fraternità intorno a S. Francesco d’Assisi e per essere il luogo dove S. Francesco terminò la sua esistenza terrena: il corpo del Santo fu trasportato dai suoi compagni fino ad Assisi transitando davanti alla chiesetta di S. Damiano dove S. Chiara affacciandosi ebbe modo di poterlo vedere. La Basilica nella sua imponenza alla sua sommità ha collocata un'imponente statua della Vergine Maria in bronzo dorato.

Ultima visita della nostra permanenza a S. Maria degli Angeli è stata quella al famoso roseto;  Questa zona ha al suo interno il Roseto, tra le cui spine una notte Francesco si è rotolato  per vincere il dubbio e la tentazione: secondo una tradizione, i rovi, a contatto col corpo del Santo, si sono trasformati in rose senza spine, dando origine alla "Rosa Canina Assisiensis", che ancora oggi continua a fiorire solo alla Porziuncola.

Terminata la visita alla Basilica siamo ritornati al pullman e abbiamo ripreso il viaggio verso casa; dalla partenza ha iniziato ad accompagnarci uno splendido sole dandoci modo di sperimentare nel nostro pellegrinaggio il concetto di PERFETTA LETIZIA che S. Francesco fece scrivere al suo confratello Frate Leone. Durante il viaggio alcuni bambini ci hanno allietato, aiutandoci a cantare e animando un pochino il nostro viaggio di ritorno.

Arrivati a La Storta abbiamo trovato ad attenderci molti genitori e parenti … un veloce saluto e ….

A presto.

                                                            Maurizio Meschini

 

            Sito Diocesano
Sito Diocesano

Orari Sante Messe

Feriali                                                          

Cappella della Visione

ore 8,00

Chiesa Cattedrale

ore 18.30 

 

 

Festive

Chiesa Cattedrale

Sabato: ore 18.30

Domenica: ore 8.30 - 11.00 - 18.30

 

Cappella S. Giovanni Calabria            

Domenica: ore 9.30

Lazio7 - Vita Diocesana
Lazio7 - Vita Diocesana

 

 

 

 

  

 

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