Recita di Natale 2012

Catechismo, Oratorio, Scout

Tra le diverse iniziative in preparazione al Santo Natale è da segnalare la bellissima rappresentazione sacra "La storia del Presepe" fatta dai bambini del catechismo e dell’oratorio con i ragazzi scouts, mercoledì 19 dicembre in Cattedrale. Alle ore 17 tutto è pronto: c’è una grande partecipazione di genitori e nonni, tutti muniti di macchina da presa. Ospite d’eccezione il nostro Vescovo, Mons. Gino Reali, seduto in prima fila tra i catechisti. È grande gioia per i bambini sentirlo presente.

Luci, strumenti, il coro della parrocchia, i ragazzi scouts alle chitarre, il numeroso coro dei bambini del catechismo, il tecnico Raja per la proiezione delle immagini sull’abside della Cattedrale, i tredici bambini e ragazzi che recitano, con la partecipazione di Andrea Buratti nel ruolo del papà e del parroco nel ruolo del nonno che racconta e ben trentatré bambini come figuranti: fraticelli, popolani, nobili, angeli, Maria e Giuseppe, l’asino e il bue … Tutti attendono il segnale d’inizio …

Ora sembra tutto facile e naturale anche se c’è un po’ di apprensione … Ma per arrivare a questo momento! Abbiamo iniziato a metà novembre, dopo la Festa della Visione di Sant'Ignazio. Mettere insieme tutti non è stato facile ed ha richiesto un gran lavoro da parte di ciascuno. Bisogna ringraziare Don Adriano il parroco, don Maurizio, le catechiste, gli animatori dell’oratorio, gli scouts, il coro, Raja per le scenografie e le luci e, in particolare, la nostra signora Teresa per il grande lavoro fatto nel preparare i bellissimi costumi per i circa trenta figuranti.

L’idea della rappresentazione è venuta al nostro parroco, attraverso un lavoro paziente di allestimento e di trasposizione teatrale del testo di Antonio Tarzia "La storia del Presepe" delle edizioni San Paolo. Tanti anni fa, per vivere più intensamente il mistero del Natale, i cristiani mettevano in scena le pagine del Vangelo che narrano la nascita di Gesù. Ma a inventare il presepio fu san Francesco d’Assisi, che nel Natale del 1223 radunò intorno a una grotta pastori, contadini, artigiani, donne e bambini, per cantare insieme la gioia della Santa Notte. La mangiatoia, per rispetto, l’aveva lasciata vuota: ma d’improvviso, tra quella povera paglia, apparve un bellissimo Bambino addormentato. Gesù non volle mancare all’appuntamento …

Tutta la rappresentazione si sviluppa attraverso il racconto del nonno (Don Adriano, appunto) fatto al papà, alla mamma e ai figli, riuniti a pranzo durante la preparazione del presepio e del’addobbo natalizio, mentre si alternano i quadri e le scene, che vanno dall’interno della casa alla stalla di Greccio del 1223 e, alla fine, alla rappresentazione completa della Natività di Nostro Signore. Pensate, è stato possibile solo una parziale prova generale; l’insieme è stato il risultato di diverse prove fatte per ambiti separati. Una giornata intera per preparare le scenografie e le luci.

Alle ore 16.00 arrivano i bambini e i ragazzi per indossare i costumi: che gioiosa confusione, e che lavoro! I costumi sono splendidi, ma i bambini ancora di più. Ma torniamo in diretta. Si inizia. Il canto “Forza venite gente” apre la rappresentazione. Tutto si svolge nel migliore dei modi. La narrazione del nonno scandisce i diversi interventi dei ragazzi. Tutto fila liscio. Ci sono momenti di forte commozione soprattutto nella scena in cui san Francesco si mostra con il Bambinello tra le braccia. I canti e le musiche accrescono l’emozione, l’attenzione e la partecipazione di tutti.

Al termine la bellissima preghiera a Gesù Bambino, recitata da una bambina: Gesù io aspetto te ... Si, è vero, a Natale aspetto anche i regali ... Ma oggi ho capito che il mio regalo più bello, sei tu, Gesù! E allora vieni, mi raccomando. Alla grande cena di Natale metterò un lume acceso sulla mia tavola perché faccia luce al tuo arrivo. Ti aprirò la porta del mio cuore, con questa preghiera: "Vieni Gesù, fammi sentire che mi vuoi bene: io ti voglio bene. Fa’ sentire che vuoi bene a papà e mamma: tienili uniti: che si amino, che si perdonino e che il loro amore duri per sempre. Fa’ sentire il tuo amore alla mia famiglia: fratelli, sorelle, nonni, nonne e amici. E se qualcuno non è più presente in mezzo a noi tienilo stretto nel tuo regno e abbraccialo per me. Ti voglio bene e perdonami se ho fatto qualcosa di male. Ti prometto di diventare più bravo: Ma tu aiutami a diventarlo per davvero ... Vieni Gesù: ti sto aspettando. Amen".

Finalmente il grande applauso, dopo il quale il Vescovo prende la parola per manifestare tutto il proprio compiacimento ed il plauso e l’ammirazione per la commovente storia rappresentata. Partecipa alla numerosa assemblea presente l’augurio natalizio con l’invito a passare la "Porta Fidei", la Porta della Fede, per contemplare la Parola che si è fatta carne e riconoscere Gesù come Salvatore, ed imparte a tutti la sua Benedizione.

di Ignazio Santi (28/12/2012)

 

            Sito Diocesano
Sito Diocesano

Orari Sante Messe

Feriali                                                          

Cappella della Visione

ore 8,00

Chiesa Cattedrale

ore 18.30 

 

 

Festive

Chiesa Cattedrale

Sabato: ore 18.30

Domenica: ore 8.30 - 11.00 - 18.30

 

Cappella S. Giovanni Calabria            

Domenica: ore 9.30

Lazio7 - Vita Diocesana
Lazio7 - Vita Diocesana

 

 

 

 

  

 

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