Sabato 17 ottobre 2020 - Veglia Missionaria

ECCOMI, MANDA ME!

Sabato 17 ottobre 2020 si è svolta la Veglia missionaria diocesana, organizzata dal competente Ufficio, guidato da don Federico Tartaglia. È stato un tempo di preghiera, intenso e coinvolgente. Il tema prendeva lo spunto dal discorso di Papa Francesco pronunciato il 27 marzo scorso in pieno confinamento per la pandemia da coronavirus. In quell’occasione, come tutti ricordiamo bene, il Santo Padre, in una piazza San Pietro vuota, commentò il vangelo della tempesta sedata: “Come i discepoli nel vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”. Questo invito è particolarmente significativo in un tempo burrascoso quale l’attuale. E allora, seguendo il tema della tempesta si è riflettuto sui due personaggi biblici di Giona e San Paolo, entrambi coinvolti in una tempesta in alto mare ed entrambi protagonisti della salvezza di tutti i membri dell’equipaggio. Così, ecco il titolo della Veglia “Eccomi manda me”, all’interno del grande tema nazionale, “Tessitori di Fraternità”, in cui tutti siamo invitati a lavorare per il bene comune, perché “Non ci si salva da soli”. È stata rilevante, durante l’ora e mezza di preghiera, la testimonianza di don Giuseppe Pizzoli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, che, tra l’altro, ha raccontato dell’esemplare comportamento di tanti missionari che invitati a rientrare in patria, all’inizio della pandemia, hanno preferito rimanere col popolo al quale stanno prestando servizio, dimostrando grande fedeltà al compito che hanno assunto e amore a quella gente, che “ormai è la loro gente”.

 

Al termine una foto di gruppo coi giovani e le giovani coppie che costituiscono l’organico dell’Ufficio missionario diocesano. (g.c.)