18 Dicembre 2014 - La scuola festeggia le vacanze natalizie

Giovedì 18.12.2014 la scuola di italiano per immigrati ha organizzato un rinfresco per festeggiare con gli studenti la chiusura per le vacanze natalizie, alla presenza del parroco don Adriano e del suo vice don Lulash responsabile Caritas.

03 marzo FESTA DI CARNEVALE alla scuola di italiano"Diana Lucozzi"

Il 3 marzo, a lezioni iniziate, alle 10,30 gli insegnanti hanno sospeso la didattica e, chiamato il nostro parroco don Adriano Furgoni, hanno imbandito dei tavoli, con dolci, frappe e castagnole per festeggiare il carnevale. Si è così consumato un momento di allegria tra studenti stranieri e il corpo insegnante, alcuni dei quali erano mascherati. Il nostro parroco è rimasto soddisfatto nel vedere che la scuola oltre a insegnare l'italiano a tanti stranieri, offre spazio anche alla solidarietà e alla  fratellanza 

SCUOLA DI ITALIANO Anno 2013- 2014

Come era stato programmato, giovedì 19 settembre 2013 è iniziato l’anno scolastico  per stranieri, per l’apprendimento della lingua italiana.

La dottoressa in lettere moderne Adele Clarke ha rilevato la direzione della scuola intitolata alla Prof.ssa Diana Lucozzi scomparsa quest’anno a causa di un incidente stradale. Essa da neo direttrice, mossa dal desiderio di continuare l’opera della sua cara amica Diana, con grande entusiasmo e iniziativa ha organizzato le iscrizioni e le classi. Il primo giorno di scuola si è presentato un gran numero di stranieri che accolti in segreteria con  gentilezza, sono stati poi mandati nei locali dove li stavano aspettando gli insegnanti. Quest’anno ci sono 2 nuovi insegnanti, Anna e Maria Rosaria che con il veterano Flavio e Adele cercheranno di portare avanti il programma di insegnamento e di  alfabetizzazione sia per quelli che  non conoscono neppure una parola di italiano perché sono in Italia da pochi giorni, che per quelli che già sanno parlarlo benino. Dopo qualche settimana dall’inizio del corso mi sono messo nei panni di un giornalista e sono andato nelle classi per fare delle domande. Sono salito alle aule e appena sono entrato, sono rimasto colpito dal silenzio e dall’attenzione prestata dagli studenti verso gli insegnanti. Studenti di ogni nazionalità venuti in Italia in cerca di fortuna che, sapendo quanto è importante conoscere la nostra lingua, ora cercano di apprenderla il più presto possibile per poi cercarsi un lavoro. La prima insegnante che ho incontrato è stata la direttrice Adele che mi ha guardato con un sorriso interrogativo. Si è svolto così un colloquio tra me “Giornalista” e Adele

Le ho rivolto subito la domanda:” Come ti senti nel ruolo di responsabile della scuola?”. Adele: “ E’ un po’ faticoso ma con l’aiuto di tutti penso di concludere bene anche quest’anno”.

Giorn.:”Quanti studenti si sono iscritti? “  Ad.: “Una cinquantina di stranieri, soprattutto asiatici, ci son pure alcune suore peruviane”.

Giorn.:” E’ sufficiente il numero degli insegnanti?”      Ad.:”Ne servirebbero altri 2 , ma so che ci sono alcuni che hanno chiesto di collaborare, devo vedere se il loro orario è compatibile con il nostro, noi adesso facciamo lezione solo il lunedì e il giovedì, mattino e pomeriggio, se le iscrizioni aumentano , forse devo rivedere il calendario.”

Giorn.:” Vi basta lo spazio in cui lavorate?”    Ad.:” Noi abbiamo tre sale che per ora riescono ad accoglierci, ma come ho già detto se le iscrizioni salgono, staremo  proprio stretti.”

Giorn.:”C’è qualche organizzazione che vi supporta, soprattutto per le spese dei libri?”    Ad.:”Abbiamo il Rotary Club che credo anche quest’anno ci aiuterà finanziandoci i libri.”

Giorn.:”E’ un sacrificio per voi l’impegno in questo genere di volontariato?”   Ad.:”No, anzi noi siamo dei volontari con la vocazione ad insegnare, i miei collaboratori come Anna e M.Rosaria,sono ex professori in pensione, Flavio è uno studente universitario meraviglioso che si ritaglia un po’ di tempo per aiutare il prossimo, Per me è una soddisfazione vedere questi studenti migliorare giorno per giorno nella lingua italiana.” 

Giorn.:”Quanto dura il corso?”    Ad.:” Il corso ha lo stesso andamento della scuola statale, ha iniziato a settembre e finirà a giugno con la pausa delle vacanze natalizie e pasquali.” 

Giorn.:”Quali altri aiuti avete?     Ad.:” ll più grande è quello che abbiamo dal nostro parroco Don Adriano che ci sprona a continuare con parole di ringraziamento e di stima, e poi quello della segreteria parrocchiale che non si rifiuta mai di farci decine di fotocopie di didattica che distribuiamo agli studenti.”

Giorn.:” Perché vengono a iscriversi qui tanti stranieri?”   Ad.:” Primo, perché il corso è gratuito e rilasciamo a fine anno un attestato di frequenza, e infine penso perché, la nostra scuola si è conquistata in questi anni la fama di essere un ottima scuola  dalla quale escono dopo poco tempo persone che riescono a scrivere e a dialogare in italiano,” 

Giorn.:” Qual è l’età media degli studenti?”    Ad.:” La maggioranza degli studenti è composta di giovani, l’età varia tra i 18 e i 40 anni.”

Giorn.:” Che metodo d’insegnamento state usando? “    Ad.:” Usiamo l’insegnamento tradizionale che ha per base fondamentale la grammatica, ma facciamo anche tanta didattica con immagini di vita quotidiana accompagnate da una didascalia che aiuta a capire i concetti che vengono rappresentati.”

Ho terminato qui le domande e sono andato nelle altre aule, anche qui vedo molta concentrazione. Insegnanti e studenti, ognuno nel suo ruolo, è impegnato a dare il massimo.

Ho scattato anche qualche foto per imprimere in immagini quello che ho visto in questa scuola per stranieri che sta avendo nel nostro quartiere un successo così grande, quanto imprevisto.

 

                                             Roberto FRANCO