3° FESTA DELLA VISIONE

COME E' ANDATA

La seconda Domenica di novembre è giorno di festa nella Parrocchia dei SS Cuori di Gesù e Maria di La Storta: viene rievocata la Visione che S. Ignazio di Loyola ebbe proprio qui …”nel Novembre del 1537 tre sacerdoti, Ignazio di Loyola, Pedro Favre da Villaret, Giacomo Lainez da Alnazàn, sono in cammino verso Roma lungo la Via Francigena e giunti in località La Storta, entrarono in una piccola cappella presso la Posta…Lì nella solitaria chiesetta, Ignazio, al vedere Cristo con la croce sulle spalle come sulla strada del Calvario e all’udire le incoraggianti parole dell’Eterno Padre, comprese chiaramente che Dio Padre esaudiva la sua supplica di metterlo con Cristo”. Questo il fatto.

Giunta alla terza edizione, in questa seconda domenica di novembre, la festa ha preso vita nelle diverse forme sapendo alternare momenti di meditazione e di preghiera a momenti di intrattenimento.

Il tutto ha avuto inizio la sera del Venerdì con la celebrazione della S. Messa proprio nella cappellina che ricorda agli attuali pellegrini che percorrono le stesse strade del Santo e anche ai più distratti e affannati abitanti del quartiere, il luogo dove avvennero i fatti narrati dalla storia di Ignazio di Loyola.

Sabato i festeggiamenti sono entrati nel vivo con l’apertura della mostra fotografica con fotografie e stampe d’epoca dedicata a ricostruire proprio con immagini la storia del nostro quartiere. A seguire la rievocazione della Visione de La Stort:, una rappresentazione con musiche, canti, danze e racconti, messa in scena dal nostro Parroco Don Adriano Furgoni che con l’aiuto di bambini e ragazzi della parrocchia ha offerto un ulteriore arricchimento ed approfondimento non solo dei fatti narrati, ma prendendo spunto dall’omelia pronunciata da Papa Francesco il 31 Luglio per la festa di S. Ignazio di Loyola ha voluto sottolineare come l’azione di Dio che sempre ci precede se accolta porta frutti abbondanti “…il punto fondamentale è comune: lasciarsi conquistare da Cristo. Io cerco Gesù, io servo Gesù perché Lui mi ha cercato prima, perché sono stato conquistato da Lui: e questo è il cuore della nostra esperienza. Ma Lui è primo, sempre. In spagnolo c’è una parola che è molto grafica, che lo spiega bene: Lui ci “primerea”, “El nos primerea”. E’ primo sempre. Quando noi arriviamo, Lui è arrivato e ci aspetta..”). Al termine, la Statua di S. Ignazio è stata accompagnata con una breve processione nella Cappella della Visione, in preparazione della tradizionale processione della domenica. La serata è stata poi seguita dall’apertura di stand gastronomici e da due momenti musicali, il primo con musica dal vivo, balli popolari e di gruppo ed il secondo sotto il campanile dove i più giovani hanno potuto ballare su ritmi da discoteca a loro più congeniali.

La Domenica il momento clou della manifestazione con la Processione in onore di S. Ignazio. Un nutrito gruppo di figuranti in abiti storici ha accompagnato la statua del Santo muovendo dalla chiesetta della Visione fino alla Cattedrale dove è seguita la S. Messa presieduta dal nostro Vescovo, S. E. Mons. Gino Reali. Al termine della celebrazione, con l’apertura degli stand gastronomici si è dato inizio al pomeriggio di animazione con giochi per bambini e ragazzi, laboratori di ceramica e di pittura su vetro hanno che hanno coinvolto molto i bambini e ragazzi presenti concedendo ai loro genitori, ma non solo, la possibilità di  trascorrere il pomeriggio chiacchierando intorno al fuoco acceso per l’occasione, mangiando castagne e accompagnate da buon bicchiere di vino. Una bella atmosfera di altri tempi in cui ritrovare la bellezza dello stare insieme con semplicità ed allegria.

Anche questa terza edizione è stata caratterizzata dall’energia e dagli sforzi messi insieme dalle tante persone che si sono adoperate per la piena riuscita; tanti sarebbero i nomi da citare e ringraziare, ma come ci insegna il nostro Papa Francesco figlio spirituale di S. Ignazio di Loyola: “Accompagni il nostro cammino la paterna intercessione di Sant’Ignazio e di tutti i Santi Gesuiti, che continuano ad insegnarci a fare tutto, con umiltà, ad maiorem Dei gloriam.”

 

RESOCONTO ECONOMICO DELLA FESTA

LE FOTOGRAFIE DELLA FESTA