ARCHIVIO 2013

Ritiro di Avvento 2013

RITIRO DI AVVENTO – 01.12.2013

Una bella giornata con i genitori e famigliari dei bambini e ragazzi del catechismo, oratorio e scout

 

Sole, cielo limpido (freddo intenso): così la natura ci ha salutati al nostro risveglio. Di buon augurio! Le (componenti) realtà parrocchiali legate ai bambini (comunicandi, cresimandi, scout, oratoriani) con i rispettivi genitori erano state invitate al ritiro; si sono presentati in buon numero e disponibilità a vivere una giornata speciale. Non siamo stati delusi!

Alle nove e trenta ci siamo ritrovati al Centro Pastorale e, dall’atrio, sono iniziate le sorprese: un simpatico mercatino natalizio molto bene organizzato, ci invitava a scoprire e comprare (1,2,3,5 Euro). Lotteria annessa (estrazione il 21 dicembre). Dopo l’accoglienza e il saluto di Don Adriano, i ragazzi con le rispettive catechiste e animatori si sono riuniti nei laboratori per costruire la corona d’Avvento. Lo hanno fatto con gioioso entusiasmo e buoni risultati. I genitori, si sono riuniti con don Adriano e don Maurizio Verlezza, sacerdote salesiano che ha proposto una riflessione su “Avvento, tempo di attesa, anche per la famiglia”. Bellissima sorpresa questo Don Maurizio V..! Lo abbiamo conosciuto grazie al nostro Don Maurizio Piscolla. Ci dispiace per , chi non c’era o non ha potuto godere con la mente e con il cuore delle sue parole: catechesi, spunti di riflessione, testimonianze di Fede e di vita. Ci ha invitati a riflettere sulle nostre attese individuali, familiari e sociale. Ci ha invitati a vivere il tempo di Avvento per prepararci ad accogliere Gesù, andandogli incontro nelle nostre Famiglie e nel nostro ambiente di lavoro, ogni giorno; riscoprendoci a vicenda,  persone desiderose e degne di amore in virtù dell’amore di Dio attraverso la nascita di Gesù, vero significato del Natale.

Facendo riferimento alle catechesi di Papa Francesco, ci ha invitato a praticare rispetto/amore in famiglia con piccoli gesti o parole: “per piacere”, “grazie”, “scusa”, a riscoprire la gioia del perdono reciproco, ogni giorno, prima che il sole tramonti.

Tutto ciò ci è stato detto con un linguaggio semplice ed efficace che, ritengo, abbia toccato il cuore di tutti.  Gratitudine e invito a tornare tra noi a Don Maurizio Verlezza!

Tutti in chiesa: S. Messa in raccolta partecipazione e benedizione della corona di Avvento con accensione della prima candelina, animata dal coro misto oratorio/scout e tutti al seguito.

Gradito e gradevole completamento della giornata un pranzo condiviso, vera esperienza di “agape”. Pastasciutta buonissima offerta da don Adriano, antipasti, secondi, dolci a volontà offerti dai genitori.

L’atmosfera conviviale, festosa ha reso molto piacevole il pranzo.

E’ d’uopo ringraziare gli artefici dell’organizzazione quasi perfetta: Don Maurizio Piscolla generale d’armata, presente sempre e dovunque, i sacerdoti, don Lulash e don Samuele; Patrizia e Giancarlo cucinieri impagabili, catechisti, aiutanti, tutti pronti ad ogni servizio, sempre disponibili e sorridenti e “dulcis in fundo”, su tutti e per tutti il nostro caro e insostituibile Don Adriano, grazie!

Arrivederci alla prossima

 

 

                                                                             Nicoletta Pozio De Feo

40° anniversario ordinazione sacerdotale di don Gino Panizza

Natale 2013 - scuola di italiano per stranieri

Per il Natale 2013 la scuola di italiano per stranieri fa un consuntivo del primo trimestre e si scambia gli auguri per le festività

 

Quest'anno, grazie alla Divina Provvidenza, la scuola di italiano per stranieri, i cui corsi si svolgono il lunedi' e il giovedi', sia di mattina dalle ore 9 alle 11 che di pomeriggio, dalle 17 alle 19, si sono arricchiti di un'altra sezione distaccata presso l'Istituto San Gabriele in via Cassia.

Il Direttore Don Maurizio ha fortemente promosso e voluto, insieme al nostro parroco Don Adriano, l'attuazione di un corso il martedi' mattina alle ore 10.15 fino alle 12.15.

 Tale iniziativa ha riscosso subito un grande successo presso i nostri allievi  che vi sono accorsi numerosi.

 Questa nuova opportunita' di apprendere la nostra lingua ha coinvolto per ora una decina di studenti per il solo San Gabriele, mentre in totale il numero di studenti raggiunge ormai il centinaio, molti dei quali provenienti da zone anche molto lontane dalla Storta.

Grazie ai mezzi pubblici, sopratutto al trenino della Storta, abbiamo studenti che vengono da tutte le parti di Roma: dall'Ostiense ,a Trastevere, a Sacrofano, a Formello, ad Anguillara e Cesano.

La scuola si articola in quattro livelli di apprendimento: principianti, elementare, intermedio e avanzato. Ci siamo anche modernizzati, adottando tecnologie moderne quali computer, uso del cellulare ecc. facendo si' che gli allievi studino con  tutti i sensi.....

La tipologia dei nostri allievi si e' modificata nel corso degli anni, adeguandosi alle vicende politiche internazionali: non piu' in massima parte romeni e moldavi e nigeriani, ma anche asiatici e dell’America latina.

Mentre all'inizio dei corsi, in settembre, eravamo demoralizzati e timorosi di non avere abbastanza elementi per il corpo docenti, ecco  ora, a novembre, il miracolo: si sono aggiunti nuovi e bravi volontari.

Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere e magari  anche la cara Diana da lassu'........ha dato una spintarella!!!

Allo psicologo Flavio, alle professoresse Rosaria ed Adele ed Anna, si sono aggiunte due giovani nuove laureate in lingue e lettere moderne, Serena ed Alessandra, nonche' due deliziose giovanissime allieve del Saint George , Alessia e Susanna, che hanno dato la loro entusiastica adesione a quanto progettato ormai da 5 anni e portato avanti grazie alla volonta' di Don Adriano e con il contributo logistico del Rotary Club dell'Olgiata, ormai da anni nostro consolidato "sponsor".

Un grazie di cuore a Don Adriano ed alla Caritas!!!

Addirittura stiamo pensando di ampliare i nostri corsi al martedi' o mercoledi' pomeriggio per agevolare i tanti studenti, assolutamente digiuni di italiano, che si presentano per iscriversi alla scuola e sono sempre piu' numerosi.

I primi di dicembre si e' svolta, alla presenza di Don Adriano e di Don Lulash, una simpatica festicciola natalizia che ha coinvolto docenti e studenti di ogni parte del mondo e di tutte le religioni.

Panettone, pandoro, torrone e quanto altro per far loro conoscere ed apprezzare i nostri prodotti tipici....

Un  momento emotivamente coinvolgente si e' avuto quando ciascun gruppo etnico ha intonato una canzone tipica del proprio paese in lingua originale: per un attimo si sono ritrovati a casa: dal canto nostro abbiamo intonato "Tu scendi dalle stelle".

 

Magia della musica...

 

 

                                                                                     Adele CLARKE

Un Natale con molti segni. Emmanuele - Dio con noi

Clinica S. Valentino
S. Messa celebrata presso la clinica S. Valentino alla Giustiniana. Dopo tanto tempo finalmente una celebrazione eucaristica con gli ospiti della clinica: fratelli e sorelle fra gli ultimi.
“Ho celebrato con grande emozione- dice don Adriano- incontrando la povertà di Gesù in tanti fratelli”. Hanno cantato, guidati da Sr Agnese, tutti i canti della tradizione natalizia.
Al termine un caloroso scambio di auguri. Ci siamo lasciati con un “arrivederci a presto”.
 
Buon Natale

Concerto natalizio in Cattedrale
con la scuola elementare Tomassetti.
Un numero grande di bambini vestiti di rosso hanno cantato con grande entusiasmo canti moderni su temi come pace, solidarietà, giustizia.
Un solo rammarico, non c’è stato un canto della tradizione natalizia italiana.
Così sono i tempi! Chiedo a Gesù anche se non nominato, di benedire i bambini e tutta la scuola.
 
 
Buon Natale Don Adriano

CARITAS NATALE 2013 - UN PRANZO COI FIOCCHI

UN PRANZO COI FIOCCHI: UNA FAMIGLIA DI FAMIGLIE

Per la 2° volta i gestori del ristorante “FACOCCHIO” hanno offerto un pranzo natalizio per tutti quei fratelli e sorelle che sono accompagnati dalla nostra Caritas parrocchiale e della scuola d’apprendimento della lingua italiana. Con i sacerdoti don Adriano e don Lulash i volontari Caritas e della scuola, erano presenti tanti amici provenienti da paesi diversi che hanno condiviso con noi il pranzo natalizio. L’incontro è stato animato da vari canti della tradizione natalizia. Un bambino rumeno Andrei, ha recitato con arte una bellissima e lunga poesia di Natale e ha cantato meravigliosamente il canto tu scendi dalle stelle suscitando tanta commozione e tanti applausi.

 Il pranzo è stato servito dagli stessi gestori con un gesto di autentica carità e servizio. A loro il nostro grazie e la nostra più viva riconoscenza per questa testimonianza di fraternità. E’ stato un segno autentico delle verità del  Natale.  Abbiamo trascorso due ore con gioia e in amicizia fraterna. Erano presenti tanti bambini ai quali  la Caritas parrocchiale, ha offerto svariati doni comprese le calze. Si sono uniti a noi anche alcuni di coloro che stazionano perennemente presso la cappella di S. Ignazio con la bottiglia in mano.  Arrivati al vino erano un po’ sazi e sono usciti più felici del solito. Nell’augurio il parroco si è rivolto particolarmente ai bambini invocando la benedizione su di loro e le loro famiglie.

 

Grazie ancora al ristorante Facocchio e ai volontari

 

Don Adriano Furgoni

Con il papa il mondo a S. Pietro in Adorazione Eucaristica

Domenica 2 Giugno, alle ore 17.00 nella basilica vaticana, nel contesto delle celebrazioni dell’Anno della Fede, il Santo Padre Francesco ha presieduto l’adorazione eucaristica, alla quale erano state invitate ad unirsi spiritualmente tutte le diocesi del mondo. Tutti i fusi orari del mondo sono stati utilizzati per collegare la basilica di San Pietro con tutte le cattedrali dalle ore 17 alle 18.

 

Anche la nostra cattedrale ha partecipato e il nostro vescovo, alle ore 17.00, ha presieduto l’ora di adorazione. In tanti erano presenti, religiosi e laici con grande sorpresa del nostro vescovo Gino Reali che mai aveva visto la cattedrale così piena, è rimasto felicemente colpito dai fedeli parrocchiani accorsi numerosi. Il nostro parroco don Adriano ha guidato tutta l’adorazione mentre il nostro vescovo era inginocchiato davanti al Santissimo Sacramento in raccoglimento. Durante l’Adorazione l’assemblea ha partecipato pregando e intonando canti e salmi sotto la guida delle suore di Ragusa. L’Adorazione si è conclusa con don Adriano che ha impartito la benedizione con il Santissimo Sacramento. E’ stata una celebrazione partecipata e sentita, e don Adriano ha auspicato che questa Adorazione dia a tutti un nuovo vigore al nostro cammino di fede perché Gesù è tra noi.

Durante la preghiera di adorazione si è pregato secondo le intenzioni di Papa Francesco:

DUE  INTENZIONI DI PREGHIERA

 

La prima è «per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e oggi in segno di unità raccolta nell'adorazione della Santissima Eucaristia. Il Signore la renda sempre obbediente all'ascolto della sua Parola per presentarsi dinanzi al mondo sempre “più bella, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata” (Efesini 5, 28). Attraverso il suo fedele annuncio, possa la Parola che salva risuonare ancora come apportatrice di misericordia e provocare un rinnovato impegno nell'amore per offrire senso pieno al dolore, alla sofferenza e restituire gioia e serenità».

La seconda è più specificamente «per quanti, nelle diverse parti del mondo, vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro “schiavo”, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. Possa il loro silenzioso grido di aiuto trovare vigile la Chiesa, perché tenendo lo sguardo fisso su Cristo crocifisso non dimentichi tanti fratelli e sorelle lasciati in balia della violenza. Per tutti coloro, inoltre, che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l'emarginazione. La preghiera della Chiesa e la sua attiva opera di vicinanza sia loro di conforto e di sostegno nella speranza, di forza e audacia nella difesa della dignità della persona».

 

INCONTRO EVANGELIUM VITAE presentato alla stampa  alla prossima celebrazione per l’Anno della Fede:

Il secondo avvenimento si svolgerà il 15 e il 16 giugno e avrà come tema «Credendo abbiano la vita». È stato chiamato «l'incontro dell'Evangelium vitae -- spiega l'arcivescovo Fisichella -- per attestare tutta la grande tematica che si sviluppa intorno all'impegno della Chiesa sulla promozione, rispetto e difesa della dignità della vita umana». Papa Francesco presiederà la messa della domenica alle 10.30 con tutto il «popolo della vita» per rivolgere il suo messaggio e la sua attenzione anche ai tanti malati presenti alla celebrazione. «Come per gli altri eventi -- ha precisato il presidente del dicastero organizzatore -- anche questo seguirà lo svolgimento ormai tradizionale per l'Anno della fede. Anzitutto, il pellegrinaggio alla tomba di Pietro, che si terrà nel pomeriggio dalle 14 alle 17, mentre nel contempo chi lo desidera potrà avere il tempo per la celebrazione del sacramento della riconciliazione e l'adorazione eucaristica. Nella mattina i diversi gruppi linguistici avranno una catechesi in differenti chiese di Roma. La sera del sabato 15, alle 20.30, si snoderà per via della Conciliazione una fiaccolata silenziosa per richiamare l'attenzione sul tema della vita umana e del suo valore intangibile. Raggiungerà piazza San Pietro dove si concluderà con alcune significative testimonianze».

 

                                                                         Roberto Franco

 

28° Giornata mondiale della Gioventù

23-28 luglio 2013 Rio de Janeiro (Brasile)

LA PRIMA GMG DEL PAPA LATINO AMERICANO

di Stanislaw Rylko

 

La Gmg di Rio de Janeiro 2013 porta diverse novità. Infatti, dopo ventisei anni la Gmg torna in America latina. Come non ricordare in  questa occasione la Giornata mondiale della gioventù di Buenos Aires in Argentina nel 1987, la prima celebrata fuori Roma. Proprio allora è iniziato quel pellegrinaggio

planetario dei giovani cristiani sulle orme del Successore di Pietro, che continua ancora oggi a stupire il

mondo: quanta gioia della fede, quanto entusiasmo missionario,quanto amore per il Papa e per la Chiesa!

Guardando le innumerevoli schiere di giovani radunati nell’Avenida 9 de Julio di Buenos Aires

nel 1987, il beato Giovanni Paolo II diceva: «Voglio ripetervi, ancora una volta — come vi dissi nel primo giorno del mio pontificato — che “siete la speranza del Pa p a ”, “siete la speranza della Chiesa”».

La Gmg di Rio pre senta anche un’altra importante novità: preparata da Benedetto XVI, sarà presieduta dal primo Papa latinoamericano: Francesco, il quale ha accettato questo impegno senza alcuna esitazione. Le vie del Signore sono davvero inscrutabili! La Gmg di Rio de Janeiro 2013, che ha come tema: «Andate e fate

discepoli tutti i popoli!» (cfr. Mt 28, 19), si iscrive organicamente nel contesto del cammino della Chiesa

che, nei nostri tempi, si sente sollecitata dallo Spirito Santo a rinnovare il suo dinamismo missionario. La

Gmg di Rio si iscrive anche nel contesto del cammino della Chiesa in America latina, che, grazie alla V

Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi ad Aparecida nel maggio 2007, sta

vivendo un periodo di forte risveglio missionario in quanto impegnata nella “Missione continentale”.

A livello della Chiesa universale, la Gmg di Rio de Janeiro 2013 si inserisce poi nell’Anno della fede indetto da Benedetto XVI con il Motu proprio Porta fidei. Ecco, dunque, i vasti orizzonti della vita ecclesiale in cui si colloca la Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro 2013. È un dono particolare che tutta la Chiesa, ma soprattutto la Chiesa che vive in Brasile, deve accogliere con gioia e gratitudine, ma anche con forte senso di responsabilità, perché le attese di fronte a questo evento in tutto il mondo sono veramente

grandi. L’istituzione della Giornate mondiale della gioventù nella Chiesa è stata indiscutibilmente una delle

grandi scelte profetiche del beato Giovanni Paolo II. Egli ha dato così il via a un’avventura spirituale

che ha coinvolto milioni di giovani di tutti i continenti. La storia di questi appuntamenti dei giovani del

mondo con il Successore di Pietro conta ormai oltre venticinque anni. Quanti cambiamenti di vita ne sono

seguiti! Quali importanti scoperte per la vita dei giovani! La scoperta di Cristo: Via, Verità e Vita; la scoperta della Chiesa come madre e maestra e come “compagnia di amici”, che sostiene nel cammino

dell’esistenza; la scoperta del Successore di Pietro come guida sicura e amico di cui fidarsi. Quante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata sono maturate! Senza dubbio, grazie alle Giornate mondiali della gioventù, la Chiesa ha ritrovato alle soglie del terzo millennio il suo volto giovane, il volto dell’entusiasmo e di un coraggio rinnovato. C’è una domanda diffusa che affiora a ogni nuova edizione della

Gmg: la domanda su quale sia il “s e g re t o ” di questo sorprendente fenomeno che ha rivelato al mondo

un volto del tutto inaspettato, non solo della Chiesa, ma degli stessi giovani di oggi. Le Gmg sono un

dono che continua a suscitare stupore all’interno della Chiesa e fuori di essa e sono la fotografia di una

gioventù molto diversa dal cliché diffuso dai media, di una gioventù assetata di valori e alla ricerca del

senso più profondo della vita. Lasciatisi alle spalle ideologie di vario conio e falsi maestri che propinano miraggi di una felicità in svendita, questi giovani cercano una risposta alle fondamentali domande sulla vita, e la cercano in Cristo e nella Chiesa. Nel corso degli ultimi venticinque anni le Gmg sono diventate un potente strumento di evangelizzazione. La Gmg di Rio de Janeiro 2013 apre una nuova tappa di questo affascinante itinerario dei giovani del mondo sulle orme del Successore di Pietro, attraverso i continenti. Papa Francesco da subito si è rivelato padre e amico dei giovani. Già in questi primi mesi di pontificato, ha

dimostrato un grande carisma di comunicare con i giovani mediante un linguaggio semplice e diretto,

capace di arrivare al cuore e di scuotere le coscienze. Basta ricordare alcune sue espressioni per cogliere la straordinaria capacità di Papa Francesco di comunicare e di dialogare con i giovani, nonché il suo

coraggio di porre loro traguardi alti ed esigenti. Siamo certi che sia la parola sia la testimonianza personale di questo Papa, durante la Gmg di Rio, saranno un messaggio forte che spronerà i giovani a diventare

veramente discepoli e missionari. La struttura del programma della Giornata di Rio è uguale a quella

delle edizioni precedenti. Sappiamo però che cambiando le condizioni culturali e le tradizioni religiose dei

Paesi che ospitano questo importante evento, cambia anche il clima generale della Gmg che diventa in

pratica irripetibile, unica. Siamo sicuri che i giovani brasiliani, che saranno i particolari protagonisti di

questo evento, sapranno trasmettere ai loro coetanei provenienti da tutto il mondo la bellezza delle loro ricche tradizioni religiose e della loro fede. Soprattutto i giovani provenienti dal mondo occidentale, così

fortemente secolarizzato, hanno bisogno di una testimonianza di fede giovane e piena di entusiasmo, tipica dei Paesi latinoamericani.

1° TORNEO CALCETTO A 5 " S. IGNAZIO"

RAVESS
RAVESS
CO.CA.
CO.CA.
LA PIAZZETTA
LA PIAZZETTA
GLI APOSTOLI
GLI APOSTOLI

PARROCCHIA IN FESTA 2013

Il 6 luglio scorso si è svolta la 1ª Festa della Parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria; fissata in concomitanza con la fine delle attività dell’anno pastorale 2012-2013 della parrocchia. Diciamo un piccolo assaggio di quello che il neonato Comitato Festeggiamenti vorrebbe organizzare per il prossimo anno prevendendo la festa della Parrocchia nel mese di giugno (a partire dal 2014), in occasione della ricorrenza dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, che danno il nome alla nostra Parrocchia.

 

Questa prima festa com’è andata? Beh! In considerazione del tempo disponibile, dobbiamo dire molto bene, al di là di ogni più rosea previsione, sia in termini di partecipazione di volontari, sia di affluenza di parrocchiani (circa 300 persone) ed anche di attività svolte. Certo che quando, nel pomeriggio, c’è stato il temporale è apparso lo spettro della 2ª Festa della Visione del novembre 2012 che si è svolta sotto il diluvio!!!

 

Al buon esito della manifestazione organizzata dal nuovo Comitato Permanente Festeggiamenti hanno partecipato diversi volontari che hanno poi proprio in questi giorni manifestato l'intenzione di entrare a far parte del Comitato è già questo crediamo sia un bel auspicio per i prossimi appuntamenti!!!

All'instancabile lavoro dei volontari del Comitato e non si sono uniti anche gli sponsor con offerte sia economiche sia in natura che hanno permesso di mantenere i costi della cena contenuti, e questo vorrà essere proprio un mandato per questo Comitato. A questi sponsor, ovviamente va tutta la riconoscenza e gratitudine del Comitato e del Parroco, e confidiamo di poter consolidare sempre più queste collaborazioni.

 

Come si è svolta la festa?

 

È iniziata già nel corso della settimana con la prima edizione del torneo di Calcio a 5 "S. Ignazio" svolto nel campetto della Parrocchia.

L'idea del Comitato di promuovere un torneo è proprio nata dal vedere quanti giovani ogni pomeriggio si avvicendano sul campo della parrocchia, anche se organizzato in così breve tempo il Torneo ha visto la partecipazione di 5 squadre e si è svolto nelle due settimane precedenti la festa finale, tutto è andato per il meglio, dal comportamento delle squadre allo spirito di gioco e di allegria respirato nelle serate.

 

Ma veniamo a Sabato 6 Luglio, alle 18,30 dopo una già intensa giornata di preparativi, si inizia con la S. Messa presieduta dal nostro parroco Don Adriano, che ha festeggiato il suo settantesimo compleanno, e concelebrata da tutti i sacerdoti della parrocchia.

A seguire la cena servita alle circa 300 persone, tra adulti e bambini e ragazzi; la prima esperienza del genere per il Comitato, un buon menù per gli Adulti ed uno per i bambini hanno caratterizzato la cena che si è svolta con sottofondo musicale (un grazie particolare a nome del Comitato va a Claudio C. che ha fornito tutta la sua competenza per l'angolo musicale) nonchè balli finali. Prima dei dolci serviti ai tavoli e della torta di compleanno offerta da Don Maurizio a Don Adriano si è svolta la premiazione del 1° Torneo "S. Ignazio" di calcetto e un momento piacevole di musica con il saggio dei ragazzi, coordinati e diretti da Paolo P., che quest’anno hanno partecipato al corso di chitarra organizzato dalla parrocchia e tenuto dal maestro Stefano S.

 Al termine di tutto un piccolo ma piacevolissimo spettacolo di fuochi artificiali che hanno coronato una bellissima serata tutti insieme.

 

Di vero piacere è stata anche la visita che ci ha fatto il nostro Vescovo, S. E. Mons. Gino Reali che, anche se reduce dai molteplici impegni della giornata, non ha voluto far mancare alla nostra comunità in festa.

 

Finita la festa, mentre i partecipanti cominciavano a defluire, è continuato il prezioso lavoro dei volontari che, pur con la stanchezza che cominciava a farsi sentire, hanno ripulito e sistemato la cucina, i tavoli, gli spazi all’aperto dove si è svolta la festa e, poi, finalmente, tutti a nanna.

 

UN CALOROSO GRAZIE A TUTTI!!!

 

Il Comitato Permanente Festeggiamenti La Storta

 

Per conoscere di più sul Comitato Feste La Storta

Le fotografie della Festa

3° FESTA DELLA VISIONE

COME E' ANDATA

La seconda Domenica di novembre è giorno di festa nella Parrocchia dei SS Cuori di Gesù e Maria di La Storta: viene rievocata la Visione che S. Ignazio di Loyola ebbe proprio qui …”nel Novembre del 1537 tre sacerdoti, Ignazio di Loyola, Pedro Favre da Villaret, Giacomo Lainez da Alnazàn, sono in cammino verso Roma lungo la Via Francigena e giunti in località La Storta, entrarono in una piccola cappella presso la Posta…Lì nella solitaria chiesetta, Ignazio, al vedere Cristo con la croce sulle spalle come sulla strada del Calvario e all’udire le incoraggianti parole dell’Eterno Padre, comprese chiaramente che Dio Padre esaudiva la sua supplica di metterlo con Cristo”. Questo il fatto.

Giunta alla terza edizione, in questa seconda domenica di novembre, la festa ha preso vita nelle diverse forme sapendo alternare momenti di meditazione e di preghiera a momenti di intrattenimento.

Il tutto ha avuto inizio la sera del Venerdì con la celebrazione della S. Messa proprio nella cappellina che ricorda agli attuali pellegrini che percorrono le stesse strade del Santo e anche ai più distratti e affannati abitanti del quartiere, il luogo dove avvennero i fatti narrati dalla storia di Ignazio di Loyola.

Sabato i festeggiamenti sono entrati nel vivo con l’apertura della mostra fotografica con fotografie e stampe d’epoca dedicata a ricostruire proprio con immagini la storia del nostro quartiere. A seguire la rievocazione della Visione de La Stort:, una rappresentazione con musiche, canti, danze e racconti, messa in scena dal nostro Parroco Don Adriano Furgoni che con l’aiuto di bambini e ragazzi della parrocchia ha offerto un ulteriore arricchimento ed approfondimento non solo dei fatti narrati, ma prendendo spunto dall’omelia pronunciata da Papa Francesco il 31 Luglio per la festa di S. Ignazio di Loyola ha voluto sottolineare come l’azione di Dio che sempre ci precede se accolta porta frutti abbondanti “…il punto fondamentale è comune: lasciarsi conquistare da Cristo. Io cerco Gesù, io servo Gesù perché Lui mi ha cercato prima, perché sono stato conquistato da Lui: e questo è il cuore della nostra esperienza. Ma Lui è primo, sempre. In spagnolo c’è una parola che è molto grafica, che lo spiega bene: Lui ci “primerea”, “El nos primerea”. E’ primo sempre. Quando noi arriviamo, Lui è arrivato e ci aspetta..”). Al termine, la Statua di S. Ignazio è stata accompagnata con una breve processione nella Cappella della Visione, in preparazione della tradizionale processione della domenica. La serata è stata poi seguita dall’apertura di stand gastronomici e da due momenti musicali, il primo con musica dal vivo, balli popolari e di gruppo ed il secondo sotto il campanile dove i più giovani hanno potuto ballare su ritmi da discoteca a loro più congeniali.

La Domenica il momento clou della manifestazione con la Processione in onore di S. Ignazio. Un nutrito gruppo di figuranti in abiti storici ha accompagnato la statua del Santo muovendo dalla chiesetta della Visione fino alla Cattedrale dove è seguita la S. Messa presieduta dal nostro Vescovo, S. E. Mons. Gino Reali. Al termine della celebrazione, con l’apertura degli stand gastronomici si è dato inizio al pomeriggio di animazione con giochi per bambini e ragazzi, laboratori di ceramica e di pittura su vetro hanno che hanno coinvolto molto i bambini e ragazzi presenti concedendo ai loro genitori, ma non solo, la possibilità di  trascorrere il pomeriggio chiacchierando intorno al fuoco acceso per l’occasione, mangiando castagne e accompagnate da buon bicchiere di vino. Una bella atmosfera di altri tempi in cui ritrovare la bellezza dello stare insieme con semplicità ed allegria.

Anche questa terza edizione è stata caratterizzata dall’energia e dagli sforzi messi insieme dalle tante persone che si sono adoperate per la piena riuscita; tanti sarebbero i nomi da citare e ringraziare, ma come ci insegna il nostro Papa Francesco figlio spirituale di S. Ignazio di Loyola: “Accompagni il nostro cammino la paterna intercessione di Sant’Ignazio e di tutti i Santi Gesuiti, che continuano ad insegnarci a fare tutto, con umiltà, ad maiorem Dei gloriam.”

 

LE FOTOGRAFIE DELLA FESTA

IN PELLEGRINAGGIO PER L'ANNO DELLA FEDE

L’ordine del Santo Sepolcro
in pellegrinaggio per l’Anno della fede

 

Papa Francesco ha incontrato nel po-meriggio,di venerdì 13 settembre, nell’aula Paolo VI, oltre 3.500 cavalieri e dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalem-mevenuti in pellegrinaggio а Ro-ma  da tutto il mondo per celebrare l’Anno della Fede.

 

Dopo il saluto rivoltogli a nome dei presenti dal cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’istituzione, il Santo Padre ha pronunciato un discorso. Tra l’altro ha detto:<<Un vincolo antico vi lega al Santo Sepolcro, memoria perenne di Cristo crocifisso che vi è stato deposto e di Cristo risorto che ha vinto la morte. Gesù Cristo crocifisso e risorto sia realmente il centro della vostra esistenza e di ogni vostro progetto personale e associativo. Credere nella potenza redentrice della Croce e della Risurrezione, per offrire speranza e pace. In modo particolare, la Terra di Gesù ne ha tanto bisogno! La fede non allontana dalle responsabilità che tutti siamo chiamati ad assumerci, ma al contrario provoca e spinge a un concreto impegno in vista di una società migliore.Il Signore vi aiuti ad essere sempre ambasciatori di pace e di amore tra i fratelli.>>

 

Prima dell'arrivo del Pontefice, ai membri della storica istituzione l'arcivescovo Rino Fisichella, presi-dente del Pontificio Consiglio per la Promozione, della Nuova Evangelizzazione, ha tenuto una catechesi sull’Аnnо della fede.

 

Il pellegrinaggio internazionale dell'Оrdinе gerosolimitano si è con-cluso infine domenica 15 sempre nella basilica Ostiense. Parecchie centinaia di partecipanti lo avevano cominciato martedì 10 con la messa а Santa Maria in Traspontina, la chiesa antistante palazzo della Ro-vere, sede del Gran magistero. Al-tre concelebrazioni con la presenza di dame e cavalieri ci sono state mercoledì 11 nеllа chiesa del Gesù, giovedì 12 nella basilica di Santa Maria in Trastevere e venerdì 13 nella basilica papale di S. paolo fuori le Mura. Negli stessi giorni i vertici dell’Ordine sono stati impegnati nei lavori della соnsulta per la revisione dello statuto vigente.

 

Intanto le Poste vaticane hаnnо deciso di dedicare all'avvenimento uno speciale annullo filatelico соn 1a realizzazione di un folder illu-strato dal titolo «Рара Francesco incontra Ordo Equestris Sancti Sepulcri Herosolymitani nеl quale, in cinque lingue, sono evocate una sintetica storia dell’istituzione e la celebre preghiera dei cavalieri e delle dame.

Di origine medioevale è stato ricostituito dal beato Papa Pio IX nеl 1847: ha come finalità lа crescita della vita spirituale di dame e cavalieri che ne fаnnо parte e il sostegno alla Chies-a cattolica in Terra Santa, soprat-utto attraverso il finanziamento delle istituzioni,. е alle opere del Patriarcato latino di Gerusalemme.

 

 

All’udienza del S. padre ha partecipato anche don Adriano e don Maurizio con alcuni cavalieri e donne della nostra diocesi.

CORO POLIFONICO SANTAROSA

Venerdì 15 marzo u.s., nella nostra Chiesa Cattedrale “Sacri Cuori di Gesù e Maria”, il Coro Polifonico Santarosa ha eseguito il recital “PASSIO CHRISTI” con meditazioni sulla passione del Signore lette dal Parroco Don Adriano Furgoni.

Con questa esecuzione il Coro Polifonico Santarosa ha dato inizio al tour pasquale 2013 che lo porterà ad esibirsi in diverse parrocchie della nostra Diocesi, oltre che nel Circolo Ufficiali della Marina Militare.

Alla manifestazione hanno partecipato numerosi fedeli della parrocchia che hanno decretato, con lunghi applausi, il grande successo della manifestazione.

Il Parroco, ringraziando il Maestro Antonio Barbagallo per la disponibilità dimostrata anche in questa occasione, si è complimentato per l’alta professionalità e bravura dimostrata nell’esibizione da tutti i componenti il Coro.

Al termine dell’esibizione il Parroco ha guidato un momento di preghiera per il Ministero Petrino del Santo Padre Francesco, recitando il “Cantico delle Creature” e la “Preghiera Semplice” di S. Francesco di Assisi e la preghiera di S. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, “Suscipe”; al termine il Coro ha cantato nuovamente “Anima Christi”.

La serata si è conclusa con un momento di agape fraterna.   

Storia del Coro

Costituitosi nel 2001, il coro, trae il nome dal comprensorio di Santa Rosa (la Storta - ROMA) dove vivono gran parte dei suoi coristi. Si propone lo studio e la diffusione della polifonia vocale a cappella (cioè senza accompagnamento di strumenti) nei suoi vari generi: sacra, profana, classica, leggera e popolare. Si compone di amatori del canto che insieme condividono esperienze in ambito musicale, culturale e sociale. Ha partecipato a varie rassegne polifoniche e ha tenuto numerosi concerti presso associazioni musicali riscuotendo, ovunque, unanimi consensi. Nel Dicembre del 2005, presso la Basilica di San Pietro in Vaticano, ha animato, alla presenza di S.S. Benedetto XVI, la S.S. Messa con la partecipazione di altri cori e delle bande militari. Dal 2007 realizza, nel periodo pasquale, il Recital "PASSIO CHRISTI" "Meditazione sulla Passione del Signore" con grande successo di pubblico e di critica che negli anni ha toccato più volte le città di Roma, Viterbo, Rieti e importanti centri periferici laziali e che è stato trasmesso con molte repliche dal network televisivo TELEPACE. Con la collaborazione della stessa emittente televisiva, nel 2009 ha realizzato una Videoclip "Il Vecchio e il Bambino" di Francesco Guccini nell'arrangiamento di Andrea ARNABOLDI. Nel Maggio del 2009, al Teatro del Comando della Marina Militare di Roma, ha partecipato alla rappresentazione teatrale "CIURI DI MAGGIO", spettacolo di beneficenza per SPES CONTRA SPEM. Nel Dicembre 2010, ha preso parte con più esibizioni alla XXI Edizione della Grande Musica in Chiesa organizzata dalla famosa "Rivista delle Nazioni". Tra le varie collaborazioni artistiche si ricordano in particolare quelle con la prestigiosa Banda Musicale della Marina Militare Italiana, con l'attrice Fatima SCIALDONE e la Sabina Wind Orchestra di Rieti. Iscritto all'Associazione Regionale Cori del lazio (A.R.C.L.), dal 2002 organizza la rassegna polifonica nazionale "JUBILATE DEO" che si svolge ogni anno durante il periodo natalizio. Sin dalla sua fondazione è diretto dal M° Antonio BARBAGALLO.

PASSIO CHRISTI

" Meditazione sulla Passione del Signore"

 

Coro: "CRUCEM TUA" – Gregoriano

Lettore: La santa Passione del Signore, narrata dal Vangelo, penso che sia tanto impressa nei nostri cuori, cosi che la meditazione diviene come una visione. La vera fede ha questa capacità: far partecipare spiritualmente a quei fatti, ai quali uno non è potuto essere fisicamente presente. La passione di Cristo deve essere per noi una causa di gioia molto più che di tristezza.                                        (S. Leone Magno, Sermo LXX, 1 )

 

Coro: "SIGNORE DOLCE VOLTO". Hassler/J.S.Bach (1685-1750)

 

Lettore: Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo. Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei dodici. Egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani. Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro. Egli fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla. (Luca 22, 1-6)

 

Coro: "PRENDI LA MIA VITA". Tradizionale Ebraico 1ª parte

 

Lettore: Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo,dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me".         (1 Cor.12, 23b-25)

 

Coro: "ANIMA CHRISTI". Marco Frisina

 

Lettore: Gesù, alzati gli occhi al cielo disse: "Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato il potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo".

 

Coro: "MISERERE" - Antonio Lotti (1666 - 1740)

 

Lettore: “Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dato a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato, vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscite da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. … E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me”.           (Gv. 17,1 …26)

 

Coro: “POPULE MEUS” – G.P. da Palestrins (1525-1534)

 

Lettore: I Giudei condussero Gesù davanti a Pilato e incominciarono ad accusarlo. Insistevano a gran voce; chiedendo che fosse crocifisso e le loro grida andavano sempre crescendo. Sicché Pilato decretò che fosse fatto secondo le loro richieste. Mise quindi in libertà Barabba, che per una sedizione e un omicidio era stato messo in carcere e che essi reclamavano e abbandonò Gesù alla loro volontà. Allora presero Gesù ed egli, portato la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra e Gesù in mezzo.

 

Coro: WERE VOU THERE? – Spiritual

 

Lettore: Stavano presso la croce di Gesù, sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magda. Gesù allora, vedendo la madre ed accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 

Coro: "STABAT MATER". Zoltan Kodaly (1882.1967) 1ª parte

 

Lettore: Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era ormai compiuta, disse per adempiere alla scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta d’aceto in cima ad una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto”. E, chinato il capo spirò.

 

Coro: "STABAT MATER". Zoltan Kodaly (1882.1967) 2ª parte

 

Lettore: Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù.

Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, cme usava seppellire per i Giudei. Ora nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero e motivo della preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

 

Coro: "PRENDI LA MIA VITA" -Tradizionale Ebraico 2ª parte

 

Lettore: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magda si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!!!. Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo e si recarono velocemente al sepolcro. Correvano insieme tutti e due ma l’altro discepolo corse più velocemente di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi vide le bende per terra, Ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra ed il sudario, che gli era statro posto sul capo, non per terra con le dende, ma piegtao in luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per prima al sepolcro e vide e credette. Non avevano ancora compreso La Scrittura, che Egli cioè doveva resuscitare dai morti.             (Gv. 20,1-8)

 

Coro: “SANCTUS BENEDICTUS” - Giuseppe Sarti (1729-1802)   


Il nuovo Papa: FRANCESCO

Il primo Papa americano è il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio, 77 anni, arcivescovo di Buenos Aires. È una figura di spicco dell'intero continente e un pastore semplice e molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus, nei quindici anni del suo ministero episcopale.
"La mia gente è povera e io sono uno di loro", ha detto più di una volta per spiegare la scelta di abitare in un appartamento e di prepararsi la cena da solo. Ai suoi preti ha sempre raccomandato misericordia, coraggio apostolico e porte aperte a tutti. La cosa peggiore che possa accadere nella Chiesa, ha spiegato in alcune circostanze, "è quella che de Lubac chiama mondanità spirituale", che significa "mettere al centro se stessi". E quando cita la giustizia sociale, invita per prima cosa a riprendere in mano il catechismo, a riscoprire i dieci comandamenti e le beatitudini. Il suo progetto è semplice: se si segue Cristo, si capisce che "calpestare la dignità di una persona è peccato grave".
Nonostante il carattere schivo - la sua biografia ufficiale è di poche righe, almeno fino alla nomina ad arcivescovo di Buenos Aires - è divenuto un punto di riferimento per le sue forti prese di posizione durante la drammatica crisi economica che ha sconvolto il Paese nel 2001.
Nella capitale argentina nasce il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell'educazione dei cinque figli.
Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù. Completa gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laurea in filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia nel collegio dell'Immacolata di Santa Fé e nel 1966 insegna le stesse materie nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studia teologia laureandosi sempre al collegio San Giuseppe.
Il 13 dicembre 1969 è ordinato sacerdote dall'arcivescovo Ramón José Castellano. Prosegue quindi la preparazione tra il 1970 e il 1971 ad Alcalá de Henares, in Spagna, e il 22 aprile 1973 emette la professione perpetua nei gesuiti. Di nuovo in Argentina, è maestro di novizi a Villa Barilari a San Miguel, professore presso la facoltà di teologia, consultore della provincia della Compagnia di Gesù e anche rettore del Collegio.

Il 31 luglio 1973 viene eletto provinciale dei gesuiti dell'Argentina, incarico che svolge per sei anni. Poi riprende il lavoro nel campo universitario e, tra il 1980 e il 1986, è di nuovo rettore del collegio di San Giuseppe, oltre che parroco ancora a San Miguel. Nel marzo 1986 va in Germania per ultimare la tesi dottorale; quindi i superiori lo inviano nel collegio del Salvatore a Buenos Aires e poi nella chiesa della Compagnia nella città di Cordoba, come direttore spirituale e confessore.
È il cardinale Antonio Quarracino a volerlo come suo stretto collaboratore a Buenos Aires. Così il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno riceve nella cattedrale l'ordinazione episcopale proprio dal cardinale. Come motto sceglie Miserando atque eligendo e nello stemma inserisce il cristogramma ihs, simbolo della Compagnia di Gesù.
Concede la sua prima intervista da vescovo a un giornalino parrocchiale, "Estrellita de Belém". È subito nominato vicario episcopale della zona Flores e il 21 dicembre 1993 gli è affidato anche il compito di vicario generale dell'arcidiocesi. Nessuna sorpresa dunque quando, il 3 giugno 1997, è promosso arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Passati neppure nove mesi, alla morte del cardinale Quarracino gli succede, il 28 febbraio 1998, come arcivescovo, primate di Argentina e ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese e sprovvisti di ordinario del proprio rito.
Tre anni dopo, nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, assegnandogli il titolo di san Roberto Bellarmino. Invita i fedeli a non andare a Roma per festeggiare la porpora e a destinare ai poveri i soldi del viaggio. Gran cancelliere dell'Università Cattolica Argentina, è autore dei libri Meditaciones para religiosos (1982), Reflexiones sobre la vida apostólica (1986) e Reflexiones de esperanza (1992).
Nell'ottobre 2001 è nominato relatore generale aggiunto alla decima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicata al ministero episcopale. Un compito affidatogli all'ultimo momento in sostituzione del cardinale Edward Michael Egan, arcivescovo di New York, costretto in patria per via degli attacchi terroristici dell'11 settembre. Al Sinodo sottolinea in particolare la "missione profetica del vescovo", il suo "essere profeta di giustizia", il suo dovere di "predicare incessantemente" la dottrina sociale della Chiesa, ma anche di "esprimere un giudizio autentico in materia di fede e di morale".
Intanto in America latina la sua figura diventa sempre più popolare. Nonostante ciò, non perde la sobrietà del tratto e lo stile di vita rigoroso, da qualcuno definito quasi "ascetico". Con questo spirito nel 2002 declina la nomina a presidente della Conferenza episcopale argentina, ma tre anni dopo viene eletto e poi riconfermato per un altro triennio nel 2008. Intanto, nell'aprile 2005, partecipa al conclave in cui è eletto Benedetto XVI.
Come arcivescovo di Buenos Aires - diocesi che ha oltre tre milioni di abitanti - pensa a un progetto missionario incentrato sulla comunione e sull'evangelizzazione. Quattro gli obiettivi principali: comunità aperte e fraterne; protagonismo di un laicato consapevole; evangelizzazione rivolta a ogni abitante della città; assistenza ai poveri e ai malati. Punta a rievangelizzare Buenos Aires "tenendo conto di chi ci vive, di com'è fatta, della sua storia". Invita preti e laici a lavorare insieme. Nel settembre 2009 lancia a livello nazionale la campagna di solidarietà per il bicentenario dell'indipendenza del Paese: duecento opere di carità da realizzare entro il 2016. E, in chiave continentale, nutre forti speranze sull'onda del messaggio della Conferenza di Aparecida nel 2007, fino a definirlo "l'Evangelii nuntiandi dell'America Latina". Fino all'inizio della sede vacante era membro delle Congregazioni per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per il Clero, per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; del Pontificio Consiglio per la Famiglia e della Pontificia Commissione per l'America Latina. 

 

PREGHIAMO

 

О Dio, che nella serie dei successori di Pietro
hai scelto il tuo servo Francesco.

come vicario di Cristo sulla terra

e pastore di tutto il gregge,

fa' che egli confermi i fratelli,

e tutta lа Chiesa sia in comunione con lui
nel vincolo dell'unità, dell'amore e della pace,
perché tutti gli uomini ricevano da te,
pastore e vescovo delle anime,

lа verità е lа vita eterna.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio
е vive e regna con te, nell'unita dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 

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U.N.I.T.A.L.S.I.( Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali)

La storia dell’Unitalsi e 1° pellegrinaggio

Ha un legame particolare con il Santuario Mariano di Lourdes che, oggi a centodieci anni dalla fondazione dell’Associazione, è la meta privilegiata dei propri pellegrinaggi. Fondata nel 1903 da Giovanni Battista Tomassi, figlio dell’amministratore dei Principi Barberini.

 

Era un ragazzo poco più che ventenne, affetto da una grave forma di artrite deformante irreversibile che lo costringeva in carrozzella da quasi dieci anni; molto sofferente nel corpo e nello spirito per la sua ribellione a Dio e alla Chiesa. Avendo saputo dell’organizzazione di un pellegrinaggio a Lourdes, Tomassi chiese di parteciparvi con una precisa intenzione: giungere dinanzi la grotta di Massabielle e, qualora non avesse ottenuto la guarigione, togliersi la vita con un gesto clamoroso.

Ma ciò, fortunatamente, non accadde. Davanti alla Grotta dove l’Immacolata era apparsa a Santa Bernadette, venne colpito dalla presenza dei volontari e dal loro amorevole servizio vedendo quanto la condivisione dei volontari regalava conforto, speranza e serenità ai sofferenti.

Al centro della nostra storia c’è, quindi, la carità vissuta come servizio gratuito dagli oltre centomila aderenti, uomini, donne, bambini, sani, ammalati, disabili, senza distinzione di età, cultura, posizione economica, sociale e professionale.

 

Missione

 

L’Unitalsi di oggi è sempre più strumento attraverso cui la disperazione diventa speranza e la tristezza si trasforma in sorriso.

Così S.S. Giovanni Paolo II ha scritto di noi :

“Ben radicati nella vostra storia, guardate al futuro con fiducia e lungimiranza e la carità vi spinga ad aprire sempre nuovi campi di azione per realizzare nuovi progetti di promozione umana e di evangelizzazione a favore degli ammalati, dei piccoli, degli ultimi. Ciò suppone una intensa vita spirituale che tragga quotidiano alimento dalla preghiera, dalla pratica sacramentale, da una seria ascesi personale. È in questo terreno che devono affondare le radici del vostro essere, del vostro agire.”

 

È una missione semplice che si nutre del desiderio di vivere il Vangelo nella quotidianità, offrendo, ciascuno secondo le proprie possibilità, un contributo fondamentale per costruire una società dove ci sia spazio per la carità.

 

 

 

 

     

UNITALSI Diocesana

Fortemente voluta dal Vescovo detentore della cattedra di Porto e Santa Rufina , Mons. Diego Bona, nasce il 26 febbraio 1994 la sottosezione unitalsi Diocesana, ed ha come primo presidente Giacomo Rinaldi ed è composta da un discreto numero di addetti e nel 2008 contava già 103 dame e 40 barellieri.

UNITALSI Cassia Nord

Ne fanno parte la Parrocchia della Storta , della Giustiniana, d’Isola Farnese e Olgiata e Cesano e certamente il gruppo più numeroso, composto da circa 40 addetti tra dame e barellieri.

La missione non è più ,solo, “promuovere i pellegrinaggi” per “trasportare” e/o “assistere i malati”, come era all’inizio e sino agli anni settanta, ma si tratta di “promuovere il culto Mariano” attraverso “la preparazione, la guida e la celebrazione di pellegrinaggi”.

Gesù attraverso la Sua Parola ci dice di vedere sempre in ogni fratello il suo volto. Le sorelle e fratelli unitalsiani non si accontentano più di salutare gli ammalati al ritorno dal pellegrinaggio ma restano sempre in contatto con loro , dando per quello che possono il loro aiuto morale e fisico.

Nella malattia le persone sanno di aver bisogno degli altri , questo nuovo stato di essere li umilia e spesso li fa sentire dei falliti e comunque inutili.

La presenza di persone che disinteressatamente si prestano ad aiutarli , anche solo ascoltare il racconto delle loro sofferenze, della loro esistenza, rende la giornata di questi nostri ammalati  almeno diversa e qualche volta riusciamo a strappare loro un sorriso e li aiutiamo ad avere più fiducia in se stessi .

 

 

Pellegrinaggi 2013

località

data

Mezzo di trasporto

Costo malati

(Euro)

Costo pellegrini

(Euro)

Lourdes

16-22 Ottobre

Treno

530+20

665+20

Lourdes

17-21 Ottobre

Aereo

730+20

750+20

Lourdes

20-26 Ottobre

Treno

530+20

665+20

Lourdes

21-25 Ottobre

Aereo

730+20

750+20

Terra Santa e Giordania

06-15 Novembre

Aereo

-

-

 

 

www.unitalsiportosantarufina.it

L’Unitalsi in udienza da Papa Francesco

un incontro di festa con migliaia di volontari

«I poveri di salute, ricchezza per la Chiesa»

 

Un dialogo fatto di mani che si incrociano, sorrisi che diventano lacrime di commozione. Per due lunghe ore e mezzo. Tante ne ha trascorse Papa Francesco tra le migliaia di ammalati dell’Unitalsi riuniti sabato mattina, 9 novembre 2013, nell’aula Paolo VI, per festeggiare i cento dieci anni di vita dell’associazione che accompagna sofferenti e disabili a Lourdes e nei santuari mariani del mondo.

Speciale rapporto dell’Unitalsi col successore di Pietro fin dalla sua fondazione nel 1903 a cominciare da Pio X, oggi patrono del sodalizio, il quale scriveva in calce all’atto costitutivo, presentatogli dallo stesso Tomassi e da Angelo Giuseppe Roncalli:” di opere di carità ce ne sono tante, ma questa tutte le sorpassa sicchè può chiamarsi opera di carità per eccellenza”.Immagine pagina

 

 

Didascalia immagine

Contenuto Articolo

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

 

 vi saluto tutti con affetto, specialmente le persone malate e disabili, accompagnate dai volontari, gli assistenti ecclesiastici, i responsabili di sezione e il Presidente nazionale, che ringrazio per le sue parole. La presenza del Cardinale De Giorgi, dei Vescovi e delle personalità istituzionali è segno dell’apprezzamento che l’UNITALSI incontra nella Chiesa e nella società civile.

Da 110 anni la vostra associazione si dedica alle persone ammalate o in condizioni di fragilità, con uno stile tipicamente evangelico. Infatti, la vostra opera non è assistenzialismo o filantropia, ma genuino annuncio del Vangelo della carità, è ministero della consolazione. E questo è grande: la vostra opera è evangelica proprio, è il ministero della consolazione. Penso ai tanti soci dell’UNITALSI sparsi in tutta Italia: siete uomini e donne, mamme e papà, tanti giovani che, mossi dall’amore per Cristo e sull’esempio del Buon Samaritano, di fronte alla sofferenza non voltate la faccia dall’altra parte. E questo di non voltare la faccia da un’altra parte è una virtù: andate avanti con questa virtù! Al contrario, cercate sempre di essere sguardo che accoglie, mano che solleva e accompagna, parola di conforto, abbraccio di tenerezza. Non scoraggiatevi per le difficoltà e la stanchezza, ma continuate a donare tempo, sorriso e amore ai fratelli e alle sorelle che ne hanno bisogno. Ogni persona malata e fragile possa vedere nel vostro volto il volto di Gesù; e anche voi possiate riconoscere nella persona sofferente la carne di Cristo.I poveri, anche i poveri di salute, sono una ricchezza per la Chiesa; e voi dell’UNITALSI, insieme a tante altre realtà ecclesiali, avete ricevuto il dono e l’impegno di raccogliere questa ricchezza, per aiutare a valorizzarla, non solo per la Chiesa stessa ma per tutta la società. Il contesto culturale e sociale di oggi è piuttosto incline a nascondere la fragilità fisica, a ritenerla soltanto come un problema, che richiede rassegnazione e pietismo o alle volte scarto delle persone. L’UNITALSI è chiamata ad essere segno profetico e andare contro questa logica mondana, la logica dello scarto, aiutando i sofferenti ad essere protagonisti nella società, nella Chiesa e anche nella stessa associazione. Per favorire il reale inserimento dei malati nella comunità cristiana e suscitare in loro un forte senso di appartenenza, è necessaria una pastorale inclusiva nelle parrocchie e nelle associazioni. Si tratta di valorizzare realmente la presenza e la testimonianza delle persone fragili e sofferenti, non solo come destinatari dell’opera evangelizzatrice, ma come soggetti attivi di questa stessa azione apostolica.

 

Cari fratelli e sorelle ammalati, non consideratevi solo oggetto di solidarietà e di carità, ma sentitevi inseriti a pieno titolo nella vita e nella missione della Chiesa. Voi avete un vostro posto, un ruolo specifico nella parrocchia e in ogni ambito ecclesiale. La vostra presenza, silenziosa ma più eloquente di tante parole, la vostra preghiera, l’offerta quotidiana delle vostre sofferenze in unione a quelle di Gesù crocifisso per la salvezza del mondo, l’accettazione paziente e anche gioiosa della vostra condizione, sono una risorsa spirituale, un patrimonio per ogni comunità cristiana. Non vergognatevi di essere un tesoro prezioso della Chiesa!L’esperienza più forte che l’UNITALSI vive nel corso dell’anno è quella del pellegrinaggio ai luoghi mariani, specialmente a Lourdes. Anche il vostro stile apostolico e la vostra spiritualità fanno riferimento alla Vergine Santa. Riscopritene le ragioni più profonde! In particolare, imitate la maternità di Maria, la cura materna che Lei ha di ciascuno di noi. Nel miracolo delle Nozze di Cana, la Madonna si rivolge ai servi e dice loro: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela», e Gesù ordina ai servi di riempire di acqua le anfore e l’acqua diventa vino, migliore di quello servito fino ad allora (cfr  Gv 2,5-10). Questo intervento di Maria presso il suo Figlio mostra la cura della Madre verso gli uomini. È una cura attenta ai nostri bisogni più veri: Maria sa di che cosa abbiamo bisogno! Lei si prende cura di noi, intercedendo presso Gesù e chiedendo per ciascuno il dono del “vino nuovo”, cioè l’amore, la grazia che ci salva. Lei intercede sempre e prega per noi, specialmente nell’ora della difficoltà e della debolezza, nell’ora dello sconforto e dello smarrimento, soprattutto nell’ora del peccato. Per questo, nella preghiera dell’Ave Maria, le chiediamo: «Prega per noi, peccatori». Cari fratelli e sorelle, affidiamoci sempre alla protezione della nostra Madre celeste, che ci consola e intercede per noi presso il suo Figlio. Ci aiuti lei ad essere per quanti incontriamo sul nostro cammino un riflesso di Colui che è «Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1,3). Grazie. 

Pellegrinaggio in aereo a Lourdes 6-8 DICEMBRE 2013

Pellegrinaggio in aereo a Lourdes, dal 6 all'8 dicembre 2013, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione.  

La quota di partecipazione è di €  529,00 +  €  20,00 di quota associativa con alloggio nelle "Case UNITALSI".

Chiunque fosse interessato al pellegrinaggio può comunicare la propria adesione entro e non oltre venerdì 8 novembre alla Sig.ra Angela Zecchini (tel. 3491738590 ) addetta alla segreteria UNITALSI della diocesi;

indirizzo e mail: segreteria@unitalsiportosantarufina.it

XXII Giornata mondiale del malato 11 febbraio 2014

Martedi 11 Febbraio la XXIIesima Giornata del Malato

Anche quest'anno la festeggeremo tutti insieme in Diocesi
«Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli»

Come negli anni passati la giornata si svolgerà interamente presso la Parrocchia B.V. Maria Immacolata in Via Cassia 1286.
Questo il programma della Giornata:

Ore 09:30 Accoglienza
Ore 10:00 La Madonnina: un servizio di accoglienza e carità. Testimonianza di
                 don Massimo Consolaro parrocco della Chiesa di S. Luigi Gonzaga a Focene
Ore 11:00 Recita Santo Rosario e tempo per le confessioni
Ore 11:40 Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Gino Reali
Ore 13:00 Pranzo con intrattenimento musicale
Ore 14:30 La Compagnia teatrale degli Spantanati presenta: “Romanunfalastupidastasera" 
                 Regia di Tonina Servidio
Ore 16:30 Congedo Finale


E' opportuna la prenotazione per il pranzo che dovrà essere comunicata entro il 04 Febbraio 2014.Potete comunicare la vostra adesione a
Angela Zecchini 3491738590
Diacono Michele Sardella 3393772522 

Per chi fosse interessato da questo link può accedere al:
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCOPER LA XXII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2014

Per quanto riguarda il personale Unitalsi, siamo ben coscienti che si tratta di un giorno lavorativo, ma sarà importantissima la nostra presenza. 
Vi invitiamo già da ora, se possibile, a comunicarci la vostra presenza e/o la vostra disponibilità di tempo per quel giorno.
Trattandosi di un evento Diocesano di rilievo, l'uniforme da indossare è bianca per le Sorelle di Assistenza e Giacca/Cravatta per i Barellieri.

 Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra disponibilità

U.N.I.T.A.L.S.I.

Sottosezione di Porto Santa Rufina

www.unitalsiportosantarufina.it 

Segreteria
Via dei pastori, 14 
00054 Maccarese (RM)

Tel. +39066679399

 

 

Pellegrinaggio per la festa della Madonna di Loreto 10 DICEMBRE 2013

Per la festa della madonna di Loreto, l'UNITALSI organizza un pellegrinaggio di un giorno a LORETO, martedì 10 dicembre . La partenza  da La Storta è alle ore 6,30 (p.le del Dazio). Quota di partecipazione 45 Euro e comprende: Pranzo (Primo, Contorno, Secondo, Dessert, Acqua,Vino e Caffè).Sacchetto per il ritorno (Panino morbido prosciutto e formaggio, Dolcetto e Acqua)

Il Programma del Pellegrinaggio è il seguente:

 Ore 06:00 Partenza

Ore 10:30 Arrivo a Loreto
Ore 11:30
 Incontro con Sua Eccellenza Romano Rossi presso l'aula Paolo VI 
Ore 12:45
 Pranzo
Ore 14:30 Ingresso alla Basilica con passaggio Santa Casa
Ore 15:00 S.S. Messa presieduta da Sua Eccellenza Romano Rossi
Ore 17:30 Partenza

Per le iscrizioni  rivolgersi alla responsabile di zona, signora Angela Zecchini, telefono: 3491738590

SABATO 12 APRILE: UNA GIORNATA PARTICOLARE , I RAGAZZI DELLA CRESIMA DANNO UN AIUTO ALLA CARITAS PARROCCHIALE

UNA VALIDA INIZIATIVA EDUCATIVA ALLA CARITA’

 

UNA GIORNATA PARTICOLARE: I RAGAZZI DELLA CRESIMA DANNO AIUTO ALLA CARITAS PARROCCHIALE

 

Sabato 12 aprile 2014 i ragazzi che si stanno preparando a ricevere il Sacramento della Cresima hanno aderito con entusiasmo all’invito loro rivolto dal Parroco al fine di aiutare gli operatori parrocchiali della Caritas nella raccolta di generi alimentari per i più bisognosi.

Alle h 10 del mattino circa 20 ragazzi si sono presentati  davanti ai Supermercati  della CONAD,   di EMMEPIU’, di  TUO DI’ e di TODIS chiedendo cosa dovessero fare. Indossate le “pettorine” della Caritas parrocchiale, si sono messi al lavoro e, davanti agli ingressi dei Supermercati,  hanno cominciato a proporre ai clienti che via via si presentavano  di prendere una busta e di partecipare alla raccolta di generi alimentari “non deperibili” .

All’inizio i ragazzi erano un po’ timorosi e preoccupati di ricevere un eventuale rifiuto, ma poi, a poco a poco, hanno cominciato ad entrare nello “spirito” dell’iniziativa e ben presto hanno cominciato a vedere i  “frutti” concreti: massaie e coppie di sposi che all’uscita restituivano la busta ricevuta piena di pasta, di pacchi di zucchero, di bottiglie di pomodoro, di bottiglie d’olio, di scatolame, di merendine e di latte a lunga conservazione, ecc.

Dopo pochi minuti i ragazzi si sono organizzati e hanno deciso di fare i “turni” alternandosi nel contattare i clienti con il massimo garbo  e a contare quanti di questi clienti accettassero di prendere la busta che veniva loro consegnata. E poco dopo e’ cominciato il vero “lavoro” perché questo ben di Dio andava diviso secondo il “genere” e deposto in scatole di cartone all’ingresso del Supermercato. E in questo i ragazzi si sono “superati” con il loro entusiasmo e la loro vitalità.

Quando qualcuno di loro ringraziava chi restituiva una busta piena di cibo augurando la Buona Pasqua, si sono sentiti rispondere spesso che semmai si dovevano ringraziare questi ragazzi che con tanta abnegazione stavano facendo un prezioso “servizio” per la Parrocchia e, soprattutto,  per i più poveri e bisognosi.

Sarebbero tanti gli episodi da raccontare,  ma fra tutti c’e’ da segnalare quello di  una povera vedova vestita dimessamente che, quando le e’ stata messa davanti la busta per deporre generi alimentari,  ha detto di non poter aiutare la Caritas in quanto lei stessa si trovava in condizioni di estrema indigenza. Ma poi, all’uscita, si e’ presentata ai ragazzi dando loro un pacco di pasta, come la vedova che nel Vangelo di Matteo dona l’ultimo spicciolo.

La mattinata e’ volata via rapidamente lasciando nei ragazzi la soddisfazione di essersi resi utili per una causa nobile e, al termine,  sui loro volti brillava la gioia che si prova quando si fa qualcosa di vero e di sincero per gli altri. E molti loro, stanchi ma felici, hanno chiesto di poter ripetere questa esperienza anche una volta al mese.

Ringraziamo il Signore per questi giovani che forse ricorderanno per tutta la vita questa giornata in cui forse hanno perduto qualche parola dei catechisti, ma hanno acquistato la consapevolezza di far parte di una Comunità parrocchiale in cui splende la solidarietà.

 

 

                                           I catechisti della  cresima e animatori oratorio parrocchiale

CARITAS PARROCCHIALE - PASQUA 2013 

 

 - Pasqua speranza per tutti gli uomini

DIO AMA CHI DONA CON GIOIA (2 COR. 9, 7)

Carissimi fratelli in Cristo, pace e bene nel Signore!

Come coordinatore, posso confermare la grande generosità e disponibilità dei fratelli e sorelle che operano nella caritas, ed è per me motivo di gioia e consolazione vedere concretamente testimoniata la carità di Cristo versi i poveri. Il servizio della carità è come un albero con tanti rami, cominciando dal centro di ascolto, dalla distribuzione del pacco alimentare, dalla ricerca di un posto di lavoro o di una casa. Ci è chiesto di prendere qualche cosa dalla nostra tavola per condividerla con chi ha fame e non può festeggiare con gioia la Pasqua di nostro Signore. Vorrei esprimere un ringraziamento ai fedeli della nostra parrocchia, per la loro solidarietà verso la nostra caritas. Solidarietà espressa attraverso le offerte di generi alimentari, queste ultime fatte soprattutto dai bambini della catechesi che ogni domenica al momento dell’offertorio portano all’altare i loro cestini. Comincia così il cammino di quaresima verso Pasqua con segni di crescita, gesti di solidarietà e aiuto concreto verso il prossimo. Il tempo di Pasqua è il tempo che ci spinge a vivere più vicini al nostro prossimo, con spirito di carità. Pasqua si vive con gioia se si pratica la solidarietà prendendosi cura di chi ha bisogno di aiuto. In questo tempo di grazia per tutti, non possiamo ignorare che in mezzo a noi ci sono tanti poveri, anziani e malati che aspettano solo una parola di conforto, un contatto umano che li faccia sentire ancora vivi. Citando il brano del vangelo di Matteo (6, 1-6   16-8) siamo portati a riflettere e a considerare il tempo di quaresima come un cammino di preghiera e carità; - al mattino vedo Cristo nell’Eucaristia, dopo Lo vedo nei poveri (Madre Teresa di Calcutta). Le opere buone, fatte a gloria di Dio, sono la testimonianza che noi cristiani siamo sale e luce del mondo. Pasqua è tempo di gioia e di speranza per ogni uomo che è alla ricerca della verità e di un Dio che ha assunto la nostra natura umana per condividere la nostra povertà e portarci alla salvezza. Gli strumenti dell’elemosina e della preghiera, a Pasqua, ci avvicinano e ci fanno amici di Cristo e se terremo dentro di noi, in segreto, la carità cristiana, potremo sperimentare la vera solidarietà con i poveri; il povero stende la mano, ma è Dio che riceve l’elemosina (S.Giovanni Crisostomo). L’elemosina poi non è per se stessi, ma dobbiamo cercare di imitare i santi come S. Francesco che si è spogliato di tutti i suoi beni per darli ai poveri; sono loro che ci aiutano ad incontrarci con il prossimo. In questo tempo di quaresima, come dice S. paolo nelle sue lettere dobbiamo cercare di essere ambasciatori di opere di misericordia, amore pace e giustizia e annunciatori della carità evangelica. Lasciamoci guidare da Cristo vero ambasciatore , inviato da Dio per riconciliarsi con noi che da poveri possiamo trovare in lui l’unica ricchezza. Con la riconciliazione , diventiamo giusti davanti a Dio e il dono della Pasqua sia il tempo (Kaìros) per crescere come veri cristiani nella fede speranza e carità.

Auguri di buona Pasqua 2013

 

                                                                                                               

 Il Vicario parrocchiale

                                                                                                                 

 Don Lulash BRRAKAJ

VENERDI' 21.03.2014 E' AVVENUTA L'ULTIMA DISTRIBUZIONE DEL BANCO ALIMENTARE

Caritas parrocchiali, il piatto piange

Se davvero l’Agea, grossa fonte di rifornimenti per il Banco alimentare, chiuderà i battenti, i volontari che operano alla base della “rete” ecclesiale non lo sanno. Certo però è che ai centri targati Caritasdi prodotti, negli ultimi tempi, ne arrivano sempre meno. «Primadicevamo a chi donava di evitare la pasta perché dall’Agea ne arrivava tantissima. Ora se non è la comunità a provvedere non se ne vede più nemmeno un pacchetto», dice Alba Ippoliti, responsabile Caritas della parrocchia Regina Pacis di Rieti in cui è attivo un centro. Sempre più necessario, dunque, ricorrere alla generosità di fedeli e cittadini. Così l’altra settimana la parrocchia si è attivata per organizzare una «colletta alimentare» in proprio, mettendo all’opera volontari che, per tutto un sabato, hanno invitato i clienti di un locale supermercato ad acquistare qualcosa in più per i poveri. Rifornendocosì, per un po’, il centro a cui bussano sempre più famiglie.

N.B.

 

APPELLO

Risorse e disponibilità di aiuti diminuiscono mentre le domande di aiuto di tante persone sole e famiglie in gravi ristrettezze economiche aumentano.

A tutto questo si aggiunge la chiusura del banco Alimentare con la conseguente interruzione di rifornimento di generi alimentari alle caritas parrocchiali.

La nostra caritas parrocchiale per poter continuare nel servizio di assistenzaai poveri indice una giornata di raccolta di generi alimentari presso i supermercati della nostra parrocchia per sabato 12 aprile dalle ore 9.00 alle ore 18.30. Chiediamo la partecipazione al servizio di raccolta di tanti volontari( giovani – adulti)  e in particolare dei nostri ragazzi che frequentano la parrocchia. Per questi sarà una importante esperienza educativa di solidarietà e di carità verso il prossimo.

 

                                                                                      Don Adriano Furgoni parroco

13° RACCOLTA DI SOLIDARIETA' BANCO ALIMENTARE

 

Si è svolta Sabato 2 Marzo 2013 la 13° raccolta alimentare di solidarietà promossa dal BANCO ALIMENTARE ROMA ONLUS (che ha come scopo primario la raccolta e la distribuzione di generi di prima necessità agli indigenti di ROMA e LAZIO). L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione di vari enti tra cui: Caritas, Case- famiglia, strutture per diversamente abili ecc.

L’organizzazione per il settore Roma Nord Ovest è affidata da anni alla Caritas della nostra Parrocchia/Cattedrale di LA STORTA.

L’operazione ha coinvolto un totale di 14 supermercati e ha visto la sorprendente partecipazione di circa 90 volontari provenienti da: Caritas/La Storta - Caritas/La Giustiniana - Associazione Vivi Vejo onlus - Gruppo Scout AGESCI Roma 2 - Parrocchia S.Ottavio – progetto psicologico S. Cusmano e la partecipazione di generosi cittadini.

Il responsabile del suddetto settore ha dichiarato che la raccolta ha dato ottimi risultati tenendo conto anche della ormai nota e sperimentata crisi economica che affligge la nostra nazione.

E’ fondata la speranza - ha soggiunto – che tale iniziativa troverà una sempre maggiore adesione vista la maturata consapevolezza che ognuno di  noi può fare molto con un piccolo sacrificio.

 

 

Se vuoi approfondire e conoscere di più sulle attività del banco Alimentare a Roma puoi visitare questo sito: http://www.bancoalimentareroma.it/

 

LA CARITAS PER LA SIRIA

Dopo la celebrazione eucaristica e la veglia  per la pace presiduta dal nostro  vescovo  Gino Reali il 6 settembre 2013, la Caritas Diocesana accogliendo l'invito della CEI suggerisce alcune proposte per sensibilizzare la comunità parrocchiale alla difficile situazione siriana.

Leggi qui 

SCUOLA DI ITALIANO "DIANA LUCOZZI"

Come era stato programmato,

il 19 settembre 2013 è iniziato l’anno scolastico  per stranieri, per l’apprendimento della lingua italiana.

Leggi e le foto

IL MOVIMENTO ITALIANO PER LA VITA

Propone l'inziativa "uno di noi".

Firma anche tu.

Qui per le info

RICONOSCIMENTO SCIENTIFICO

 

ALTO RICONOSCIMENTO ad un nostro parrocchiano. Il nostro augurio e le nostre felicitazioni al prof. Cotellessa per il prestigioso premio ricevuto. La comunità parrocchiale

 

leggi qui

NUMERI ESTRATTI

Oggi 22 dicembre 2013, puntualmente alle ore 16,00, sono stati estratti i numeri relativi alla sottoscrizione organizzata per le esigenze della parrocchia. I numeri ed i premi relativi sono pubblicati nel file allegato.

 

vedi qui

 

CENONE DI S. SILVESTRO

Anche quest'anno il COMITATO FESTEGGIAMENTI propone il Cenone di S. Silvestro al Centro Pastorale Diocesano in Via della Storta 783.

 

Cenone, balli, fuochi, e tanta allegria per salutare insieme il nuovo anno!!!

 

Si ricevono prenotazioni in ufficio parrocchiale o anche alla mail comitato@sacricuorilastorta.org

SCOUT - PRESEPE VIVENTE 2013

Il 22 Dicembre le ragazze ed i ragazzi, i Capi, i genitori e gli amici del gruppo scout Roma 2 mettono in scena la il PRESEPE VIVENTE.

 

Appuntamento per Domenica 22 Dicembre dalle ore 16,30.

ORATORIO - RECITA E CONCERTO DI NATALE 2013

Sabato 21 dicembre 2013 dalle ore 16.00 alle ore 18.00, i bambini e i ragazzi dell'Oratorio ti invitano ad assistere in Cattedrale alla rappresentazione natalizia e al Concerto di Natale.

 

scarica qui l'invito

TEMPO DI AVVENTO

Avvento 2013 ...Il tempo dell'attesa.

Avvento è prepararsi alla gioia del Natale, alla celebrazione di Dio che si è fatto uno di noi. Avvento è prepararsi ad ascoltare il grido di gioia: "Gesù è nato!"

Scarica la corona qui

UNITALSI PELLEGRINAGGIO A LORETO

Per la festa della madonna di Loreto, l'UNITALSI organizza un pellegrinaggio di un giorno a LORETO, martedì 10 dicembre

Nella pagina UNITALSI il programma dettagliato e chi contattare.

PELLEGRINAGGIO UNITALSI A LOURDES

Pellegrinaggio in aereo a Lourdes, dal 6 all'8 dicembre 2013, in occasione della festa dell' Immacolata Concezione.  

Nella pagina UNITALSI il programma dettagliato e chi contattare.

DOMENICA 1 DICEMBRE - RITIRO

DOMENICA 1 DICEMBRE - ALL’INIZIO DEL TEMPO DI AVVENTO, IN PREPARAZIONE AL NATALE :

RITIRO CON GENITORI E FAMIGLIE DEI BAMBINI E RAGAZZI CATECHESI, ORATORIO E SCOUTS

PRESSO IL CENTRO PASTORALE DIOCESANO IN VIA DELLA STORTA, 783

 

Trovi le info nel DIES DOMINI di Domenica 25 Novembre, scaricabile qui.

Domenica 24 novembre 2013 - Davanti a Pietro la chiusura dell'Anno della Fede

Leggi qui

SERATA IN MUSICA

In occasione della prossima festa patronale, Sabato 9 Novembre una serata in Musica per tutti.

Alla band di Stefano Scartocci, si unisce un ulteriore momento una DISCO NIGHT con DJ Edoardo Ciniglia.

Due spazi di musisa per tutti, quindi il 9 Novembre a partire dalle 21,30!!!

3° FESTA DELLA VISIONE

Con l'inizio della settimana entriamo nel vivo della 3° edizione della festa della "Visione de La Storta".

La festa avrà luogo in Cattedrale dal giorno 8 al giorno 10 Novembre 2013.

qui il programma della festa.

FESTA IN PREPARAZIONE

87° GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

"Sulle strade del mondo"

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3^ FESTA DELLA VISIONE

Fervono i preparativi

 

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CON IL VESCOVO, DAL PAPA

A CONCLUSIONE DELL'ANNO DELLA FEDE

 

- nella settimana in cui la nostra Parrocchia celebra la  FESTA DELLA VISIONE DI S. IGNAZIO -

 

IL VESCOVO chiama tutta la Diocesi a parteciopare ALL'UDIENZA GENERALE DI PAPA FRANCESCO, Mercoledì 6 NOVEMBRE, in Piazza S. Pietro.

 

Tutti dal Papa!

Per l’udienza di Mercoledì 06 Novembre sono stati assegnati alla Diocesi ben 3.000 biglietti; chiunque può partecipare, comunicandolo al proprio Parroco.

Mercoledì 06 occorre presentarsi (muniti di biglietto) ai varchi della Piazza già alle 7.00 del mattino e mettersi in fila per accedere al settore assegnatoci; chi arriva dopo, anche se munito di biglietto, rischia di trovarsi fuori del settore.

Il numero dei partecipanti di ogni Parrocchia deve essere notificato alla Segreteria della Curia: 06.30.89.38.48 - 333.14.49.275 (Alessia)

Contattare la segreteria parrocchiale.


SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI e COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

VENERDÌ 1 NOVEMBRE :

SS. MESSE AD ORARIO FESTIVO (compresa la S. Messa Vespertina di Giovedì 31 ottobre alle ore 18.30)

 

SABATO 2 NOVEMBRE:

Orario SS. Messe - In Cattedrale: ore 8.00 e ore 18.30 (prefestiva) Pantanaccio: ore 9.00

 

SS. MESSE DI SUFFRAGIO PER I DEFUNTI, PRESSO IL CIMITERO DI ISOLA FARNESE (ORE 15.00)

Venerdì 1 (Parroco di Isola Farnese) - Sabato 2 (Parroco della Cattedrale) - Domenica 3 (Parroco di Isola Farnese)

INDULGENZA: è possibile conseguire l’Indulgenza plenaria in suffragio dei Defunti, una sola volta, nella visita ad una chiesa, recitando il Padre nostro e il Credo e, confessati e comunicati, una preghiera secondo le intenzioni del Papa. Tale facoltà vale dal mezzogiorno del 1° novembre a tutto il giorno successivo.

Dal 1° all’8 novembre nella visita al cimitero e pregando per i Defunti è concessa l’Indulgenza plenaria.

BEATIFICAZIONE DI ROLANDO RIVI

A Modena sarà beatificato Rolando RIVI, seminarista coerente fino al martirio, forte e fiero della sua vocazione

leggi in formato pdf

INTERVISTA A PAPA FRANCESCO

"La Chiesa, l'uomo, le sue ferite: Intervista del direttore padre Antonio Spadaro a Papa Francesco pubblicata da Civiltà cattolica.

Scarica quaderno con intervista

GRUPPO DI PREGHIERA PADRE PIO

Il giorno 23 settembre 2013 nella cappella S. Giovanni Calabria di via Sabatino Lopez, alle ore 16,00,  si svolgerà una processione con l'immagine di S. Pio a cui seguirà il S. Rosario e la S. Messa.

Il 30 settembre 2013 quelli che hanno partecipato al pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo del 15 giugno e chiunque altro voglia unirsi, sono invitati dal parroco don Adriano e dal vice parroco don Lulash a condividere una serata insieme di agape al ristorante Clotilde di via Cassia 1844 alle ore 20,00.

IN PELLEGRINAGGIO PER L'ANNO DELLA FEDE

Papa Francesco ha incontrato nel pomeriggio,di venerdì 13 settembre 2013, nell’aula Paolo VI, oltre 3.500 cavalieri e dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme venuti in pellegrinaggio а Roma da tutto il mondo per celebrare l’Anno della Fede. 

Leggi qui e le foto

 

FRATERNITA' FRANCESCANA DI BETANIA

La fraternità francescana di Betania è lieta di annunciare: la professione temporanea di PRIMERANO Francesco, sabato 14 Settembre alle ore 18.00 nelle mani del Fondatore p. Pancrazio Gaudioso, O.F.M. Capp. 

Le celebrazioni avranno luogo presso la Casa Madre - via P. Fiore 143, 70038 Terlizzi (Ba).

ASSEMBLEA ECCLESIALE DIOCESANA

 

Davanti al Dio che parla

27 – 28 settembre 2013

 

Si è da poco conclusa l’Assemblea Ecclesiale Diocesana che sotto la guida del nostro Pastore, il Vescovo Gino, ha tracciato il cammino pastorale della diocesi e delle parrocchie per i prossimi tre anni (2013/2014 – 2014/2015 – 2015/2016).

Il tema dell’Assemblea è stato: Perché la Parola di Dio corra.

Le due relazioni portanti sono state incentrate sulla Potenza della Parola (Don Giuseppe Pulcinelli) e la Parola di Dio vigore e sostegno della Chiesa (Mons. Romano Rossi). Tutta l’Assemblea, attraverso i gruppi di studio e l’esortazione finale del Vescovo, ha potuto dialogare e riflettere su un percorso interessante di tematiche: 1) Il dono della Parola; 2) Gesù Cristo: il volto della Parola; 3) La Chiesa: la casa della Parola; 4) Le strade della Parola; 5) La Parola nelle nostre parrocchie; 6) L’omelia; 7) la Parola di Dio nella catechesi; 8) Lettura personale della Parola; 9) Parlò a tutti; 10) Il frutto della Parola.

Ho moderato il 1° gruppo di studio: Il dono della Parola.

Nell’incontro di venerdì pomeriggio erano presenti 25 membri del Congresso, mentre al 2° incontro di sabato mattina solamente 15.

All’inizio di ogni incontro ho presentato una sintesi della relazione ascoltata in assemblea, cercando di porre domande e interrogativi inerenti al nostro argomento per suscitare risposte, riflessioni e proposte. L’icona biblica del profeta Elia nella caverna sul monte Horeb, in attesa della Rivelazione di Dio, ha ispirato diversi commenti da parte dei partecipanti.

Per poter incontrare la Parola di salvezza occorre camminare, salire, faticare, dubitare, sperimentare la debolezza, la stanchezza di vivere con il desiderio inconscio di morire … e poi entrare nella “Caverna” per saper resistere ed attendere nel silenzio. Dio, poi, quando parla ci sorprende. Cambia la vita. Da quasi tutti è venuto l’invito a trovare più “silenzio” nelle nostre frenetiche e molteplici attività pastorali.

Ho introdotto la discussione, proponendo queste due riflessioni:

 

1.       Dal grande dottore della Chiesa S. Girolamo, il grande esperto e conoscitore delle scritture, da lui accogliamo questa forte esortazione:

Adempio al mio dovere, ubbidendo al comando di Cristo: «Scrutate le Scritture» (Gv 5, 39), е: «Cercate е troverete» (Mt 7, 7), per non sentirmi di-re come ai Giudei: «Voi vi ingannate, non conoscen-do né le Scritture, né la potenza di Dio» (Mt 22, 29). Se, infatti, al dire dell'apostolo Paolo, Cristo è poten-za di Dio e sapienza di Dio, colui che non conosce le Scritture, non conosce la potenza di Dio, né la sua sapienza. Ignorare le Scritture significa ignorare Cristo.

Dal «Prologo al commento del Profeta Isaia» di san Girolamo, sacerdote

2.       L’altro grande dottore della Chiesa S. Agostino ci invita a salire “sui monti delle Scritture …”

 «Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti di Israele» (Ez 34, 13).

    Per «monti di Israele» devono intendersi le pagine delle Sacre Scritture. Lì pascolate, se volete pascolare con sicurezza. Tutto quello che ascolterete da quella fonte, gustatelo con piacere; tutto quello invece che è al di fuori, rigettatelo. Per non andare errando nella nebbia, ascoltate la voce del pastore. Radunatevi sui monti delle Sacre Scritture. Ivi troverete le delizie del vostro cuore, ivi non c'è nulla di velenoso, nulla di dannoso: solo pascoli ubertosi. Venite, pascolate sui monti di Israele.

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo

Con riferimento alla 2ª relazione: “La Parola di Dio vigore e sostegno della Chiesa” di Mons. Romano Rossi, nel 2° incontro ho offerto ai partecipanti la seguente riflessione:

Riportiamo Gesù Cristo crocifisso e risorto al centro del nostro cammino pastorale e della nostra vita spirituale. Non siamo dei superficiali conoscitori della Parola, ma ascoltatori. Gesù ci dice: “Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”.

Sono certamente importanti le nostre devozioni particolari e la pietà popolare, ma non ci lasciamo sopraffare da esse rischiando di lasciare fuori Gesù e il suo Vangelo di salvezza. È la fede che ci salva, la fede che si alimenta nell’ascolto della Parola che è Cristo Gesù. Tuttavia è anche molto importante la conoscenza e l’approfondimento delle Scritture. Ringraziamo Dio per il grande dono della Scrittura; è un dono del suo amore, un dono antico e sempre nuo-vo che dobbiamo sfruttare nella fede.

Nel Vangelo Gesù ci dice appunto сhе il nostro te-soro è contemporaneamente antico e nuovo. Е ogni epoca è invitata а discendere in questa miniera inesau-ribile per trovare nuove ricchezze, е le trova davvero.

Il modo attuale di studiare la Scrittura non assomi-glia а quello dei secoli passati: vi scopriamo aspetti nuovi, che ci aiutano ad apprezzarne meglio la varietà е 1а ricchezza. Cosi si rinnova continuamente il gusto e 1'interesse per lo studio della Bibbia.

Sappiamo che la Scrittura si studia bene soltanto nella fede. «Le Sacre Scritture - scrive Paolo а Timo-teo - possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù». Lo studio della Scrittura è fatto per mezzo della fede, che lo guida. Per aver fede bisogna prima capire un рò la Scrittu-ra, perché se non si capisce niente dell’annuncio di sal-vezza non è possibile aderirvi, quindi per arrivare а credere è necessario fare un certo lavoro di intelligen-za, un certo studio. Ма d’altra parte per approfondire la Scrittura è necessaria la fede: credere per compren-dere.

1.         Ogni riunione o incontro in parrocchia (qual’esso sia) sia sempre preceduta da un tempo di lettura, meditazione e ascolto della Parola;

2.         Le nostre veglie o incontri di preghiera, le nostre “adorazioni eucaristiche” siano esclusivamente condotte ponendo al centro la Parola di Dio ascoltata, meditata e pregata con tempi di silenzio.

3.         Nelle nostre veglie di preghiera e “adorazioni eucaristiche” comunitarie non ci sia per nulla l’invadenza delle devozioni private e particolari. Solamente due presenze: La presenza reale e sacramentale del Corpo di Cristo e la presenza sacramentale della Sua Parola: la mensa della Parola e la mensa eucaristica;

4.         Per alimentare la nostra fede e crescere nella sequela di Cristo non è sufficiente la partecipazione (talvolta frettolosa) alla mensa domenicale; è assolutamente necessario avere un tempo durante la settimana per la lettura e ascolto della Parola, personale o comunitaria. (Es. Lectio divina – Approfondimento della Scrittura);

5.         Ci sono gruppi, movimenti ecclesiali o nuove comunità che nei loro cammini mettono al centro la Parola di Dio (es. comunità del cammino neocatecumenale) altre un po’ meno. Si raccomanda di ricuperare la centralità della Parola di Dio;

6.         Sarebbe buona cosa che ogni sacerdote si preparasse di più l’Omelia con la preghiera, il silenzio, la meditazione, con il metodo della Lectio insieme ai fedeli;

7.         Si propone in tempi e luoghi idonei, coinvolgendo le singole Vicarie, la “lettura continuata di tutta la Bibbia”;

8.         Preparare dei gruppi di laici, che insieme alle religiose e ai sacerdoti, a due a due, in un giorno e in un tempo stabilito, per fare visita alle famiglie della parrocchia per annunciare la buona notizia di Dio che ci ama, testimoniando e consegnando il Vangelo di Cristo;

9.         Altre proposte o riflessioni sono state presentate dalla segretaria del gruppo Dott. Nicoletta Pozio.

 

 

                                                                                                      Don Adriano Furgoni

Sintesi imperfetta della 1ª relazione: “La potenza della Parola” di Don Giuseppe Pulcinelli


 

Parola che crea (A.T.)                                             

      (Genesi) 

 

Premessa con commento al proemio stupendo della Dei Verbum.

 

                                      

      Commento al racconto della Genesi Cap. 1 e confronto con i racconti di altre culture e  letterature del medio-oriente. In Genesi 1 (Racconto sacerdotale del tempo dell’esilio)

non c’è nessuna storia mitica – nessun Olimpo. C’è solo Dio che agisce nella sua solitudine con la sua Parola “performatrice”.

Le creature sono creature e non divinità (demitizzazione). Dio crea dal nulla. La creazione è perfetta, buona e bella. Non c’è male, dolore, morte.

Parola che crea e ricrea (A.T.)       

(Salmi – Sapienza - Profeti)

 

            

 

                    La Parola creatrice è anche parola di giudizio. Diventa luce sul cammino. È neve  come la pioggia e la neve che fecondano la terra. È parola uscita dalla bocca (sapienza).  Parola che sceglie e preferisce abitare tra gli uomini. Pianta la sua tenda in Giacobbe. Risuona nel silenzio del corso della notte (Sap. 18). È Parola che ricrea le ossa aride di Ezechiele. Il termine “Nuova Evangelizzazione” non piace se non nel significato di Evangelizzazione che ricrea ciò che è morto.

In Isaia 65,17 si annunciano “nuovi cieli e nuova terra”. È il tempo messianico escatologico dove “lupo e agnello” pascoleranno insieme. Nuova Evangelizzazione, quindi, perché la Parola di Dio ha il potere di fare “cose nuove” e di compiere ciò che annuncia.

Non siamo figli di Marcione       

 

          

 

               rifiutando l’Antico Testamento.

Nella nostra predicazione e prassi pastorale abbiamo cancellato l’Antico Testamento. Questa è eresia. Dio ha parlato in molti modi prima di parlare con l’ultima Parola, il Figlio. L’espressione “Dio è madre” la ricaviamo nell’Antico Testamento.

La Parola che crea e ricrea nel N.T.               

 

                

 

                           La Parola creatrice è Parola redentrice. La Parola si fa “carne”          (Gv. 1,1 ss.). È Logos preesistente: “in lui furono fatte tutte le cose …” (Col. 1,12-20). Parola che è efficace - Potente - è Energia. Opera nei credenti. “Ogni carne è come erba … la Parola del Signore rimane in eterno” (1Pt. 1,23-25).

La Parola di Dio è nell’Evangelo.            

 

           

 

                        Confronta Gesù nella sinagoga di Nazareth, confronta le parabole del seme e del seminatore. In Marco si sottolinea la passività del contadino: “sia che dorma o vegli il seme germoglia e cresce”. La Parola è potente, opera. La Parola rimane in eterno, passeranno i cieli e la terra, la Parola di Dio non passa.

In S. Paolo, (Rm. 1,16-17) il Vangelo diventa “potenza di Dio”, “Salvezza”, “Giustificazione” per chi crede.

È Potenza di Dio e stoltezza per gli uomini. La Parola è salvezza (sotería), salvezza dai peccati (1Cor. 1,18-25). È la Parola della Croce. Stoltezza che diventa Sapienza di Dio. Debolezza che diventa Potenza di Dio. È il paradosso cristiano. Per Paolo evangelizzare è annunciare la Croce di Cristo.

La Croce: Stoltezza e Sapienza            

 

                 

 

                                Cristo crocifisso. “Non conosco altro che Cristo crocifisso”. La Croce è solamente quella di Cristo. Paolo non parla mai del Gesù terreno (storico), ma solo dell’evento di fede di Cristo crocifisso-risorto. È il Kérigma. Paolo è il primo teologo. Il Cristo crocifisso è scandalo e stoltezza per i Giudei e per i Greci. È salvezza e sapienza per chi crede. Di fronte all’annuncio e la parola della Croce avviene il giudizio escatologico (Mt. 24) “Venite benedetti … avevo fame …”. La Potenza di Dio si esplicita soltanto in coloro che si salvano, noi i salvati. Paolo vede realizzato l’evento della Salvezza solo attraverso la “stoltezza” della Predicazione. Lo strumento della Salvezza non è la potenza della croce nel suo significato di fatto storico-passato, ma è il suo presente nella vita della Chiesa: la stoltezza della Predicazione. (1Cor. 1,18-25)

 

 

Nel nostro presente di Chiesa            

 

                    

 

                 Nel nostro presente l’annuncio, la predicazione di Cristo crocifisso-risorto è annuncio e predicazione che diventa “sacramento” segno efficace di salvezza che è resa presente. E ciò nella fede e con la fede. Salvezza per chi “crede”. Non sono le nostre programmazioni o le nostre precomprensioni religiose che decidono il “passaggio di Dio” dio sorprende, sempre4. ricorda Elia nella caverna. Le mie vie non sono le vostre vie.

Potenza - Debolezza di Dio            

 

             

 

 

                              (cfr. 1Cor.) “Non molti potenti tra noi, non molti sapienti …” chi sceglie Dio nel mondo? Da che parte sta Dio? Sono domande necessarie per le nostre scelte pastorali. Il comportamento di Dio non è “politicamente corretto”. Disprezzato, umiliato: Dio è debolezza. È la logica della Croce. Cristo obbediente fino alla morte di croce … per questo il Padre l’ha esaltato. Il Vangelo (Parola di Dio) è la Potenza di Dio.

Sintesi imperfetta della 2ª relazione: “La Parola di Dio vigore e sostegno della Chiesa”           di Mons. Romano Rossi

Concilio Vaticano II                                             

 

                                                                                 

 

      Bisogna riflettere molto sulle realtà delle nostre chiese. Bisogna conoscere bene le situazioni sociali, culturali, etc.

Già 50 anni fa il Concilio Vaticano 2° ha posto in evidenza che la Parola corra e ha riconsegnato alla Chiesa la Parola di Dio.

-        Bilancio quindi positivo?

-        Positivo per quanto lo studio della Bibbia attraverso l’esegesi biblica (metodo storico-critico etc.);

-        Positivo per la riscoperta dell’esegesi spirituale attraverso la lettura dei Padri della Chiesa, il metodo della Lectio divina etc.  Abbiamo tanti strumenti per gustare la Parola di Dio.

-        Non così positivo da parte del popolo di Dio. C’è stata una regressione. Bisogna ripartire.

Puntare sulla parrocchia                                             

 

            

 

              La parrocchia è il cuore. Purtroppo non si può dire che la Parola di Dio sia l’anima della parrocchia. Siamo chiamati ad una “Nuova Evangelizzazione”. E che cosa vuol dire? Vuol dire ricominciare a lavorare in profondità. Ripartenza qualitativa degli operatori pastorali. I pericoli vengono da dentro. Non temere se siamo deboli. Diventare cristiani adulti nella fede. È necessaria un’alfabetizzazione biblica della parrocchia. Sono nate tante aggregazioni ecclesiali che purtroppo viaggiano da sole.

Ricentrare la Parola                                             

 

    

 

     Talvolta viene il dubbio se il nostro è cristianesimo o marianesimo. Lettura di un testo  dell’Imitazione di Cristo (libro IV cap. 11 § 2). Due cose sono necessarie: alimento e luce. Le devozioni particolari sono in crescita, così, ed è bello, anche il culto attraverso le Adorazioni Eucaristiche. Tuttavia c’è una pericolosa diminuzione dell’ascolto della Parola di Dio. La via dell’ascolto è certamente più faticosa. Occorre riportare al centro della nostra vita cristiana e spirituale la Parola di Dio e l’Eucarestia.  Ci sono folle che vanno a tutti i pellegrinaggi e trascurano il giorno del Signore.

Notevoli cambiamenti e difficoltà                                             

 

                          

 

a)    Vita personale frammentaria - dispersione - diversità - instabilità - precariato - depressione;

b)    Convivenze logoranti e dirompenti;

c)    Crisi economica. Lotta per tirare avanti. Inaridimento. Appiattimento sul pane materiale.

d)    Coinvolgimento parziale e superficiale. Es. dell’albero con le percentuali della linfa, del midollo e della corteccia;

e)    Rischio per una reale unità di fede a causa di un mercato di sottoprodotti, il moltiplicarsi di devozioni personali e parziali con il rischio di annullare la Croce di Cristo e i misteri principali della nostra fede: Unità e trinità di Dio. Incarnazione, passione, morte e resurrezione di Cristo;

f)     Se fate un pellegrinaggio da Padre Pio corrono, se convocate per ascoltare la Parola di Dio, c’è il deserto. E noi pastori? Assecondiamo per paura di perdere fedeli? Siamo in un tempo di chiesa in cui i Pastori invece di essere guide sono guidati. Facciamoci, con rispetto, queste domande: altrimenti si diventa “cani muti”

Ritorniamo alla Parola di Dio                                             

 

                           

 

                      Dicono che io sia il nemico (il faraone) del cammino neocatecumenale. Non è vero! Tuttavia devo confessare che il cammino neocatecumenale è tra i pochi movimenti che pone al centro del cammino la Parola di Dio. Ringraziamo il Signore.

-      È necessaria una identità spirituale, solida e articolata che solamente portando al centro della vita la Parola di Dio si realizza.

-      Dal fai da te bisogna passare alla sequela del discepolo.

-      Costruire l’unità della Chiesa intorno alla Parola di Dio. Cristo Pane e Parola. Le due mense: quella del Pane Eucaristico e quella della Parola.

 

 

 

Sapere o ascoltare la Parola                                             

 

                   

 

                È importante ricentrarsi sulla Parola di Dio. Spesso nel Vangelo si chiede di vedere Gesù. “Desiderano vederti”. Gesù afferma invece che è importante ascoltare la Parola di Dio. Ricordate: “Beata tua madre etc. …” Gesù risponde: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”. Il problema non è quello di “sapere”, “conoscere” la Parola, ma è quello di “Ascoltare e mettere in pratica”. Stare in ascolto e rispondere (metodo Lectio). L’uomo religioso, cristiano, biblico è l’uomo che ascolta e risponde.

Credibilità della Comunità Cristiana                                             

 

                               

 

                               I lontani pensano che la fede cristiana sia solamente una prassi religiosa lontano dalla loro vita. C’è una Chiesa devitalizzata. È necessario nutrirsi del Dio vivente: Non è Dio dei morti, ma dei vivi. Purificare le spiritualità che si alimentano dal devozionismo. Non disprezzare la pietà popolare, accoglierla, ma, a poco a poco, purificarla portando al centro Cristo. Es. della pratica del S. Rosario. Lasciarsi accompagnare da Maria verso il suo Figlio Gesù. Gesù è il centro della meditazione dei misteri del Rosario. Anche noi preti non preghiamo con la Parola di Dio. Bisogna ripartire. Convertirsi alla Parola. Attrezzarsi per una lunga e difficile marcia senza fretta.

 
 

Svolta epocale                                             

 

 

 

 

Siamo ad una svolta epocale così come lo fu la Chiesa al tempo del Concilio Lateranense V e il Concilio di Trento. Il Concilio Vaticano II deve ancora entrare nella nostra coscienza di chiesa e di cristiani adulti. Il prete è il pastore ed anche il cane del gregge. Guida e difende il gregge. Sta davanti al gregge; sta in mezzo al gregge; sta anche dietro al gregge. Nutrirsi sempre della Parola di Dio. Raccomando l’omelia di noi preti. Papa Benedetto e Papa Francesco dicono che è un miracolo che vi sia ancora la fede nonostante le nostre pessime omelie. Docili alla presenza dello Spirito Santo, “Oh! Bonitas” esclama S. Bruno. Leggete S. Cesario d’Arles che con S. Martino di Tours sono stati gli evangelizzatori delle campagne, dei “rudi”.

 

Il cristianesimo di oggi è più simile al paganesimo delle campagne del V secolo. Coraggio, Maria è la nostra icona: Ascolta, dubita un po’, si apre al dono dello Spirito Santo e risponde: Eccomi.

CORSO DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI

Giovedì 19 Settembre 2013 riapre la scuola di italiano per immigrati intitolata a "Diana Lucozzi"

Qui per info 

PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A CERI

Sabato 14 settembre, nel pomeriggio, si svolgerà il Pellegrinaggio della Diocesi guidato dal nostro Vescovo al Santuario Mariano di Ceri. L'appuntamento è presso l'edicola mariana, in Via di Ceri, alle ore 17.00; seguirà la processione verso il Santuario, con la celebrazione dell'Eucaristia. 

La nostra parrocchia organizza un pulman che partirà dalla Cattedrale, per informazioni rivolgersi in segreteria parrocchiale o scrivete a parrocchia@sacricuorilastorta.org

PELLEGRINAGGIO A LOURDES, DAL 7 AL 10 SETTEMBRE

con L’Opera Romana Pellegrinaggi

(quota complessiva: € 610,00 – supplemento stanza singola . € 120,00)Iscrizioni presso la Segreteria Parrocchiale, entro il 20 luglio.

 

Per info: parrocchia@sacricuorilastorta.org

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7 -10 SETTEMBRE 2013
LOCANDINA PELLEGRINAGGIO A LOURDES GUIDATO DA MONS. MAURIZIO PISCOLLA E DA MONS ADRIANO FURGONI
Pellegrinaggio LOURDES in aereo 7-10 lug
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7 - 10 SETTEMBRE 2013
MODULO ISCRIZIONE PELLEGRINAGGIO A LOU
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VEGLIA DI PREGHIERA

Sabato 7 settembre 2013 grande veglia di preghiere presieduta dal papa in piazza S. Pietro dalle ore 19.00 alle ore 24.00. Venerdì 6 settembre  2013, nella nostra Cattedrale il nostro Vescovo, alle ore 18,30 presiederà la celebrazione dell'Eucaristia a cui seguirà una veglia di preghiera con L'Adorazione Eucaristica.

leggi qui

ISTITUTO S. GABRIELE

Via Cassia Km 16 (loc. La Storta)

Nella pagina degli istituti religiosi trovi le info

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

Dal 7 al 10 Settembre 2013

Qui le info

GMG RIO 2013

23-28 luglio 2013 

Rio de Janeiro (Brasile)

leggi qui

 

RICORDIAMO DON BELLE'

Giovedì 25 luglio alle ore 10,30 nella Cappella del Santuario della Visitazione in Santa Marinella sono state celebrate le esequie di Don Ernesto Bellè, deceduto martedì 23 luglio nel pensionato dove era stato accolto per gravi motivi di salute da poco più di un mese.

La celebrazione esequiale è stata presieduta dal Vescovo Mons. Gino Reali con la partecipazione di una ventina di sacerdoti, tra cui anche il carissimo Don Carlo Bessonet ospite in quella casa. Il Vescovo ha espresso, a nome della chiesa diocesana, la partecipazione al cordoglio dei familiari e la gratitudine alle suore ed ai laici che lo hanno accolto, sostenuto ed aiutato in tanti anni di servizio di carità.

“La preghiera di suffragio per Don Ernesto è sostenuta dalla gratitudine di tanti poveri da lui beneficati”.

Dopo le esequie il feretro è stato portato al cimitero di Palidoro dove è stato tumulato nella tomba dei sacerdoti diocesani.

Il parroco della Cattedrale desidera ricordare Don Bellè con S. Messe di suffragio che saranno celebrate nel giorno ottavario martedì 30 luglio alle ore 18,30 e venerdì 23 agosto nel trigesimo delle morte. Chiediamo al Signore che accolga nel suo regno questo suo servo buono e fedele che lo ha confessato e riconosciuto presente in tanti suoi fratelli più piccoli.

VOLONTARIATO ESTIVO

esperienza che cresce

Info nella pagina Caritas e Servizio

FESTA

PARROCCHIALE

2013

Sabato 6 Luglio

Guarda qui com'è andata

 

 

Pellegrinaggio Giovanile Diocesano notturno a San Pietro.

21 giugno 2013

Guarda qui

 

CENTRO ESTIVO PARROCCHIALE

Informazioni complete sulle attività  del centro

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PELLEGRINAGGIO AD ASSISI

Sabato 1 Giugno 2013

 

Partenza ore 6,00

Rientro previsto per le ore 20,30

Scaricare la scheda, compilarla, firmarla e consegnarla in segreteria per il pagamento.

 

I dettagli sono in fase di definizione, intanto per prenotarti o per domande contatta la segreteria parrocchiale o scrivi a parrocchia@sacricuorilastorta.org

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Programma della giornata di pellegrinaggio ad Assisi
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Pellegrinaggio diovanile Diocesano notturno a San Pietro.

 

Il Parroco don Adriano invita i ragazzi e i giovani (youcat) a partecipare il giorno 21 giugno 2013 al pellegrinaggio notturno Diocesano a San pietro. Appuntamento alle ore 23.00 presso la Cattedrale e partenza alle ore 24.00. Leggere il programma allegato in formato pdf.

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Pellegrinaggio giovanile Diocesano notturno a S. Pietro 21/22/giugno
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MESE DI MAGGIO-MESE MARIANO/ANNO2013

Invito ad unirsi nella preghiera del Santo Rosario durante il mese di maggio, la sera alle ore 20,30 per chiedere a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra di riaccendere nelle nostre famiglie la lampada della fede.

Venite e troverete pace e serenità.

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S.ROSARIO nelle case dei malati ed anziani
a cura dell'Unitalsi e Ministri Straord.
Calendario S. Rosario mese mariano a cur
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Nell'Anno della Fede, preghiamo con Maria
calendario incontri Rosario mese di magg
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BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE Il Papa Francesco presiede il Rosario
04.05.2013 S. Rosario Presieduto dal S.
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LA QUARESIMA : ITINERARIO VERSO LA LUCE PASQUALE

 

Cammino di conversione: Preghiera – Digiuno – Elemosina

Credere nella carità suscita carità
«Abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi»
(1 Gv 4,16)

 

Cari fratelli e sorelle,  

la celebrazione della Quaresima, nel contesto dell’Anno della fede, ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità: tra il credere in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, e l’amore, che è frutto dell’azione dello Spirito Santo e ci guida in un cammino di dedizione verso Dio e verso gli altri ...

 … Carissimi fratelli e sorelle, in questo tempo di Quaresima, in cui ci prepariamo a celebrare l’evento della Croce e della Risurrezione, nel quale l’Amore di Dio ha redento il mondo e illuminato la storia, auguro a tutti voi di vivere questo tempo prezioso ravvivando la fede in Gesù Cristo, per entrare nel suo stesso circuito di amore verso il Padre e verso ogni fratello e sorella che incontriamo nella nostra vita. Per questo elevo la mia preghiera a Dio, mentre invoco su ciascuno e su ogni comunità la Benedizione del Signore! 

(dal Messaggio del Papa Benedetto XVI per la Quaresima 2013. Il testo integrale è disponibile in chiesa).

 

Il Signore ci conceda di intraprendere con gioia il cammino verso la Pasqua, vivendo, giorno dopo giorno, i momenti del tempo quaresimale con la Chiesa, ponendo al centro della nostra vita spirituale il grande mistero d’amore di Cristo, per noi contemplato e accolto nell’Eucaristia.

Impegniamoci di più:

*   Nell’ascolto della Parola di Dio

*   Attraverso un po’ di “deserto” (silenzio e Adorazione eucaristica)

*   Partecipando all’Eucaristia festiva e, perché no, anche feriale

*   Pregando un po’ di più in famiglia o comunitariamente (Lodi e Vespri)

*   Accostandoci al sacramento del perdono (Confessione)

*   Facendo un po’ di penitenza (digiuno o altro)

*   Compiendo opere di carità ( visitando gli infermi, facendo visita a persone sole,

            aiutando concretamente i poveri)

I Sacerdoti della Parrocchia

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La pastorale vocazionale oggi

Roma, 13 marzo 2013

 

In occasione della 50° Giornata Mondiale delle Vocazioni “Progetta con Dio…abita il futuro!”, l’Ufficio Diocesano Vocazioni organizza una tavola rotonda sulla pastorale vocazionale nella nostra diocesi. La relazione principale è stata affidata al Rettore del Seminario di Anagni, Don Gianni Checchinato, che ci prospetterà la situazione attuale delle vocazioni nella nostra regione, mentre alcune comunità religiose presenti nella nostra diocesi offriranno delle testimonianze circa la propria pastorale vocazionale; la tavola rotonda proseguirà con l’intervento del nostro Vescovo Gino e la possibilità di un dialogo finale aperto a tutti i partecipanti.

La situazione delle vocazioni nella nostra diocesi provoca in noi tutti non poche preoccupazioni e la necessità di una pastorale vocazionale più incisiva è più che mai urgente. Invitiamo calorosamente tutti i sacerdoti e i religiosi che vogliono unirsi in questa azione a partecipare a questo incontro e a preparare la Giornata delle Vocazioni in maniera significativa, dando risalto nella predicazione domenicale ad una personale testimonianza vocazionale che si apra sinceramente ad un invito vocazionale rivolto a tutti i membri della comunità.

Sempre in occasione della Giornata delle Vocazioni, la domenica del 21 Aprile, l’Ufficio organizza l’incontro diocesano dei Ministranti, presso il Centro Pastorale, in Via della Storta 783, dalle ore 14,30 alle ore 18,00. Chiediamo a tutti i parroci e alla comunità religiose di sostenere anche questa iniziativa e di favorire la partecipazione dei ragazzi e di comunicare a questo indirizzo e-mail: federicotartaglia@yahoo.it la partecipazione e comunque il numero dei ministranti presenti in parrocchia e di un eventuale responsabile del gruppo ministranti.

Affidiamo al Signore nella preghiera il nostro desiderio di nuove e sante vocazioni a servizio della Chiesa e l’impegno di noi tutti ad essere testimoni credibili del dono che abbiamo ricevuto.

                                                                                                                 In fede

 

                                                           Don Federico Tartaglia
                                                         (Direttore Ufficio Vocazioni)

 


di Antonio Lista

ALCUNE RIFLESSIONI SUL BILANCIO PARROCCHIALE ANNO 2012

Il Rendiconto Economico-Finanziario 2012 chiude con un avanzo di Cassa di €. 3.272,35.

Il totale delle entrate ammonta a €. 151.578,05 e quello delle uscite a €. 149.798,11.

 

Tra le iniziative del 2012 si indicano, in particolare:

Il Centro Estivo promosso dalla parrocchia nel periodo giugno-luglio; si è svolto nelle strutture messe a disposizione dall’Istituto San Gabriele e vi hanno partecipato oltre 80 bambini e ragazzi che sono stati assistiti dai sacerdoti e da volontari della parrocchia. Considerando che è stato il primo anno, questa esperienza ha riscosso un buon successo sia organizzativo che economico; le entrate costituite dalle quote di iscrizione, che sono state molto contenute, hanno pareggiato le uscite costituite dalle spese per il materiale per le attività oratoriali e per i pasti erogati agli iscritti dalla mensa dell’Istituto.

 

Campo sportivo: è stata realizzata la superfice in manto erboso sintetico con il finanziamento della Regione Lazio nell’ambito della Legge Regione Lazio n. 13/2001 “Attività di oratorio o similari”. La Regione Lazio ha concesso un finanziamento a fondo perduto di €. 12.000,00 di cui €. 9.500,00 erogati nel 2012 ed €. 2.500,00 saranno erogati nel corso del 2013; alla spesa per la realizzazione della superfice erbosa, ammontante a €. 12.100,00, hanno contribuito privati con un’erogazione di €. 2.000,00.

 

La 2ª edizione della Festa della Visione di S. Ignazio di Loyola che si è svolta l’11 novembre 2012, ha avuto un buon successo nonostante l’inclemenza del tempo, sia la mattina durante la processione in costume e la rappresentazione della Visione sia il pomeriggio durante tutte le attività ludiche che si sono svolte sotto una tensostruttura e sotto i portici. Anche dal punto di vista economico è stato ottenuto un discreto successo con un incasso di €. 8.774,45 e spese per €. 4.502,85. La differenza ha contribuito a pagare la rata di mutuo al 31.12.2012.

 

Inoltre, si evidenzia che:

La parrocchia ha beneficiato di anticipazioni particolari di privati e sacerdoti per €. 18.000,00 che sono stati utilizzati per coprire l’impegno delle rate del mutuo bancario erogato dal Credito Valtellinese il 26.11.2010 e per ridurre il debito contratto con l’Impresa Gambini.

 

La situazione debitoria e creditoria della parrocchia mostra al 31.12.2012:

- Debiti per €. 179.787,28 di cui: verso fornitori (Le Cere Finassi, Angeletti Esso, Impresa Gambini e Ditta Severini) per €. 12.706,65, verso la Curia per residuo prestito per €. 24.300,00, verso il Credito Valtellinese per il mutuo bancario per €. 124.780,63 e verso privati e sacerdoti per anticipazioni particolari per €. 18.000,00.

- Crediti per €. 2.500,00 verso la Regione Lazio per superficie campo sportivo.

Nei primi mesi del corrente 2013 sono stati pagati debiti verso fornitori per €. 2.706,65.

 

Si rilevano, altresì, i seguenti fenomeni:

Il calo delle frequentazioni alla messa domenicale e l’attuale crisi economica che grava sulle famiglie causa la diminuzione delle offerte nelle messe festive, unica entrata certa della parrocchia. È un serio problema.

 

Sono diminuite anche le entrate derivanti dalla consuetudine di lasciare un’offerta volontaria in occasione di celebrazioni particolari come battesimi, funerali, matrimoni.

Per scelta questa parrocchia non ha mai attuato alcun tariffario per le celebrazioni dei sacramenti; il tutto è lasciato alla disponibilità e buon cuore delle persone interessate.

 

Anche la richiesta di celebrazioni di SS. Messe in suffragio dei defunti è sensibilmente diminuita. L’offerta legata all’intenzione di offrire la S. Messa in suffragio dei defunti va al sostentamento dei sacerdoti che celebrano. La diminuzione grava sulla situazione economica dei sacerdoti stessi.

 

Crescono in maniera esponenziale le richieste di aiuto in denaro, generi alimentari o altro, da parte non solo di fratelli e sorelle immigrati, ma anche di tante famiglie locali che vivono in stato di povertà per mancanza di lavoro. La nostra Caritas parrocchiale si trova sempre più spesso nell’impossibilità di dare una mano per il calo sensibile di aiuto da parte dei fedeli a motivo delle ristrettezze economiche di tutti.

 

Pur operando continuamente tagli a spese e consumi, rimane sempre alto l’onere finanziario per tutto ciò che è necessario allo svolgimento delle attività pastorali come consumi, interventi necessari di manutenzione ordinaria e straordinaria; al riguardo la parrocchia non beneficia di corrispondenti entrate speciali o finanziamenti.

 

 

Carissimi fratelli e sorelle,

 

riflettendo insieme con voi sulla situazione economica della nostra parrocchia sarei tentato di lamentarmi … Non lo faccio. E come potrei farlo guardando e conoscendo le tante condizioni drammatiche di povertà in cui versano numerose famiglie? Vi dico solo coraggio!

 

Portiamo insieme il giogo “tirando” avanti con speranza e fiducia, tenendoci per mano. Gesù ci insegna ad avere fiducia nella provvidenza di Dio che è sempre “Padre” a cui possiamo rivolgerci dicendo “dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

 

Coraggio! Grazie a tutti voi per la vostra attenzione e la vostra carità.

 

                                                                               Don Adriano

Pellegrinaggio Vicaria "I passi della fede"

Sfregiato il Crocifisso che a La Storta da sessant'anni accoglieva i fedeli che giungevano in Cattedrale

 

Nel Vangelo di Giovanni (cap. 19,33-34) leggiamo: “I soldati venuti però da Gesù, e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua.”

Non così è stato per il grande Crocifisso collocato all’inizio di Via del Cenacolo nel lontano 1952, al termine delle missioni Vincenziane predicate in Parrocchia nei giorni 28 novembre – 8 dicembre: proprio 60 anni fa. Nella mattina del 3 dicembre, passando davanti al Crocifisso, sempre ornato di fiori e di lumi, ci siamo accorti che aveva spezzata una gamba per un colpo che l'ha mandata in frantumi. Grande è stata la sorpresa e più grande ancora il dispiacere per l’offesa recata. Da chi? Non lo possiamo sapere.

Forse una “ragazzata”. Dopo un colloquio con don Maurizio Ventura, preside dell’istituto San Gabriele, proprietario dell’area dove è collocato il Crocifisso, e dopo aver informato Mons. Vescovo Gino Reali, abbiamo deciso di offrire preghiere di riparazione durante le SS. Messe di domenica 9 dicembre, oltre a verificare la possibilità di riparare i gravi danni inferti all’immagine.

Intanto volgiamo i nostri sguardi a “Colui che hanno trafitto” e che continuano a colpire, per chiedere misericordia e perdono. Che il “sangue e l'acqua” che sgorgano da quel sacro Costato siano lavacro di purificazione delle scelleratezze e dei peccati degli uomini: "Signore, Gesù, crocifisso per i nostri peccati, abbi pietà di noi!".

 

Roma, 09/12/2012                          Don Adriano, Parroco  

SOLENNITA’

DEL SACRATISSIMO

CUORE DI GESU’

Carissimi fratelli e sorelle, Venerdì prossimo 7 giugno ricorre la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e sabato la memoria del Cuore Immacolato di Maria. E’ la festa titolare della nostra parrocchia e della chiesa  Cattedrale. E’ anche la festa delle suore del Sacro Cuore di Gesù e Maria di Ragusa.  Vi invito a partecipare all’ora di Adorazione in cattedrale (ore 17,30-18,30) e alla S. Messa  solenne concelebrata alle ore 18,30.

Don Adriano

 

SIAMO ALLA RICERCA DI CAPI!!!

Il gruppo Scout è alla ricerca di Capi per supportare l'azione educativa.

 

Maggiori info direttamente sul sito del

gruppo scout Roma 2

 

Si è svolto Sabato 16 Febbraio 2013 il pellegrinaggio Diocesano della nostra Vicaria qui in Cattedrale, 2013 Pellegrinaggio Vicaria

Incontro con i genitori, in preparazione alla Pasqua in Parrocchia Domenica 17 Marzo,

 

Domenica scorsa si è tenuto il consueto incontro mensile tra Don Adriano ed i genitori dei bambini che frequentano il catechismo presso la nostra Parrocchia.

Un appuntamento che ogni mese ci dà la possibilità di riflettere insieme sulla Parola di Dio.

Nonostante il cielo grigio alcuni ragazzi e bambini hanno trovato il coraggio e la fantasia di giocare a calcio e a pallavolo nel campetto in compagnia di alcuni catechisti e di Don Fabiano mentre altri si sono rintanati al calduccio delle stanze per fare dei giochi più tranquilli.

Nel frattempo Don Adriano si è ritrovato con i genitori per approfondire il Vangelo della Domenica; il Vangelo di Luca (Gv 8,1-11 Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.) ci offre l’occasione di comprendere quanto siano grandi la misericordia e il perdono di Dio nei confronti di tutti noi. Le parole di Don Adriano sono state molto profonde ed esaurienti nello spiegare dettagliatamente la Parola di Gesù.

La mattinata si è conclusa con la visione dell’Angelus del Santo Padre nella sala Pancrazio a cui hanno assistito anche i bambini con i catechisti.

Le parole del Papa e il suo entusiasmo hanno aperto e fatto gioire i cuori di tutti noi presenti e ci hanno fatto comprendere quanto siano importanti per noi cristiani le parole: umiltà,perdono e misericordia.

Un momento significativo è stata la benedizione del Santo Padre a cui è seguito un forte applauso e un grido:”Evviva il Papa!!”.

Grazie a Don Adriano e a tutti i presenti per questo momento di fraternità e di condivisione. Arrivederci al prossimo incontro.

 

Giovanna Falconi (Catechista)

 

Il Gruppo di Preghiera Padre Pio promuove un pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo.

15-16 Giugno 2013

Qui maggiori info

PELLEGRINAGGIO

AD ASSISI

Sabato 1 Giugno 2013

Info nella pagina parrocchiale

 

Pellegrinaggio alla Madonna del Divino Amore

il giorno 3 giugno 2013.

Partenza ore 14.30 dalla Cattedrale

Ritorno ore 19.00.

Per l'iscrizione rivolgersi in segreteria

40 ANNI GRUPPO SCOUT ROMA 2

S. Messa di ringraziamento

30 Maggio ore 18.30

Info sul sito di gruppo

MAGGIO

MESE MARIANO

Info qui

FESTA RICONCILIAZIONE

25 e 26 Maggio

Leggi qui

ADORAZIONE EUCARISTICA 

Domenica 2 giugno alle ore 17.00 nella Basilica di San Pietro il Santo Padre presiederà l’adorazione eucaristica, a cui si uniranno le Diocesi di tutto il mondo nelle rispettive cattedrali. Nelle parrocchie si organizzerà nel medesimo orario un’ora di adorazione. In Cattedrale, alle ore 17.00: Adorazione Eucaristica

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PER UN INIZIO NUOVO

Una straordinaria partecipazione di clero e popolo alla Messa Crismale celebrata dal Vescovo nalla Chiesa Cattedrale mercoledì 27 marzo 2013

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LECTIO DIVINA

Giovedì 30 Maggio, ore 16.30 - 19.00, in Sala Pangrazio.

 


Celebrazione della cresima in Cattedrale

il 19 Maggio 2013 alle ore 10.00

LECTIO DIVINA

ed incontro di storia della Chiesa

Giovedì 9 Maggio

ore 16.30 - 19.00, in Parrocchia

 

Visita alla Cappella Sistina con bambini e genitori del Catechismo e Oratorio,

qui le foto.

19 maggio 2013 ore:10.00 -

Conferimento del Sacramento

della Cresima a 30 ragazzi .

Celebra S.E. Mons. Gino Reali

BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE

Sabato 27 Aprile,

ore 10.00-12.30

15.30-17.30

in Via Braccianmese (da “Sale e Pepe”) , Caserma dei Carabinieri, Deposito Meoni, fino a Via Tieri –Via Raffaele Viviani – Via Vittorio Pedrecca – Via Vincenzo Filippone

RITIRO CRESIMANDI sabato 18 maggio 2013

Programma della giornata

Qui le info

Domenica 7 Aprile ore 9,30

Ritiro per tutti i Genitori bambini e ragazzi presso il Centro Pastorale in preparazione alla celebrazione dei sacramenti. Interverrà la Dott.ssa Gemma Pozio.

ore 12.00: S. Messa per le famiglie.

- Pranzo comunitario (portare il secondo).

Giovedì 9 maggio, alle ore 19.00

S. Messa presso l’Istituto delle Suore del S. Cuore di Ragusa nell’anniversariodi Fondazione della Congregazione, con rinnovo della Professione religiosa.

Visita il loro sito

L'ANNUNCIO DELLA RISURREZIONE DI GESU' NEI VANGELI (Sinossi)

 

Qui per approfondire

CENA EBRAICA

Il 26 marzo  il parroco, Monsignor Adriano Furgoni, ha tenuto un’interessante lezione sulla Pasqua Ebraica e Cristiana.

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La Via Crucis

dei bambini del Catechismo ed Oratorio 

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Via CRUCIS del Venerdì Santo

animata dagli scout.

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21 aprile 2013 50°Giornata di Preghiera per le vocazioni

Tavola rotonda sabato 20 aprile ore 10.00

Qui per approfondire 

VIA CRUCIS

VENERDI' SANTO

29 Marzo ore 21,00 

animata dai ragazzi e dai Capi del gruppo Scout

 

CELEBRIAMO LA PASQUA DEL SIGNORE

Calendario delle celebrazioni della Settimana Santa

                                 Lo leggi qui

RAPPRESENTAZIONE DEL 15 MARZO 2013

DEL RECITAL "PASSIO CHRISTI".

MEDITAZIONE SULLA PASSIONE

DEL SIGNORE.  

Qui per approfondire 

Nella pagina del Catechismo trovi gli appuntamenti in preparazione alla Pasqua leggi qui.

 

13° RACCOLTA DI SOLIDARIETA' BANCO ALIMENTARE

Sabato 2 marzo   2013 verrà effettuata una raccolta di generi alimentari  presso i supermercati della zona con la collaborazione del Banco alimentare di Roma.

Si invitano i parrocchiani a partecipare come volontari a questa iniziativa dando la disponibilità del proprio tempo libero dalle ore 8,30 alle ore 20,00 per questa  raccolta di viveri destinati alle persone bisognose del quartiere. Per aderire, andare in segreteria parrocchiale o contattarla  telefonicamente  per dare il proprio nome, l’orario e il supermercato preferito per la raccolta.

Il numero telefonico è : 0630890267

  Questi sono i supermercati in cui saremo presenti:

SUPERMERCATI: Emmepiù (via cassia)- Todis (via della storta)-Dico (Via cassia) –SimplySMA(Via cassia)-Conad(via Bellardinelli)-Supercose(via A.Bragaglia) e (via cassia)  

  Se vuoi approfondire e conoscere di più sulle attività del banco Alimentare a Roma puoi visitare questo sito: http://www.bancoalimentareroma.it/

 


Pellegrinaggio delle Vicarie

Si terrà Sabato 16 Febbraio 2013 la celebrazione pellegrinaggio della nostra vicaria, presieduto dal nostro Vescovo, nell’anno della fede e all’inizio di questo importante tempo quaresimale per la nostra Chiesa.

 

CELEBRAZIONE:

ore  16,30 – Accoglienza presso il Crocifisso (via del cenacolo) e inizio del cammino penitenziale verso la Cattedrale;

ore  17,00 – Ingresso in Cattedrale (Porta Fidei) e ascolto della Parola di Dio con catechesi dei Parroci e rinnovazione delle promesse battesimali (disponibilità per le confessioni);

ore  18,30 -  Eucaristia presieduta dal nostro Vescovo e concelebrata dai parroci e consegna del simbolo e del Catechismo della Chiesa Cattolica.


Nella pagina deldicata alla Cresima trovi gli appuntamenti in preparazione alla Pasqua leggi qui.

Ministri Straordinari Comunione

Venerdì 12

ore 17.30 : Adorazione Eucaristicaore

ore 18.30 : Incontro di coordinamento

CONCLAVE -

E' iniziato il conclave per l'elezione del successore di Pietro.

Qui per approfondire

VIA CRUCIS DEI MARTIRI

Venerdì 22 Marzo ore 20,30

a FIUMICINO (RM)

Via Crucis diocesana presieduta dal Vescovo con le Parrocchie, gruppi e movimenti ecclesiali, dalla Parrocchia S. Paola Frassinetti alla Parrocchia S. Maria Porto delle Salute. Invito a partecipare numerosi! La parrocchia ha disposto un autobus che partirà alle ore 19,00 in punto, chi vuol partecipare può iscriversi in segreteria il più presto possibile.

ESERCIZI SPIRITUALI A CASA

in preparazione alla Pasqua

 

Cari fratelli e sorelle

Cari amici,

Esorto voi, che siete esperti navigatori, a sostare un po’ e gettare l’ancora nel porto sicuro della Settimana Santa. Sentite e gustate un pò di silenzio per accogliere la parola del Vangelo che ci permette di incontrare e seguire Gesù. Sono gli ultimi passi della sua missione, e, ora, ci fa il dono più grande: il suo amore, la sua vita.

Ogni giorno della Settimana Santa leggete un tratto della passione di Gesù e pregate.

Gusterete meglio la Pasqua di Risurrezione che, auguro, sia piena di vita dentro di voi.  

Don Adriano        Qui per i testi

 

Un Salvadanaio in Famiglia!!!

in chiesa è disponibile un salvadanaio che potrai ritirare e portare a casa per mettere insieme i tuoi spiccioli per un dono alla Parrocchia, che si trova in gravi difficoltà economiche. Riconsegnerai il salvadanaio in Parrocchia prima di Pasqua.

 (il Giovedì Santo, 28 marzo)

C.P.A.E.

E' convocata la riunione del Consiglio Pastorale Affari Economici per Lunedì 18 Marzo pv. alle ore 19,30.

VIA CRUCIS

ogni Venerdì

ore 16.30 Cerquetta Via Crucis

ore 16.30 Pantanaccio Via Crucis (no venerdi 1 marzo)

ore 17.30 in Cattedrale Adorazione Eucaristica meditazione della Via Crucis    

ore 18.30 in Cattedrale  S. Messa

Pellegrinaggio

alla Tomba di Pietro

Visita alla Cappella Sistina.

Sabato 23 febbraio

con i bambini e genitori della catechesi di prima comunione e dell’oratorio

 

Incontro con i genitori, in preparazione alla Pasqua in Parrocchia Domenica 17 Marzo,

dopo la Messa delle ore 10.00.

Da oggi, anche la nostra parrocchia ha il suo sito web.

La nostra parrocchia ha una lunga storia alle spalle, questo sito nasce in questi  giorni, con tanta passione ed entusiasmo!!!

 

Perché un sito internet?


Beh, intanto iniziamo col dire che non è certo per un fatto di moda, ma riteniamo si possa disporre di un prezioso strumento, che la pastorale del nostro tempo riconosce importante per la diffusione del Vangelo e per comunicare con la comunità notizie ed eventi che più la interessano.

 

Come ha affermato Papa Giovanni Paolo II, il sito web diventa un'opportunità, che la comunità cristiana ha, per comunicare il Vangelo in questa società in continuo cambiamento e per far giungere a tutti quelle notizie che sono utili per far crescere il senso dell'appartenenza e della corresponsabilità nella vita della parrocchia.

 

La ricchezza della comunità cristiana sta infatti nella relazione tra le persone, che si esprime attraverso l'opera di tanti soggetti che lavorano in essa: i sacerdoti, consigli pastorali, religiosi, animatori della liturgia, dell'oratorio, della catechesi, volontari nei vari settori della pastorale della carità, ...

 

Il sito viene ad offrire questa ricchezza a tutta la comunità, perché tutti, ovunque arriva Internet, la possano accogliere, confrontarsi e sentirsi in qualche modo coinvolti.

 

Crediamo e ci auguriamo che anche per la nostra comunità questo sito possa diventare col tempo una ricchezza e una strada per rangiungere le nostre famiglie, portando in particolare messaggi che facciano crescere la comunità nella comunione in un cammino di Chiesa attento ai segni dei tempi. 

 

Non è sicuramente un sito web già finito, anzi probabilmente non lo sarà mai.

Abbiamo messo le prime pagine e presto contiamo di aggiungere tutte le altre.

Nel frattempo ogni commento alle varie pagine ci aiuterà a migliorare le proposte e intensificare le relazioni, e infine, per chiunque possa rendersi disponibile, quello della gestione diretta dei contenuti delle sezioni.


Per suggerimenti e commenti: parrocchia@sacricuorilastorta.org

 

«La Chiesa si avvicina a Internet con realismo e fiducia. Come altri strumenti di comunicazione, esso è un mezzo e non un fine in se stesso. Internet può offrire magnifiche opportunità di evangelizzazione se utilizzato con competenza e con una chiara consapevolezza della sua forza e delle sue debolezze. Soprattutto, offrendo informazioni e suscitando interesse, esso rende possibile un primo incontro con il messaggio cristiano, in particolare ai giovani che sempre più ricorrono al ciberspazio quale finestra sul mondo. È importante, quindi, che la comunità cristiana escogiti modi molto pratici per aiutare coloro che entrano in contatto per la prima volta attraverso Internet, a passare dal mondo virtuale del ciberspazio al mondo reale della comunità cristiana». 

Dal messaggio di Giovanni Paolo II 
per la 36^ Giornata delle Comunicazioni Sociali (2002) 

 

L'Unitalsi in udienza da Papa Francesco